PILI: TRUFFA TIRRENIA, ONORATO SI PROROGA DI 2 ANNI LA CONVENZIONE CON LO STATO

GOVERNO COMPLICE DI QUESTA ENNESIMA TRUFFA AI DANNI DELLA SARDEGNA

TONINELLI DEVE SMENTIRE LA PROROGA, ALTRIMENTI E’ COMPLICE, PRONTO ESPOSTO ALLA PROCURA PER QUESTA ENNESIMA REGALIA DI STATO

DA GENNAIO NUOVO AUMENTO DEL 24% SULLE MERCI, IN VENDITA SEI NAVI (NON PAGATE ALLO STATO) PER UN GUADAGNO DI 300 MILIONI

“Uno scandalo infinito: Onorato presenta il piano industriale 2018-2023 e si attribuisce una proroga di due anni della convenzione truffa con lo Stato. Tutto scritto in un documento ufficiale affidato ai mercati per spacciare la fusione Moby Tirrenia come un’operazione conveniente. Peccato, però, che attribuirsi, in quelle che sono di fatto vere e proprie comunicazioni sociali, la proroga di un contributo pubblico per altri 150 milioni può trasformarsi in un reato: false comunicazioni sociali. E se il Ministro delle Infrastrutture non smentirà formalmente questa ipotesi segnalerò alla Procura tale silenzio come un avallo a false comunicazioni sociali. Solo degli spregiudicati possono prevedere in un piano industriale la proroga di un imbroglio come quello della convenzione della Tirrenia. Ed è gravissimo che il ministro dei 5 stelle sia in silenzio su una vicenda che vede Onorato sponsor ufficiale del blog di Grillo. Tutto questo è surreale e inaccettabile. A questa folle previsione di una proroga sino al 2023 della convenzione, Onorato aggiunge l’aumento del costo merci dal 2019 di un ulteriore 24%, che si somma al 40% già scattato dal 1° novembre. Un ulteriore aumento dei prezzi per il trasporto merci funzionale a far gravare sulla Sardegna e ai sardi la valanga di debiti che lo stanno schiacciando su più fronti.

A tutto questo si aggiunge la comunicazione di voler vendere ben 6 navi della Tirrenia, quelle ancora non pagate allo Stato. Onorato non solo non ha pagato quelle navi che ora vuole vendere ( deve allo Stato ancora 180 milioni di euro) ma prevede un incasso strabiliante dalla vendita.

Nel piano industriale Onorato arriva a dichiarare un guadagno di 305 milioni dalla vendita di 6 navi Tirrenia, non sue e non pagate. Una cifra che mette in luce due variabili: se si dovesse verificare un effettivo guadagno di tale entità la magistratura dovrebbe far scattare un’immediata indagine sulla stessa vendita della Tirrenia considerato che lo Stato l’ha venduta per complessivi 380 milioni. Se non si dovesse verificare quel guadagno saremo dinanzi ad ulteriori comunicazioni sociali protese ad ingannare il mercato.

E’ evidente che se si prevede di incassare una cifra sopra i 300 milioni per sei navi, il valore della compagnia non solo è stato sottostimato all’epoca della vendita ma ci sarebbe un vera e propria truffa legata proprio alla cessione della compagnia di navigazione statale ad Onorato.

Ed è lo stesso Onorato che dichiara nel piano industriale plusvalenze per 145 milioni attribuite a questa vendita. Una vera e propria confessione di quanto quell’operazione di vendita sia stata spregiudicata e truffaldina”.

Lo ha denunciato poc’anzi il leader di Unidos Mauro Pili divulgando i dati contenuti nel piano industriale 2018-2023 del gruppo Onorato in previsione dell’annunciata fusione tra Moby e Tirrenia.

“Dal primo gennaio prossimo imbarcare camion e semirimorchi sulle navi di Moby e Tirrenia sulle linee da e per la Sardegna e la Sicilia costerà ancora di più alle società di autotrasporto. Lo scrive a chiare lettere il piano industriale 2018-2023 che il gruppo Onorato ha allegato al progetto di fusione che vorrebbe portare a termine entro fine anno e che porterà tutte le attività sotto la bandiera della Compagnia Italiana di Navigazione.

Nel paragrafo delle "politiche commerciali e sviluppo del business" il piano prevede "un incremento delle tariffe medie applicate sul trasporto merci per un effetto prezzo sul totale ricavi merci pari al +24% nel 2019, +8% nel 2020, +1,2% nel 2021 e +0,5% medio per i restanti due anni del piano mediante riduzione degli sconti attualmente applicati".

In base a questi folli aumenti "Cin - fusa" si aspetta nel 2019 una riduzione dell'1,1% dei metri lineari trasportati, mentre dal 2020, prevedono addirittura un eccesso della domanda rispetto alla capacità disponibile sul mercato, e quindi pronosticano un incremento, fantasioso, dei metri lineari trasportati pari all'8% nel 2020 e del 2% a partire dal 2021.

Quindi, anche in questo passaggio, Onorato continua a progettare la speculazione sulla testa della Sardegna e dei Sardi con una spregiudicatezza infinita e la complicità anche di questo Governo e della stessa Regione. Più camion da trasportare, meno disponibilità di navi, più speculazione e guadagni.

Il piano del Gruppo dopo la fusione di Moby - Cin ha previsto la cessione di sei navi e il rinnovo sia del finanziamento con le banche in scadenza nel febbraio 2021, sia del bond da rimborsare a febbraio 2023. Obiettivo tentare di allungare le pressioni finanziarie dei mercati considerato che la stessa quotazione del bond di acquisto di Tirrenia di 300 milioni è considerato ormai carta straccia o quasi, visto che è sotto la soglia del 50%.

Tra il 2019 e il 2021 Onorato ha previsto la vendita di sei unità ro-pax, stimando di incassare una cifra folle: 305 milioni di euro e ottenendo plusvalenze per 145 milioni (rispettivamente 19,9 milioni nel 2018, 75,7 milioni nel 2019, 26 milioni nel 2020 e 23,6 milioni nel 2021).

A tutto questo scenario finanziario surreale e fantasioso si aggiunge che tra i pilastri del piano industriale Onorato ha previsto la proroga dei contributi pubblici dello Stato a Tirrenia almeno fino al 2023, altri 150 milioni di euro.

Una follia solo pensarlo figuriamoci prevederlo formalmente in un piano industriale. Se il governo non interverrà ufficialmente per smentire questa ipotesi vorrà dire che sta avvallando palesemente un inganno ai danni del mercato e dei risparmiatori.

Ed è per questa ragione che se Toninelli non farà una pubblica comunicazione per smentire questa ipotesi segnalerò tale omissione agli organi inquirenti. La Sardegna non può accettare questa ennesima spregiudicata operazione che mira solo a speculare sempre di più sulla nostra terra e sul Popolo Sardo”.