PILI: CAMPAGNE SARDE IN GINOCCHIO - FERMI 200 MILIONI DEL NUOVO PIANO AGRICOLO

RITARDI DI UN ANNO NEI PAGAMENTI E IL 15 GIUGNO SCADONO I TERMINI PER I NUOVI BANDI

IL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA NON HA ANCORA TRASMESSO ALLA REGIONE GLI APPLICATIVI INFORMATICI PER L’ESAME DELLE PRATICHE

“E’ paralisi totale per i fondi agricoli del piano di sviluppo regionale della Sardegna. All’appello manca l’intera annualità dei fondi destinati alle singole misure del Psr, dal benessere animale all’insediamento dei giovani in agricoltura. Dei bandi avviati nel 2016 nessuno è stato ancora attivato considerato che i fondi erogati nei mesi scorsi erano il risultato dell’effetto trascinamento di vecchie risorse. Una situazione che sta mettendo in ginocchio le imprese agricole che non avendo avuto il pagamento di quanto dovuto in molti casi hanno dovuto far ricorso all’indebitamento finendo ancora una volta nelle maglie pericolose del sistema bancario. Sono centinaia le segnalazioni che arrivano dal nord al sud dell’isola di mancati pagamenti delle misure messe a bando lo scorso anno per il quale il mondo agricolo ha effettuato gli investimenti previsti. Sarebbero oltre 50.000 le pratiche ancora da istruire per il 2016, altrettante ne arriveranno per l’annualità 2017 i cui termini sono fissati al 15 giugno. Il rischio è un effetto domino con l’accumulo di oltre 100.000 pratiche negli uffici di Argea e poi il doppio passaggio ad AGEA, la struttura di pagamento nazionale a cui si è affidata la regione. Tutto questo è a tutt’oggi ancora bloccato perché Agea non ha ancora fornito ad Argea, la struttura regionale dedicata all’istruttoria delle pratiche, gli applicativi informatici per gestire le procedure. Si tratta di un danno incalcolabile che mette ulteriormente in sofferenza il sistema agricolo della Sardegna già gravemente colpito dalla crisi del latte e del sistema zootecnico”.

Lo ha denunciato il deputato di Unidos Mauro Pili con un’interrogazione urgente al ministro dell’agricoltura. Il parlamentare di Unidos nella giornata odierna ha incontrato rappresentanti del mondo agricolo sardo provenienti da tutta l’isola e ha raccolto l’allarme economico e finanziario del settore.

“Gli incontri dei giorni scorsi della Regione con gli uffici del Ministero sono risultati vani proprio perché non solo non è stato preso alcun impegno sulla tempistica dei pagamenti e si è sottaciuto sul vero motivo del blocco delle procedure. Il rischio di un accumulo di pratiche all’Argea e conseguentemente all’Agea – sostiene Pili - rischia di bloccare anche l’effetto trascinamento nel pagamento del pregresso creando un vuoto economico-finanziario nelle anticipazioni che il mondo agricolo ha dovuto sopportare per questi ulteriori e ingenti ritardi. Ad oggi mancherebbero ancora gli applicativi delle misure 4 – 6 – 10 – 13 -14, che vanno dall’investimento infrastrutturale al primo insediamento dei giovani in agricoltura, dall’indennità compensativa al benessere animale”.

“I pochi acconti erogati sono nulla rispetto a quanto dovuto al mondo delle campagne sarde e sono ad un punto morto le stesse procedure per la costituzione dell’organismo pagatore regionale. Risultano in alto mare le stesse procedure per la formazione degli organici e le stesse autorizzazioni allo svolgimento della funzione finanziaria del nuovo organismo regionale”. “A tutto questo si aggiunge che il refresh (misurazione delle superfici) messo in campo dall’Agea con il ricalcolo delle aree agricole ha nuovamente azzerato moltissime situazioni costringendo ad un’ulteriore perdita di tempo con ritardi che continuano ad accumularsi. Tutto questo con una macchina burocratica che costa quanto lo stesso stanziamento che deve erogare. Tutto questo è inaccettabile. La burocrazia non può continuare ad essere un ulteriore e grave limite e costo allo sviluppo del settore agricolo sardo. Tutto questo – ha concluso Pili - con il silenzio della politica che non può continuare ad elargire promesse da quattro soldi in attesa magari di qualche scadenza elettorale”.