PILI: STOP AI VOLI MERIDIANA, DA OGGI VOLA SOLO AIR ITALY

LA DURA CONFERMA DAL PRINCIPALE SINDACATO PILOTI DI MERIDIANA

UN COLPO DURISSIMO PER SARDI E SARDEGNA

“Da oggi non esistono più voli operati da Meridiana ma solo voli operati da Air Italy dove sono stati spostati d’imperio tutti i dipendenti Sardi. Tutti a Milano dopo la decimazione dei lavoratori isolani per far ingrassare la compagnia lombarda. Meridiana con un ridicolo e farlocco comunicato risponde alla mia denuncia sostenendo che si tratta di un’operazione necessaria per addestrare gli equipaggi. E’ semplicemente falso: ha già 27 piloti abilitati al 737, quindi, poteva mettere tranquillamente i nuovi aerei ad Olbia sul Certificato operativo aereo COA di Meridiana. 27 piloti fanno volare 5 aerei con moltissimi assistenti già abilitati. Dunque raccontano frottole a buon mercato per creduloni e asserviti. Non contenta di questo scempio, Meridiana paga una compagnia slovacca (Go2sky) per effettuare voli con aerei di vent'anni che poteva fare utilizzando il personale licenziato. Arriveremo al paradosso, già visto questa estate (dove gli aerei pagati per volare al posto dei sardi erano 4) di avere personale Air Italy lombarda a fare base in Sardegna per sostituire Meridiana Sarda. Tutto questo con la connivenza del Ministero dei Trasporti e di ENAC che consentono il teatrino dei voli senza passeggeri per far mantenere l’autorizzazione operativa a Meridiana. Falsa anche la risposta che siano indicazioni del Qatar, infatti, la centralità della Sardegna non è stata mai messa in discussione dai nuovi partner. E’ chiaro, invece, che gli attuali manager, provenienti dalla fallimentare acquisizione di Eurofly, vogliono far trovare al Qatar un’azienda sbilanciata sulla Lombardia per interessi davvero poco chiari. Anche le dichiarazioni di poco fa (che allego) dell'associazione di categoria dei Piloti maggioritaria, tenuta fuori da tutto grazie a manovre sotto la lente della Guardi di Finanza, ribadiscono, confermando, quanto ho denunciato ieri”. E’ la replica del deputato di Unidos Mauro Pili alle dichiarazioni rese ieri dal management di Meridiana rispetto alla denuncia sullo smantellamento della compagnia sarda a favore della lombarda air Italy.
“Si tratta di un colpo durissimo per la Sardegna e la Gallura – ha detto Pili. Le frottole del management di Meridiana franano davanti all’incedere della realtà dei fatti. Tutto come piianificato: da stamane non volano più aerei Meridiana. Gli slot e i voli sono stati da oggi tutti trasferiti d’imperio alla consociata Air Italy con sede a Milano. Un colpo durissimo all’economia dell’isola e al personale della compagnia. E non è un caso che le ridicole smentite del management di Meridiana vengano sconfessate direttamente dai piloti della compagnia. Il più importante sindacato dei piloti di Meridiana smaschera senza mezze misure gli atti compiuti dalla società e parla della fine di un’era. Il tentativo di nascondere la realtà dei fatti con comunicati tesi a manipolare la verità è destituito di ogni serietà manageriale. Bene avrebbero fatto a star zitti i complici di questa situazione compreso qualche sindacalista rappresentante solo di se stesso. In capo a meridiana resta con un solo aereo mentre lo scettro dei voli passa totalmente alla consorella Air Italy. Meridiana da oggi è una scatola vuota. Da oggi la compagnia sarda non eserciterà nemmeno un volo ma tutto sarà in capo alla società milanese Air Italy. Si tratta di un’operazione tutta tesa a spostare l’asse della società a Milano facendo transitare di fatto 951 dipendenti su Air Italy. I piloti stamane hanno preso atto che negli operativi di volo la dismissione di Meridiana è totale. Una sconfessione formale e sostanziale di quegli impegni che avrebbero dovuto assegnare alla Sardegna la centralità della nuova Meridiana targata Qatar. Il management attuale, ex Eurofly, sta configurando, ancor prima dell’arrivo operativo dei nuovi soci, un assetto che sostanzialmente sposta l’asse da una società con gestione tecnica e amministrativa in Sardegna ad una con sede a Milano. Un’inversione di rotta totale rispetto al piano che prevedeva di salvaguardare la gestione sarda proprio per consentire il reinserimento di gran parte dei lavoratori messi in mobilità due anni fa, oltre 1000 lavoratori di cui 600 sardi. Il Coa, Certificato di Operatore Aereo, di Meridiana è la fotografia della situazione: un solo aereo Md 80, in disuso, e 10 operatori, il minimo necessario per tenere attivo il certificato. Un aereo fantasma visto che ogni tanto farà dei voli campo senza passeggeri per mantenere artificiosamente in vita il COA. Tutto transita su Air Italy con gli aerei in capo a quella compagnia che, da satellite di Meridiana, diventa perno di tutti gli operativi. Uno svuotamento della Sardegna a favore della Lombardia. Lo scenario comparso nelle ultime ore negli operativi dei naviganti ha fatto comprendere in un attimo l’operazione tesa a spostare il core business Meridiana in un’altra società che farà cassa e non solo in un’altra regione. Tutto questo sta avvenendo con il silenzio generale, compreso quello della Regione che sembra totalmente disinteressata da un assetto gestionale operativo che fa perdere alla Sardegna la sua unica compagnia aerea. Un piano che va fermato in ogni modo, prima che le conseguenze siano ancora più evidenti e gravi sul territorio sardo”. “Siamo dinanzi ad un’operazione sotterranea ormai scoperchiata - sostiene Pili - che sta trasgredendo tutti gli impegni sottoscritti al ministero e che puntavano a mantenere e rafforzare la centralità della Sardegna. Il piano industriale sottoscritto al ministero per il mantenimento di 1396 viene soverchiato il principale impegno sul personale. Il personale navigante tecnico di 149 unità, i 228 naviganti di cabina, i 571 di terra passano, operazione da chiudere entro novembre, in distacco operativo ad Air Italy. Ribaltando l’obiettivo di rafforzare la Sardegna. Tutto questo – ha concluso Pili - perché a gestire questa partita ci sono due manager ( Domenico Mazza e Simone Staffaguidi) provenienti da Eurofly che non hanno nessun interesse a tutelare i sardi e la Sardegna. E una giunta regionale e un governo complici di questa vergogna”.