ISTANZA FALLIMENTO MOBY - TIRRENIA, IL GIUDICE SI RISERVA LA DECISIONE

Arriverà nei prossimi giorni la decisone dei giudici sull'istanza di fallimento presentata dai fondi internazionali per il gruppo MOBY- Tirrenia.

I giudici del Tribunale fallimentare di Milano si sono infatti riservati di decidere sull'istanza di fallimento.

Stamane la discussione è durata quasi due ore.

Il presidente del Tribunale fallimentare di Milano Alida Paluchowski si è riservata di decidere se accogliere o meno l'istanza di fallimento sul gruppo MOBY presentata dal gruppo di fondi internazionali detentori del bond della società armatoriale della famiglia Onorato.

I fondi temono che la famiglia Onorato, che ha in circolazione un'emissione da 300 milioni, possa diventare insolvente nel 2020, quando dovrà pagare la cedola sui bond.

Dopo la discussione di oggi il giudice dovrà analizzare le carte e decidere se rigettare l'istanza dei fondi, accettarla, oppure con una soluzione di compromesso, nominare un commissario.

Intanto dalle carte processuali emergono fatti inediti di una gravità inaudita sullo spostamento di ingenti risorse dalle casse della Tirrenia a Moby.

Fatti che avevo denunciato pubblicamente mesi fa ma che ora assumono connotati ancora più gravi con compensi milionari per i componenti della famiglia Onorato.

Nelle prossime ore, se interverranno conferme ulteriori, darò notizia dell'interessamento danese per altre tre navi. La Rubattino in porto a Napoli, per l'Athara a Civitavecchia e la Sharden. I broker internazionali si stanno muovendo perchè il tentativo di salvataggio potrebbe passare attraverso una dismissione rilevanti di navi del gruppo.

Ma questo aggraverebbe la situazione operativa, la consistenza patrimoniale e per i fondi sarebbe ancora più grave il rischio di perdere tutto.