MOBY - TIRRENIA, TRACOLLO IN BORSA IL GIORNO PRIMA DELL'UDIENZA PER LA RICHIESTA DI FALLIMENTO

IL BOND PERDE IL 71%, IL MASSIMO STORICO DELLA PERDITA NELLA BORSA DI LUSSEMBURGO

Perso un valore di oltre 200 milioni di euro del bond da 300 milioni

di Mauro Pili

Il giorno prima della resa dei conti nel Tribunale di Milano il bond di Onorato tocca il punto più basso delle quotazioni nel mercato di Lussemburgo.

Una mazzata, l'ennesima, la più dura. Mai il bond aveva toccato un livello così basso.

Alle 14,19 il campanello della Borsa ha chiuso le contrattazioni facendo fermare la lancetta della quotazione al massimo storico delle perdite, con meno 70,946%.

Oggi il bond non vale più 300 milioni ma 87 milioni.

Mettetevi nei panni di chi ha comprato quei bond, ha investito 100 e si ritrova con meno di 100.

Si potrà dire, ma esistono le garanzie patrimoniali.

Oggi come oggi si rischia di soffermarsi sulla coniugazione temporale del verbo esistere: forse esistevano, perchè giorno dopo giorno quel patrimonio si assottiglia sempre di più.

L'ultima mossa, quella di vendere le due ammiraglie del gruppo Moby Aki e Moby Wonder, ha fatto saltare su tutte le furie gli investitori che temono di ritrovarsi con un pugno di mosche.

Da qui l'operazione insolvenza e fallimento avanzata nelle scorse settimane al Tribunale di Milano dagli investitori internazionali.

Domani mattina, giovedì 3 ottobre si inizia!

La parola passa ai giudici chiamati a dirimere una delle vicende più scabrose della finanza italiana.

Si tratterebbe di un crack che lascerebbe il segno nella storia finanziaria e marittima, ma del resto gli investitori non ci pensano nemmeno un attimo a perdere tutto il capitale messo in gioco.

Un gioco pericoloso che sta finendo male.

E il mercato non sembra credere al salvataggio della barca, anzi, alla vigilia dello scontro in tribunale manda un segnale forte e chiaro: restituiteci i soldi.

Governo e regione continuano a dormire, impunemente e vergognosamente. In attesa del disastro!