VOGLIAMO VIVERE INSIEME LA MATERNITA', LETTERA APERTA DELLE MADRI E DEI PADRI

PARTORIRE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS IN SARDEGNA, RICHIESTA DI INTERVENTO URGENTE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DELLE PARTORIENTI SARDE

LETTERA APERTA DELLE MADRI E PADRI IN ATTESA DI VIVERE LA MATERNITA'

E' con grande pesantezza e commozione che scriviamo questa lettera. Siamo un gruppo di cittadini
Sardi, che oltre a vivere come tutti le preoccupazioni legate alla diffusione del Coronavirus, a breve diventeranno Madre e Padre, chi per la prima volta, chi per la seconda o più.

Crediamo che la maternità sia un dono, un'esperienza meravigliosa, un regalo all’umanità.

Affrontare una gravidanza in questi giorni/mesi di giuste restrizioni per contenere la diffusione del
virus non è stato facile e la gioia dell’attesa di dare alla luce una nuova vita, è entrata spesso in
contrasto con le nostre paure ed angosce.

Ci rivolgiamo a Voi in questo momento così delicato per la Nazione e per il Mondo intero, dove le scelte politiche influenzano tutti, dove voi Governanti votati dal popolo avete il compito di prendere decisioni importanti per la tutela della collettività. Attualmente il bene primario è la tutela della Salute, che però non deve limitarsi solo al contenimento della diffusione del coronavirus.

Le donne che si apprestano a dare la vita in questo momento storico, sono tra le categorie più delicate, più fragili, da salvaguardare non solo da un punto di vista Sanitario, ma anche da un punto di vista psicologico. Nei reparti di ginecologia Sardi si vedono donne tristi, impaurite dal rischio di un possibile contagio, ma soprattutto dall'idea di vivere questo momento in solitudine.

Un ulteriore motivo di sconforto deriva dal fatto che, attraverso una semplice comunicazione verbale o telefonica, apprendiamo dal punto nascita prescelto che il giorno del parto le partorienti saranno sole, senza alcun supporto da parte del proprio compagno o marito, anche se asintomatico. Oggi, in Sardegna (tranne presso il punto nascita dell’Ospedale Nostra Signora Bonaria di San Gavino Monreale), il partner che ha scelto di accompagnare la nascita del proprio
figlio o figlia, sostenendo la scelta della compagna di partorire in ospedale, si trova allontanato
durante il travaglio ed il parto.

Perché negare un appoggio psicologico così importante ad una donna partoriente, in assenza di sintomi che possano mettere a rischio il buon andamento del parto e la salute del personale Sanitario? La presenza della persona di fiducia è un diritto acquisito (non da dover tutelare) che si configura come sostegno e presenza durante travaglio e parto, per tutta la sua
durata. Non c'è un momento più importante di un altro, il parto è un processo involontario
delicatissimo che andrebbe oltremodo protetto in una continuità di intimità che si costruisce nel
tempo, con i minimi cambiamenti di setting, soprattutto in fase espulsiva, come riporta TUTTA la
letteratura in circolazione e come tutto il preparatissimo personale ostetrico conosce.

La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità e lo stesso Istituto Superiore della Sanità si sono già
espressi affinché tutte le donne, a prescindere dalla positività a COVID-19, abbiano il diritto di
partorire in sicurezza e di vivere un’esperienza positiva. Tra le raccomandazioni, le stesse società
(vedi infografica sotto), specificano il diritto della partoriente ad avere una persona di fiducia al loro fianco, che possa sostenerla durante le fasi di travaglio e del parto.

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-gravidanza-parto-allattamento

Allontanare il partner o la persona di fiducia prescelta dalla partoriente, dunque, non rappresenta
una best practice. Infatti, la maggioranza delle Regioni Italiane ha applicato dei percorsi nascita
che prevedono l’accesso in sala travaglio e parto di un unico accompagnatore.

Di seguito riportiamo alcuni documenti di Regioni che hanno avuto un numero di contagi, ricoveri
in terapia intensiva e decessi non paragonabili a quelli della Regione Sardegna; come potrete leggere
sono decisioni basate sul buon senso e sulle linee guida delle più autorevoli Società Scientifiche:

Appare evidente che sono maggiori i rischi per la salute psicofisica di una donna che partorisce da sola, rispetto ai benefici - in termini di sicurezza per i Sanitari - nel non far entrare il partner in sala travaglio e parto. Il partner non è un semplice visitatore, ma parte di un processo fisiologico fondamentale come già affermato dalle linee guida internazionali.

Siamo anche disposti - a nostre spese - ad essere sottoposti al tampone orofaringeo o al test
sierologico per la diagnosi del nuovo Coronavirus (SARS CoV-2) ed all’utilizzo di dispositivi di
protezione individuale, pur di far lavorare tutti gli Operatori in totale sicurezza e di stare accanto
alle nostre compagne/mogli e future mamme dei nostri bambini.

Alla luce delle argomentazioni sopra esposte, Vi chiediamo di intervenire tempestivamente e dare delle direttive comuni a tutti i punti nascita della Sardegna, che consentano al padre/compagno (o alla persona di fiducia scelta dalla partoriente) di assistere al travaglio e al parto, perché nessuna Donna possa essere più lasciata sola e affinché viva questo momento difficile con la serenità e l’assistenza necessaria in un momento delicato come il parto.

Nulla di quello che chiediamo è volto a mettere a rischio il personale sanitario e in particolar modo
quello ostetrico, che sentiamo alleato e vicino ad ogni nostra azione a tutela e sostegno della
nascita.

Confidiamo nella Vostra capacità di prendere le giuste decisioni, come avete fatto fino ad oggi, in
qualità di Governanti di un Isola difficile per tanti aspetti. Sicuri che tutelerete anche Noi, vi
ringraziamo di cuore per il lavoro presente e futuro.

I Firmatari: Mamme e papà, future mamme e futuri papà

Apicella Fabiana e Virgilio Simone
Arzu Silvia e Ennas Fabrizio
Atzeni Francesca e Maietta Giovanni Paolo
Betti Rachele e Tronci Alessio
Boi Roberta e De Felice Stefano
Boratto Maria Teresa e Pes Roberto
Borghero Angela e Floris Christian
Busonera Ilaria e Durzu Carlo
Caddeo Michela e Orrù Stefano
Calaresu Luisa Maria Giovanna e Michele Tuveri
Cardia Nicole e Cocco Stefano
Cincotti Marta e Beltramini Mattia
Cocco Federica e Caria Costantino
Cocco Noemi e Strazzera Francesco
Corsini Maria Elisabetta e Argiolas Filippo
Fara Mara e Chessa Daniele
Farris Elisabetta e Ferru Angelo
Garzia Valentina e Zedda Domenico
Lai Valentina e Bistrussu Giuseppe
Liggi Ludovica e Zuddas Stefano
Lobina Alessandra e Dulcis Enea
Lobina Valeria e Carta Francesco
Loddo Marianna e Cadeddu Stefano
Melis Michela e Sitzia Fabio
Mugheddu Anna e Dettori Simone
Mugheddu Luisa e Amerio Marco
Muscas Tiziana e Fais Efisio
Oggianu Valeria e Fierro Fabio
Orgiano Laura e D’Agostino Carmelo
Orlando Sara e Serra Tiziano
Orrù Solange e Gatti Enrico
Pala Isabella e Cabras Alessandro
Piras Francesca e Ortu Massimo
Porcu Alice e Cogoni Nicola
Salis Elisa e Jorge Fernando
Sedda Roberta e Soru Michele
Selena Ventura e Napoli E. Pietro
Serra Maura Anna e Delogu Marco
Sunda Roberta e Scalas Andrea
Unida Marzia e Mascia Federico
Vinci Carla e Bordignon Nicola
Virdis Annagrazia e Moi Antonio