ABBANOA, BASTA BALLE, FERMI IL 90% DEGLI STANZIAMENTI, 7 ANNI PER FARE UN PROGETTO

Il giocattolo delle perenni bugie, delle conferenze stampa prendi in giro e nascondi tutto, si è rotto!

E' l'ora della verità su una società pubblica che dovrebbe distribuire acqua a tutti mentre, invece, si è trasformata negli anni in una copiosa fabbrica di gazzosa.

Il maggior produttore, costante negli anni, è stato il vertice della società, sempre lo stesso, con qualsiasi giunta regionale di questi ultimi 15 anni.

Abile a nascondere fatti e misfatti, sufficientemente scaltro per abbindolare sindaci e assessori con numeri raccontati a suon di bluff e propaganda.

La verità è un'altra. Cercherò con dati alla mano di raccontarla in un'inchiesta che approfondisce la verità dei fatti, numeri alla mano, studiando progetti e bilanci, analizzando procedure e mettendo a confronto dati e versioni.

Ovviamente cercherò di sintetizzare, punto per punto.

Partendo da uno dei cuori pulsanti di un'azienda che deve cercare di distribuire acqua nei rubinetti e non perderla per strada.

Abbanoa è una società che gestisce sopratutto infrastrutture. O meglio, dovrebbe, perchè approfondendo i dati emerge un disastro senza precedenti.

Il core business è quello di gestire, manutenere, progettare e ottimizzare il sistema idrico della Sardegna, costituito da reti idriche, fognarie, depuratori, potabilizzatori e una miriade di opere d'arte connesse.

La parte tecnico ingegneristica dovrebbe essere il cuore pulsante della società.

Obiettivo principale sarebbe dovuto essere quello di garantire massima efficienza e conoscenza delle strutture in gestione per poter adempiere ad un continuo miglioramento del sistema.

Finalmente si è chiuso il cerchio...e forse si è chiuso un ciclo.

Se i comuni sardi avessero dato mandato ad una società specializzata in analisi, investigazione societaria si sarebbero accorti del fallimento e dei motivi di questo tracollo gestionale, infrastrutturale e finanziario.

Per scoprire i motivi per i quali il carrozzone Abbanoa è così inefficiente, i lavori e gli appalti pubblici sono così a rilento, non bisogna andare lontano.
Basta entrare nel sistema informatico-informativo di Abbanoa.

In quei sistemi c'è tutta la verità sul perchè Abbanoa non ha portato e non porta a compimento gli investimenti pubblici.

È sufficiente fare una disamina degli Investimenti pubblici gestiti da Abbanoa gestiti dal 2006/2007, cioè subito dopo la sua fondazione.

Abbanoa ha beneficiato, per citane alcuni, di Fondi POT 2004-2006, POT 2005-2007, FSC 2007-2013 (Delibere CIPE), FONDI OCGEI (Ordinanze 427/2005 e 437/2006), del Piano Regionale Infrastrutture-Mutuo (DGR 22/1 del 2015).

I ritardi nella realizzazione di tutti gli appalti gestiti da Abbanoa sono evidenti ma nascosti a tutti.

Abbanoa gestisce il Sistema Idrico Integrato della Sardegna da quasi 15 anni.

Si pensi ai forti ritardi accumulati per gli interventi finanziati con fondi FSC 2007-2013, erogati dal CIPE.

Gli interventi di cui alla delibera CIPE 27 viaggiano con una spesa effettuata pari ad appena il 14% del totale previsto, non essendo ancora stato portato a collaudo ancora un intervento dei 14 totali previsti.

Gli interventi di cui alle delibera CIPE 60 e 79 allo stesso modo hanno accumulato notevoli ritardi, con una spesa effettuata rispettivamente pari al 6% e 2%, avendo portato a compimento appena 7 opere (4 collaudi) delle circa 70 previste nel complesso.

Ad oggi, dei fondi CIPE, risulta non speso oltre il 90%.Dicasi 90%!!!

Sulla stessa falsa riga stanno procedendo tutti gli interventi gestiti da Abbanoa, quelli ricadenti nel Piano Investimenti (Mutuo) del 2015, quelli finanziati con Delibera n. 20/2012 dall'ex AATO, nonché quelli ancora precedenti derivanti da fondi POT, OCGEI e APQ del 2004-2005-2006.

Gran parte degli interventi sono arenati nella fase di progettazione (da questo derivano le irrisorie spese fin qui effettuate rispetto alle previsioni).

Gli interventi attualmente in fase di progettazione sono circa 160, per un importo totale di 357.415.164,71 €.

Di questi circa il 10% si trovano ancora in fase di avvio e affidamento degli incarichi di progettazione, il 21% è in fase di progetto preliminare, il 30% in fase di progettazione definitiva ed il 38% in fase di progetto esecutivo.

Basandosi sui dati forniti dalla stessa Abbanoa, e facendo riferimento alla data di stipula delle relative convenzioni (le ultime per i CIPE ed Mutuo nel 2013-2016, ma quelle POT e APQ risalenti agli anni 2006-2009) tra Abbanoa e gli enti sovraordinati (EGAS, RAS),

si può calcolare che per i progetti attualmente in corso Abbanoa ha impiegato, in media, 4,7 anni per arrivare alla fase di progettazione preliminare, 6,8 anni per arrivare al progetto definitivo e 6,9 anni per giungere al progetto esecutivo.

Il dato non è completo perché per circa il 10% degli interventi non è a disposizione la data di stipula della relativa convenzione tra Abbanoa ed EGAS.

Mi fermo qui, per adesso!

Chi di dovere si faccia un esame di coscienza e tolga il disturbo.

E' sopportabile che il bene primario dell'acqua sia in mano a certi personaggi!

Dimissioni o cacciata senza ritorno.

Serve un cambio di passo immediato e urgente. Senza perdere altro tempo.

Prima puntata del disastro. Seguono le altre!