PILI: TEULADA VIETATA DAL 27 AGOSTO, ORDINANZA INGANNO DELLA DIFESA

Tratto di mare interdetto anche d’estate, persino al transito

Finto pericolo esplosioni in seguito ad una presunta bonifica

Ordinanza Capitaneria illegittima per mancanza di tempi certi

“Spiagge e mare vietate anche d’estate nel paesaggio unico di Capo Teulada. Dal 27 di agosto fuori tutti. Vietato avvicinarsi in gommone o con qualsiasi imbarcazione, vietato farsi il bagno o pescare. Zona interdetta nonostante le rassicurazioni e gli impegni che sino al 30 settembre il turismo avrebbe potuto sfruttare la già ristretta finestra temporale dell’estate. Invece, con un passa parola e senza divulgazione dell’ordinanza, tutti gli operatori hanno appreso che dal 27 agosto all’infinito non si potrà prendere a noleggio un gommone o un pedalò. Con la solita arroganza del Ministero della Difesa le spiagge di Capo Teulada e lo stesso specchio acqueo vengono vietate con la più falsa delle giustificazioni: bonifiche in corso. In realtà non esiste bonifica in corso perché tutti sanno che da ormai tre anni, dopo la mia denuncia, sui misfatti di capo Teulada si sta procedendo con la lentezza di chi deve perdere tempo ad aprire un modesto corridoio all’interno della penisola interdetta per fare i campionamenti dell’area e decidere un’eventuale bonifica. Il Ministero della Difesa anziché ritagliarsi lo spazio per questi presunti lavori, nessuno li controlla, nell’ambito dei restanti 9 mesi preferisce limitare ad appena 20 giorni come si legge nell’ordinanza lo specchio acqueo davanti a Capo Teulada, dal 7 al 27 agosto appunto. L’ordinanza era stata tenuta sotto traccia e solo il 27 agosto è stata notificata verbalmente a tutti gli operatori e a tutti i natanti che si avvicinavano sul posto, ignari dell’ennesimo divieto estivo. Ciò che più sorprende è il silenzio della regione sempre più succube del ministro della Difesa che fa e disfa a suo piacimento limitando le più elementari attività estive sulle coste della Sardegna. Un’ordinanza imposta dalla Difesa che lede in modo evidente quell’intesa farsa sulla limitazioni delle esercitazioni militari nel periodo estivo. Un tratto di Sardegna fruibile con limitazioni attenuate per appena 20 giorni e tutti in silenzio dinanzi al padrone delle coste”. Lo ha denunciato il deputato di Unidos Mauro Pili con un’interrogazione urgente al Ministro della Difesa con la quale si chiede di revocare urgentemente quel limite anche nella stagione estiva.
“E’ un vero e proprio abuso e ciò che è più grave è la mancata definizione temporale di questi divieti. Non si può interdire sine die uno specchio acqueo. Vanno individuate date precise e non far riferimento a perenni attività di bonifiche che non esistono e vengono richiamate solo per giustificare queste limitazioni. Il ministero della Difesa non si è mai occupato dell’incolumità di chi transita in quell’area, si occupa semmai di non far vedere a nessuno i misfatti dentro quel poligono. Un vero e proprio disastro ambientale da tenere nascosto a tutti. E’ semplicemente offensivo aver previsto la possibilità di transito dalle 16 alle 6.30 del mattino. Una burletta di Stato alla quale una regione di inetti non risponde in alcun modo se non con il vergognoso silenzio. Sarebbe bastato impugnare quell’ordinanza per evidente indeterminatezza, irragionevolezza e abuso di potere e scardinare questo ennesimo sopruso di Stato. A questo si aggiunge che la Difesa continua ad utilizzare una presunta disposizione della Procura di Cagliari per imporre continue limitazioni e divieti. Non si conosco questi provvedimenti e viene facile a questi padroni in terra sarda di raccontare di tutto e di più. E’ semplicemente inaccettabile che possano svolgere eventuali disposizioni della procura con una tempistica da perditempo con il solo scopo di non far niente e procrastinare oltre modo i divieti sull’area. Per questa ragione – ha concluso Pili - è fin troppo evidente che occorre reagire e denunciare questo ennesimo misfatto di Stato ai danni della Sardegna e del suo sviluppo”.