PILI: LA LUNGA MANO DI ROMEO NELLA SANITA’ SARDA

TRATTATIVA PRIVATA MILIONARIA ALLA ASL DI OLBIA PRIMA DELL’APPALTO CONSIP

FONDI DI INVESTIMENTO DELLA REGIONE SARDA ASSEGNATI DIRETTAMENTE ALL’UOMO DEL CERCHIO RENZIANO

“Il giro d’affari dell’allegra brigata di Romeo e compagni porta dritti alla regione sarda. Con una prerogativa speciale: in Sardegna, alla asl di Olbia, con l’autorizzazione dell’assessorato alla Sanità della Regione, non si aspettavano nemmeno gli appalti, si facevano affidamenti diretti, trattative private e dirette. Senza pudore. E il fiume in piena di soldi pubblici destinati alla sanità sarda finiva direttamente nelle casseforti dell’uomo forte del giglio renziano. Un sistema – collettore che drenava risorse senza limite, considerato che l’affidamento era di fatto senza limite di spesa. Si pagava un canone, obbligatorio di 2.355.000, e poi tutto il resto fuori busta. Opere spacciate per manutenzioni che riguardavano di tutto e di più. Un iter tortuoso ma con l’esito già scritto: Romeo padre padrone delle manutenzioni negli ospedali di tutta la Gallura. Un affidamento da mettere sotto osservazione e per il quale Anac e non solo devono fare chiarezza, per le modalità e le tempistiche”.

Lo ha dichiarato il deputato di Unidos Mauro Pili con un’interrogazione al Presidente del Consiglio, ai ministri delle infrastrutture e della salute perché valutino l’utilizzo di quei fondi statali e esaminino la possibilità di trasmettere gli atti alle rispettive procure di competenza qualora ci fossero elementi gravi nelle procedure di affidamento.

“L’Azienda Sanitaria Locale n. 2 di Olbia – scrive Pili - con i suoi manager, tutti premiati dopo quell’operazione, ha deliberato a trattativa privata l’affidamento al Romeo di renziana memoria, finito ieri in carcere, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti tecnologici di 4 strutture ospedaliere di Olbia (2 strutture), Tempio Pausania e La Maddalena. I presidi sanitari di Olbia nelle mani di Romeo sono il Giovanni Paolo II che si estende su una superficie di 37.631 mq ed il S. Giovanni di Dio di 10.312 mq, il Plesso di Tempio Pausania è l’ospedale Paolo Dettori di 15.671 mq mentre quello della Maddalena è il Paolo Merlo di 3.467 mq. Al finanziatore delle fondazioni dell’ex premier, direttamente a trattativa privata sono stati affidati la manutenzione impianti antincendio, impianti elevatori, impianti idrico-sanitari, impianti di climatizzazione, impianti elettrici, impianti di sicurezza. Nel pacchetto Romeo sono compresi l’utilizzo di presidi fissi mentre contrattualmente sono previsti investimenti per lavori extra-canone di circa 4 milioni di euro nell’ambito di un fantomatico ammodernamento dei vari impianti. Milioni di euro per strutture ospedaliere dislocate nella provincia di Olbia-Tempio estese su una superficie complessiva di 67.080 mq con una squadra composta da 5 persone e 20 manutentori. Il mega affidamento a trattativa privata prevede 1.200 richieste di intervento all’anno. Almeno 3 interventi al giorno. Tutto questo nero su bianco. Con gli stanziamenti che si ampliano a piacimento, senza limiti di fatto. Regime Consip, ovvero centrale unica d’acquisto nazionale, con la strana decisione della Asl di Olbia – sostiene Pili - di arrivare fuori tempo massimo per l’affidamento regolare e ricorrere all’affidamento diretto a Romeo. E’ lo stesso amministratore della Asl di Olbia Paolo Tecleme con il suo braccio amministrativo David Harris a decidere “l’affidamento diretto con la delibera n° 647/2015 del 08/06/2015 e seguenti con le quali dispone di autorizzare, salvo che Consip non comunichi che è stato attivato ulteriore plafond di spesa sulla predetta convenzione, la contrattazione diretta con Romeo Gestioni, richiedendo eventuale disponibilità alla proroga del contratto corrente in adesione a precedente convenzione Consip, fino all’inizio del nuovo servizio in adesione a nuova convenzione Consip”. “Tutto avveniva con lungimiranza sorprendente rispetto a quello che sarebbe poi successo con l’aggiudicazione dell’intera gara nazionale proprio a Romeo – conclude Pili. Precostituendo, forse casualmente, uno scenario che vede la lunga mano di Romeo anche in Sardegna, guarda caso in una Asl a trazione Pd”.