PILI: VERSO BOCCIATURA TERMODINAMICO DECIMOPUTZU - INIZIATO OGGI A PALAZZO CHIGI ITER PER GONNOSFANADIGA

Riguardano 500 ettari di terreni agricoli: uno scempio

“La distesa di pannelli termodinamici che rischiava di distruggere una delle aree agricole più importanti del Campidano è al capolinea. Il coordinamento di Palazzo Chigi dopo diverse riunioni ha preso atto dell’improponibilità del progetto e si accinge a trasmettere al Presidente del Consiglio dei Ministri il proprio parere contrario. Un parere tecnico consultivo non vincolante ma dal quale il consiglio dei ministri non potrà discostarsi facilmente. Se fosse il governo a ribaltare il parere tecnico del coordinamento di Palazzo Chigi sarebbe un fatto gravissimo e di cui Gentiloni e compagni si addosserebbero una responsabilità senza precedenti. Autorevoli fonti di palazzo Chigi hanno riferito che l’esame del progetto ha fatto emergere due gravi contraddizioni, la prima quella paesaggistica e la seconda quella relativa all’uso agricolo di quelle aree. Far finta che questi due elementi sia scavalcabili con una decisione politica appare impossibile e anche solo tentarlo sarebbe da spregiudicati. La decisione ormai assunta sul progetto Fluminimannu (Decimoputzu) è trapelata stamane nel corso dell’incontro a palazzo Chigi sull’altro devastante progetto di termodinamico in aree agricole che riguarda Gonnosfanadiga. E’ evidente che la stessa sorte del progetto della Gonnosfanadiga Ltd è destinato a seguire l’iter del progetto di Fluminimannu essendo analoghi sia per quanto riguarda l’impatto paesaggistico che agricolo, oltre che societario.

Lo ha appena annunciato il deputato di Unidos Mauro Pili dopo una serie di interlocuzioni a livello ministeriali di palazzo Chigi.

“Il progetto che devastava le terre agricole del campidano è, dunque, nelle mani del presidente del Consiglio dei ministri con un parere contrario del coordinamento di Palazzo Chigi . Il piano spregiudicato della Flumini Mannu, società con sede a Londra, per devastare il territorio agricolo di Decimoputzu a colpi di impianti solari destinati a cancellare centinaia di ettari agricoli, sarebbe giunto al capolinea. Era stato il presidente del consiglio Renzi ad avocare a se la pratica come denunciai a ferragosto dello scorso anno ed ora, però, Gentiloni non dovrebbe proseguire in quella forzatura gravissima considerato il parere contrario del Ministero dei beni Culturali”.

“Quello di Renzi - ha ricordato Pili - era stato un vero e proprio blitz contro comuni, associazioni e soprattutto contro i proprietari di quelle aree, allevatori e agricoltori da generazioni, che non solo non hanno mai venduto quei terreni ma sono totalmente contrari a farlo. Si trattava di un progetto devastante sul piano ambientale e paesaggistico approvato su terreni di cui la società straniera non è proprietaria. Il tentativo di un esproprio per una fantomatica pubblica utilità di aree agricole private sottratte ad un allevatore per metterle nelle mani di speculatori e faccendieri della pseudo energia rinnovabile sarebbe stato uno scandalo troppo grande. Un piano scellerato che nascondeva faccendieri e speculatori della peggior specie, visto che pur di far razzia di incentivi milionari pubblici non ci pensano due volte ad occupare terre agricole con la complicità di organi dello Stato e il silenzio di molti”.

“In questi prossimi giorni vigileremo sulla conclusione negativa dell’iter del progetto Fluminimannu e sollecitare analoga fine anche per quello di Gonnosfanadiga. Tutto questo – conclude Pili - deve essere fermato, una volta per sempre, senza perdere altro tempo”.