OPPOSIZIONE AMPLIAMENTO DISCARICA RIFIUTI DI ALTRE REGIONI

             Spett. S.V.A. – Assessorato Regionale della 
             Difesa dell’Ambiente, 
             Via Roma n. 80, 09123 – Cagliari 

             amb.sva@regione.sardegna.it 

             difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it

Oggetto: opposizione al progetto Sopraelevazione (6° e 7° argine) discarica in esercizio in località "Serra Scirieddus" – Comune di Carbonia. VIA

I sottoscritti cittadini residenti nel Comune di Carbonia, in relazione al progetto di Sopraelevazione (6° e 7° argine) discarica in esercizio in località "Serra Scirieddus"- nel Comune di Carbonia - verificate le gravissime contestazioni della Regione Sardegna, di seguito richiamate, relative al conferimento di rifiuti non meglio classificati provenienti da altre regioni italiane propongono la seguente OPPOSIZIONE AL PROGETTO DI SOPRAELEVAZIONE (6° E 7° ARGINE) DISCARICA IN ESERCIZIO IN LOCALITÀ "SERRA SCIRIEDDUS";


il 12 novembre 2018 il Servizio SVA ha informato che è stato pubblicato l’avviso pubblico di avvio della procedura di valutazione di impatto relativa al progetto “Ampliamento per sopraelevazione (6° e 7° argine) della discarica in esercizio per rifiuti speciali non pericolosi, ubicata in località "Serra Scirieddus", proposto dalla Società Riverso;

avviso pubblico di avvio della procedura di VIA (Allegato A5 alla DGR 45/24 del 2017);

entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell'avviso, avvenuta il 12 novembre 2018, il pubblico interessato può presentare osservazioni concernenti la valutazione di impatto ambientale, in forma scritta o tramite supporto informatico mail/PEC;

il progetto riguarda l’ennesimo ampliamento della discarica per rifiuti speciali non pericolosi, ubicata in località “Serra Scirieddus” del comune di Carbonia (SU), gestita dalla società Riverso s.r.l.;

tale ampliamento consiste nell’estensione dell’ampliamento già autorizzato (5 argini di sopraelevazione) mediante la costruzione ed esercizio di ulteriori n. 2 argini (6° e 7°) e successivo rimodellamento morfologico sommitale, per una volumetria aggiuntiva di circa 286.000 mc netti;

anche il nuovo ampliamento insisterebbe prevalentemente sull’impronta della vasca originariamente autorizzata, i cui requisiti di impermeabilità, alla luce di quanto emerso dalla segnalazione della stessa regione non risultano puntualmente verificati considerato che sono emerse grave criticità nella gestione della discarica e nel suo monitoraggio;

appare grave e improponibile che nonostante i rilievi mossi dalla direzione generale dell’assessorato dell’ambiente risulti del tutto assente una valutazione geologica, chimico fisica, economica e gestionale relativa all’apporto in discarica di rifiuti di provenienza extraregionale e di cui non appaiono certi nemmeno i contenuti;

appare grave sul piano tecnico, idrogeologico, statico e gestionale che l’ennesimo ampliamento proposto, non preveda ulteriore interventi statici in grado di garantire la massima sicurezza della discarica stessa;

risulta improponibile che l’ampliamento proposto non preveda nuove opere di drenaggio del percolato, confermando quelle esistenti che, come è evidente anche alla luce di quanto segnalato dalla stessa Regione rispetto a rifiuti di altra natura rispetto a quelli autorizzati, non possono essere in alcun modo non modificati;

l’imposta del 6° e 7° argine avverrà sui rifiuti compattati ad una quota di – 0,50 m rispetto alla sommità dell’ argine precedente non prevedendo alcun tipo di verifica su quanto è stato posizionato realmente nei precedenti strati;

l’incremento della discarica costituisce di fatto un ulteriore appesantimento verso gli anelli sottostanti dove potrebbero essere stati stoccati, vista l’assenza di controlli e verifiche su qualità e provenienza dei rifiuti, elementi pericolosi e non autorizzati;

risulta incomprensibile sia sul piano tecnico che statico la proposta progettuale di lasciare inalterati i materiali e la struttura della discarica prevedendo una improponibile, sotto numerosi aspetti di facile deduzione, differenza di altezza per i nuovi argini rispetto ai precedenti;

i nuovi argini avrebbero secondo il progetto una maggiore altezza (e conseguentemente sezione), pari a mt. 4,0, anziché mt. 3,0.;

il 22 novembre del 2018, in seguito alla denuncia pubblica del leader di Unidos Mauro Pili, la Direzione generale della Difesa dell’ambiente, servizio di tutela dell’atmosfera e del territorio, ha inviato all’Arpas e all’Area ambiente della Provincia del Sud Sardegna una nota che rileva l’arrivo, lo stoccaggio e l’interramento nella discarica in oggetto di rifiuti, di vario genere e non verificati nella classificazione, provenienti da territori extraregionali, fattispecie non autorizzata e vietata dall’autorizzazione all’esercizio della stessa discarica;

nella comunicazione della Regione Sardegna si rileva:

• dall’esame dei dati MUD 2017, caricati sul sistema informativo regionale ambientale, e di tutte le omologhe allegata alla relazione annuale 2017, relativa la discarica in oggetto, trasmessa con nota protocollo n. 66/18 del 26/4/2018 è emerso che sono state smaltite 169,76 tn. di rifiuti con codice CER 170503 e 20,6 tn con codice 17 0507 provenienti da Forlì produttore Italbonifiche Srl (omologhe 97 e 98) nonché 2325 tn. e 2541 tn. di rifiuti CER 19314 provenienti rispettivamente da Ferentino (FR) produttore Navarra S.p.A. (omologhe 106 e 139) e Patrica (FR) produttore Tecnogea, (omologhe 108 e 140);

• le omologhe 125 - 107 si riferiscono a rifiuti che non trovano riscontro nella relazione annuale prodotti rispettivamente da Gear ambiente S.r.l. (170603 proveniente da Modica) e da Navarra S.p.A. (170507 proveniente da Ferentino);

• l’istanza per autorizzazione della discarica attualmente vigente, a suo tempo presentata dal gestore e approvata secondo la procedura di valutazione di impatto ambientale e conseguente Autorizzazione Integrata Ambientale non prevedeva un bacino d’utenza extra regionale;

• il piano regionale di gestione di rifiuti- sezione rifiuti speciali -approvato con deliberazione giunta regionale numero 50/17 del 21/12/2012 ha previsto al paragrafo 16.3 “Criteri per rilascio di autorizzazioni” che al fine dell’autonomia e sufficienza del sistema di gestione dei rifiuti regionali, “le autorizzazioni la costruzione e l’esercizio dell’impianto di stoccaggio definitivo, sia di nuova realizzazione che di ampliamento di impianti esistenti saranno destinate al conferimento di rifiuti prodotti nel territorio regionale”;

tutto ciò premesso, integrato da ulteriori relazioni e documenti eventualmente allegati, si chiede di

RESPINGERE

la richiesta di ampliamento della discarica in oggetto, per le ragioni tecniche richiamate e in virtù del mancato rispetto delle principali disposizioni in materia di conferimento di rifiuti, con particolare riferimenti a quelli provenienti da territori regionali, in totale dispregio di quanto disposto e con l’evidente mancato controllo dello stesso conferimento anche sul piano delle classificazioni degli stessi rifiuti;

NOME E COGNOME - LUOGO E DATA DI NASCITA - COMUNE - FIRMA