GIGANTI DI MONT 'E PRAMA: DEGRADO DI STATO E SIGNOROTTI DA CACCIARE - INTERROGAZIONE MAURO PILI

Al Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo - Per sapere - premesso che:

dopo le ruspe di Stato nel sito dei Giganti di Mont ‘e Prama nel Sinis è arrivato il degrado più assoluto;
un sito straordinariamente importante che sta riscrivendo la storia del Mediterraneo lasciato in una stato d’abbandono senza precedenti;

un vero e proprio scandalo per una delle aree più importanti della storia del Mediterraneo;

tale degrado rappresenta una vera e propria umiliazione per il Popolo Sardo;

il ministro della Cultura il 19 luglio sarà a Cabras per l’ennesima inutile scampagnata di Stato considerato l’abbandono che continua ad avere il sito nonostante le risorse spese per foraggiare una coop emiliana che ha lasciato l’area in queste devastanti condizioni;

il sottoscritto interrogante ha svolto nei giorni scorsi un sopralluogo nell’area e ha mostrato in diretta su facebook il degrado assoluto dell’area ( https://www.facebook.com/mauro.pilibis/videos/1447713248640708/);
in nessun altra parte del mondo si era vista una ruspa agire all’interno di un sito archeologico della delicatezza di quello di Mont ‘e Prama;

ora dopo quello scandalo rimane un campo abbandonato senza alcun rispetto, con erbacce alte anche due metri che sovrastano il sito;
tutto questo coronato da una dichiarazione del soprintendente che ha affermato: penso anche che il sito non sia in grado di meravigliare il pubblico come ad esempio succede a Nora;

quando un soprintendente di Stato fa affermazioni così superficiali, grette e prive di qualsiasi valutazione oggettiva del sito si comprende il motivo di tale degrado;

è inaccettabile l’arroganza e la tracotanza di personaggi che usano la Sardegna per la loro carriera e ne schiacciano e umiliano anche la storia;

dopo che la soprintendenza ha negato e nascosto la devastazione a colpi di ruspa delle lastre tombali, colpite e sfregiate dall’uso di mezzi meccanici, arriva ora la manifesta ignoranza di chi ritiene quel sito privo di attrattiva e interesse;

il degrado di Mont ‘e Prama è ancora più grave perché si sta abbandonando un’area con un potenziale unico nel suo genere considerato che gli archeologi di Sassari e Cagliari, grazie all’ausilio del georadar, hanno individuato in quel sito ben 55.000 potenziali reperti;

aver agito prima con una ruspa di Stato per il solo mero business dell’appalto e poi lasciato il sito in tali condizioni è vergognoso e ignobile;

sentire che il massimo responsabile della Soprintendenza dichiara che non è un luogo attrattivo è colpa grave;

prima hanno protetto la cooperativa rossa venuta in Sardegna a lucrare a scapito di docenti e archeologi sardi e ora rifuggono dalle responsabilità di gestione corretta dell’area archeologica;

tali esponenti di stato potranno imporre il silenzio ai propri commensali ma non al sottoscritto interrogante che su questa vicenda andrà sino in fondo per individuare i responsabili ed evitare che si tratti l’archeologia sarda come carne da macello o come un campo di patate;

se non ritenga di dover allontanare tale dirigente della Soprintendenza per le farneticanti valutazioni sul sito di Mont ‘e Prama per manifesta incompatibilità con il territorio e la sua storia;

se non ritenga di dover stanziare congrue e reali risorse al fine di ripristinare il sito di Mont è Prama per una puntuale valorizzazione museale a cielo aperto;

se non ritenga di dover proporre un’indagine interna sulle responsabilità sul degrado dell’area archeologica e se i soldi dell’appalto di valorizzazione siano stati realmente spesi in quella direzione;

se non ritenga di dover immediatamente disporre un’apertura del sito alle visite guidate attraverso personale qualificato affiancato da apposito allestimento di percorsi tesi a ricostruire la grandiosità del sito stesso;