AGRICOLTORI E PASTORI VERSO LA RIVOLTA - SETTORE AL COLLASSO, IL SILENZIO DI TUTTI

DA MESI IL DEPUTATO DI UNIDOS MAURO PILI DENUNCIA L'IMBROGLIO E IL MALGOVERNO DI GOVERNO E REGIONE CONTRO L'AGRICOLTURA E LA ZOOTECNIA SARDA

LA RIVOLTA DEL MONDO DELLE CAMPAGNE E' ORMAI PROSSIMA DOPO GLI INGANNI DELLA REGIONE DEL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA

SONO TUTTI BLOCCATI I PAGAMENTI DEI FONDI AGRICOLI EUROPEI, STATALI E REGIONALI

NUOVA INTERPELLANZA PARLAMENTARE URGENTE

VERGOGNOSO SILENZIO DI TUTTI SUL DISASTRO

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - Per sapere - premesso che:

nei prossimi giorni in Sardegna saranno decise durissime azioni di protesta per il grave stato di abbandono che si registra nel settore agricolo e zootecnico della Sardegna;

le promesse della regione e del ministro dell’agricoltura si sono rivelate fasulle e destituite di ogni consistenza;

il prezzo del latte continua ad essere ai minimi termini, a questo si aggiunge la siccità e il mancato pagamento dei fondi agricoli del piano di sviluppo regionale della Sardegna;

si tratta di una vera e propri negligenza statale e regionale senza precedenti con ripercussioni sociali gravissime in tutta l’isola;

il sottoscritto interpellante da mesi denuncia questa situazione con puntuali atti di sindacato ispettivo;

il governo ogni volta risponde con fumosi e inutili comunicati stampa concertati con l’altrettanto inutile istituzione regionale;

all’appello manca l’intera annualità dei fondi destinati alle singole misure del Psr, dal benessere animale all’insediamento dei giovani in agricoltura;

dei bandi avviati nel 2016 nessuno è stato ancora attivato considerato che i fondi erogati nei mesi scorsi erano il risultato dell’effetto trascinamento di vecchie risorse;

si registra una situazione che sta mettendo in ginocchio le imprese agricole della Sardegna che non avendo avuto il pagamento di quanto dovuto in molti casi hanno dovuto far ricorso all’indebitamento finendo ancora una volta nelle maglie pericolose del sistema bancario;

sono centinaia le segnalazioni che arrivano dal nord al sud dell’isola di mancati pagamenti delle misure messe a bando lo scorso anno per il quale il mondo agricolo ha effettuato gli investimenti previsti;

sono oltre 50.000 le pratiche ancora da istruire per il 2016, altrettante ne arriveranno per l’annualità 2017 i cui termini sono fissati al 15 giugno;
il rischio è un effetto domino con l’accumulo di oltre 100.000 pratiche negli uffici di Argea e poi il doppio passaggio ad AGEA, la struttura di pagamento nazionale a cui si è affidata la regione;

gli incontri dei giorni scorsi tra Regione e Ministero sono risultati vani proprio perché non solo non è stato preso alcun impegno sulla tempistica dei pagamenti e si è sottaciuto sul vero motivo del blocco delle procedure;

il rischio di un accumulo di pratiche all’Argea e conseguentemente all’Agea rischia di bloccare anche l’effetto trascinamento nel pagamento del pregresso creando un vuoto economico-finanziario nelle anticipazioni che il mondo agricolo ha dovuto sopportare per questi ulteriori e ingenti ritardi;

ad oggi mancherebbero ancora gli applicativi delle misure 4 – 6 – 10 – 13 -14, che vanno dall’investimento infrastrutturale al primo insediamento dei giovani in agricoltura, dall’indennità compensativa al benessere animale;

a tutto questo si aggiunge che il refresh (misurazione delle superfici) messo in campo dall’Agea con il ricalcolo delle aree agricole ha nuovamente azzerato moltissime situazioni costringendo ad un’ulteriore perdita di tempo con ritardi che continuano ad accumularsi;

il mondo delle campagne è in rivolta dinanzi a costi della macchina burocratica superiori a quanto lo stesso stanziamento previsto per gli allevatori agricoltori;

le prossime imminenti manifestazioni rischiano di creare una tensione sociale gravissima in tutta l’isola;

se non intendano predisporre azioni urgenti tese ad affrontare e risolvere senza ulteriori perdite di tempo le questioni da tempo sollevate;

se non intenda porre in essere azioni serie per quanto riguarda il ripristino di un equo prezzo del latte di pecora al fine di tutelare un patrimonio zootecnico unico nel suo genere;

se non intendano promuovere azioni urgenti di tutela e valorizzazione del Pecorino Romano Dop evitando di facilitare e favorire speculazioni anche interne contro lo stesso prodotto;

se non intenda attivare procedure straordinarie per provvedere ai pagamenti degli arretrati del Psr Sardegna;

se non intenda intervenire con la dichiarazione di stato di calamità per quanto riguarda la siccità e le relative compensazioni dei danni causati;