PILI: ORISTANO, RIVOLUZIONE SARDA PER LA CAPITALE GIUDICALE - NESSUNA INTESA CON COALIZIONI ITALIANE, NE’ DESTRA NE’ SINISTRA

UNIDOS PERSEGUE UN PROGETTO IDENTITARIO PER LA CITTA’ DI ELEONORA

“E’ destituito di fondamento qualsiasi dialogo o peggio accordo tra coalizioni italianiste di centrodestra o centrosinistra e il movimento Unidos. Abbiamo detto a chiare lettere e lo ribadiamo ora che per nessuna ragione deve essere associato il nostro movimento a schemi vecchi della politica e tanto più di destra o sinistra. Abbiamo avanzato una proposta politica totalmente contraria a quello schema e a quelle coalizioni. Il centrodestra e il centrosinistra sono la risposta più vecchia e deleteria alla sfida di buon governo che abbiamo lanciato ieri ad Oristano. La nostra proposta non ammette sotterfugi, chi non crede convintamente alla scommessa di una città protagonista senza simboli di destra e sinistra non potrà in alcun modo contribuire a questo progetto di riscatto.
Oristano è la Città simbolo di quel grande sogno perseguito con lungimiranza da Eleonora d’Arborea: unire i Sardi, renderli liberi e protagonisti del governo delle proprie terre e delle proprie città.
Con questa aspirazione, moderna e concreta, nasce questa sfida alta e libera per il governo della Capitale Giudicale”.
Lo ha ribadito stamane il leader di Unidos Mauro Pili smentendo qualsiasi tipo di dialogo per le prossime elezioni comunali di Oristano con coalizioni italianiste di centrodestra o centrosinistra.
“ La nostra proposta politica – ha sostenuto Pili - è alternativa al centrodestra e al centrosinistra e lo spiegheremo in ogni quartiere, io ogni angolo di Oristano. Oggi è chiesto ad ogni cittadino libero di questa città, di queste terre e di questa comunità, un impegno esaltante e lungimirante per il futuro di Oristano e non solo. Avanti a noi tutti vi è quel traguardo di autogoverno scevro da condizionamenti di qualsivoglia natura, da vecchie e consunte ideologie che dividono i sardi e li rendono succubi di logiche perverse e dannose. Il manifesto appello che abbiamo proposto ieri in piazza Roma ad Oristano è il primo passo per la costruzione di un progetto aperto e condiviso, senza fughe in avanti, con la piena consapevolezza che davanti a noi abbiamo un potenziale inespresso che va coltivato sino in fondo per disporre dei frutti migliori”. “In quest’ottica – ha spiegato il deputato di Unidos - il confronto di condivisione che con questo documento intendiamo perseguire deve porre al centro un progetto identitario sardo che veda la città di Oristano guida e apripista. Un confronto sui temi concreti dello sviluppo e della crescita, della strategia e della concreta buona amministrazione della città. Apripista e non insegutrice. Lungimirante e innovatrice. In quest’ottica il confronto politico è rivolto a coloro che hanno come prioritario e fondamentale obiettivo il governo della comunità a prescindere dalle logiche italianiste, di destra o sinistra o di qualsivoglia natura”. “Questo progetto – ha ribadito Pili - è alternativo e contrapposto alla visione divisiva e consunta di centrodestra e centrosinistra. La nostra proposta è rivolta alle donne e agli uomini liberi di Oristano, a quelle forze identitarie e civiche che vogliano perseguire un progetto ambizioso e rivoluzionario per il governo della Città. Non intendiamo in alcun modo condividere o perseguire le vecchie logiche di coalizioni di centrodestra e centrosinistra ma avanziamo una sfida rivoluzionaria, moderna e concreta per Oristano”. “Oristano simbolo di quell’autodeterminazione del Popolo Sardo che veda nella Capitale Giudicale la rinascita dell’unità e dell’identità della gente di Sardegna. Per Oristano serve una rivoluzione! Rivoluzione di idee, progetti, visione e coraggio. Serve cambiare il passo, a questa nostra città serve l’ambizione di chi persegue l’impossibile per raggiungere tutto ciò che è possibile”. “Proponiamo – ha spiegato il leader di Unidos - una sfida alta, per non continuare a giocare al ribasso, sapendo che oggi abbiamo bisogno di sfide innovative e coraggiose, per non restare impantanati nelle sabbie mobili della vecchia politica e dei vecchi mestieranti che hanno messo in ginocchio il territorio e la nostra comunità. Per questo motivo abbiamo scelto di proporre alla città un progetto rivoluzionario, prima di tutto politico. Niente compromessi, ma la forza delle idee e dei progetti. Non favori ma diritti, non clientele ma servizi reali. Proponiamo la sfida delle idee migliori. Ora più che mai serve passare dalla lamentazione all’azione. Serve cancellare l’antico adagio che caratterizza la vecchia politica: promesse generiche e fumose in cambio di voti, ricatti in cambio di preferenze. Avanziamo un sogno di libertà dal bisogno, costruito con i piedi per terra, ma con lo spirito di chi vuole reagire”. “La sfida non dovrà essere tra destra e sinistra, - ha ribadito Pili - ma tra cittadini liberi e la vecchia partitocrazia italiana, quella esplicita e quella nascosta che guarda solo al potere di pochi e non all’interesse della propria comunità. Dovrà essere la sfida tra cittadini liberi e i vecchi arnesi della partitocrazia. Tra coloro che avranno il coraggio di andare oltre le vecchie logiche di partito, per pensare solo all’interesse della propria comunità. Una scommessa che affonda le radici in una scelta di campo: non con i partiti italiani, non con i vecchi arnesi della partitocrazia, ma con i cittadini di Oristano”. “I cittadini dovranno poter scegliere tra la certezza del fallimento di questi ultimi decenni e una scommessa tutta nuova per il governo di una città che ha perso la sua identità e non ha saputo battere i pugni sul tavolo perché sottomessa alle logiche dei partiti italiani di destra e sinistra. È ora di dire basta ai potentati in ogni angolo di Sardegna e la sfida di Oristano è oggi la più importante in assoluto. Unidos – conclude Pili - avanza a tutte queste forze positive e libere la proposta aperta e da condividere di una rivoluzione che dovrà segnare l’inizio di una nuova speranza di libertà per Oristano e la Sardegna tutta”.