ABBANOA ANCORA FUORILEGGE, AUTORITA' GARANTE CONTRO LA GESTIONE

L'Autorità garante ritiene Abbanoa ancora fuorilegge e ribadisce l'incostituzionalità delle norme adottate dalla regione Sarda

Nella relazione annuale presentata stamane alla Camera dei Deputati il caso Sardegna e il governo della risorsa idrica.

Ecco il testo integrale della relazione dell'Autorità garante della Concorrenza sul caso Abbanoa:

L’attività di promozione della concorrenza Energia, rifiuti, acqua

Acqua

AS1486 - Regione Sardegna – Legge 25/2017-istituzione dell’ente di governo dell’ambito della Sardegna e riordino delle funzioni in materia di aree industriali

Nel febbraio 2018, l’Autorità ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un parere, ai sensi dell’articolo 22 della l. 287/1990, per segnalare alcune criticità relative all’affidamento in house del servizio idrico integrato
(S.I.I.) alla società Abbanoa, nella Regione Sardegna.

Il parere fa seguito a un altro, inviato dall’Autorità nel corso del 2017 alla Regione Sardegna, all’Ente di Governo dell’ambito della Sardegna (EGAS) e ad Abbanoa S.p.A..(151), nel quale l’Autorità aveva evidenziato alcune criticità relative all’art. 15 della legge regionale n. 4 del 4 febbraio 2015, recante “Istituzione dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006, che disciplinava la partecipazione della Regione Sardegna al capitale sociale di Abbanoa.

Il nuovo parere ha riguardato la legge della Regione Sardegna dell’11 dicembre 2017 n. 25, recante “Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2015 n. 4, intervenuta a modifica dell’articolo 15 della l.r. n. 4/2015: il nuovo testo di legge stabilisce, in particolare, una riduzione dal 49% al 20% del limite massimo della quota di capitale sociale che la Regione dovrà detenere nel capitale della società di gestione del servizio idrico integrato della Sardegna entro il 2020; essa prevede, altresì, una nuova disciplina per la gestione del sistema idrico in Sardegna, istituendo una “Commissione per il controllo analogo”, formata da cinque componenti, di cui quattro in rappresentanza degli enti concedenti (comuni partecipanti in EGAS e soci di Abbanoa S.p.A.), eletti dai sindaci. Un quinto componente sarà, poi, espressione della Regione Sardegna. Le modalità di esercizio del controllo analogo restano affidate a EGAS e sono esercitate dal Comitato Istituzionale d’Ambito (di seguito anche CIA); alla Regione Sardegna viene attribuito il potere di scioglimento, in qualsiasi momento, del CIA, rafforzando significativamente i poteri di controllo della Regione in EGAS.

L’Autorità ha ritenuto tuttavia che tali modifiche non siano idonee a rendere l’affidamento del S.I.I. conforme alle prescrizioni previste dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale per gli affidamenti in house:

infatti, la Regione Sardegna mantiene ancora potere di influire in maniera determinante sulla gestione della predetta società per il tramite dei pervasivi poteri esercitabili nei confronti dell’operato del CIA; al contrario, il controllo analogo dovrebbe essere riservato all’ente rappresentativo dei soggetti concedenti (i Comuni della Sardegna), senza possibilità per la Regione – che non è né ente concedente, né il soggetto cui il servizio idrico viene fornito, né detiene competenze in materia di affidamento e/o gestione di tale servizio – di influenzarne le decisioni.

Per tali motivi, l’Autorità ha ritenuto le disposizioni in questione in contrasto con i principi costituzionali della concorrenza e ha rimesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la valutazione sulla eventuale impugnazione davanti alla Corte costituzionale della legge della Regione Sardegna n. 4/2015, come da ultimo modificata dalla legge regionale n. 25/2017.

(151) AS1364 REGIONE SARDEGNA – MODALITÀ DI AFFIDAMENTO IN HOUSE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO AD ABBANOA S.P.A., 23 febbraio 2017, nel quale l’Autorità, in relazione all’art. 15 della legge regionale del 4 febbraio 2015 n. 4, recante “Istituzione dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006, aveva ritenuto non sussistenti le condizioni per l’affidamento in house del servizio idrico in capo a detta Società in considerazione dell’elevata partecipazione societaria della Regione Sardegna nel suo capitale sociale e dell’insussistenza del requisito del controllo analogo per difetto nei poteri di nomina e revoca dei vertici direttivi e di controllo in capo alla Regione stessa.