DELIRIO REGIONALE, EMERGENZA SINO AL 31 LUGLIO - LA FARSA INFINITA

Siamo al delirio.

Il nuovo proclama sottovuoto spinto del presidente della regione con il quale annuncia lo stato di emergenza sino al 31 luglio è l’ennesimo capolavoro confusionale di una giunta regionale allo sbando più totale.

Siamo dinanzi ad una stoltezza da quattro soldi di chi ha una responsabilità istituzionale sovradimensionata rispetto alla pochezza politica e comunicazionale.

Con un comunicato stampa degno delle peggiori farneticazioni da pieno stato confusionale cronico viene proclamato un fantomatico stato di emergenza sino al 31 luglio.

Non si aggiunge nient’altro, nessuna spiegazione, alcun
dettaglio su questa nuova sparata alzo zero.

Il comunicato è talmente ridicolo da affermare che la data dello stato di emergenza sino al 31 luglio 2020 è funzionale, udite udite, ad una tempestiva attuazione delle disposizioni nazionali.

Tradotto significa che tutto ciò che è urgente, che sarebbe dovuto essere immediato, questa giunta regionale, questo presidente, lo attueranno con comodo.

Si deve prendere atto in base a queste righe sconclusionate, confuse e dilettantesca che ad oggi non esisteva una catena di comando e di controllo.

È questa la più alta esternazione messa nero su bianco da una giunta regionale colpita da delirio di onnipotenza del niente.

Si arriva, dunque, ad affermare che ad oggi non esisteva, come non esisterà, alcuna catena di comando e di controllo.

Non c’era bisogno di scrivere una delibera, se n'è accorto anche l’ultimo dei sardi in terraferma.

Si tratta ancora una volta della presa d’atto della inconsistenza politico istituzionale di questa giunta regionale, di alcuni assessori direttamente competenti su questa vicenda che stanno mostrando alla dirigenza regionale e all’intera opinione pubblica una sostanziale inettitudine che sta mettendo a dura prova il sistema emergenziale dell’isola.

Passerà alla storia la totale incapacità di contenere un esodo verso la Sardegna, incontrollato e diffuso, che rischia oggi di essere il più importante e grave veicolo di trasmissione del contagio.

Hanno in un mese dilapidato il più gran vantaggio insulare di cui la Sardegna godeva.

Non riuscire a governare un'evidente posizione vantaggiosa costituisce il più evidente fallimento di questo esecutivo.

Niente c’entra la polemica politica, è l'amara constatazione più evidente di quello che chiunque può toccare con mano: inadeguatezza senza precedenti.

Aver comunicato all’esterno una proroga dello stato di emergenza sino al 31 luglio ha costituito e costituisce un danno non solo comunicazionale ma anche sostanziale.

La ridicola gestione della comunicazione, figlia della inconsistente gestione politica, ha portato a precisare in tarda serata che quello stato di emergenza sino al 31 luglio non significava restrizioni sino ad allora.

Hanno dovuto precisarlo proprio perché nella prima comunicazione si era percepito l’esatto contrario. 

E pensare che solo stamane l’assessore regionale della sanità aveva auspicato la voce unica della comunicazione facendo saltare su tutte le furie sia l’ordine del giornalisti che la federazione della stampa sarda.

Ribadisco: oggi più che mai questa gravissima emergenza è nelle mani di una politica incapace di tracciare una rotta e di governare gli eventi.

Individuino immediatamente una personalità autorevole fuori dai giochi, con esperienza nel campo della Protezione civile per evitare il tracollo di questa emergenza.

Fermatevi prima del disastro totale.