+++ ULTIM'ORA +++ TEMPO SCADUTO, COMUNICATO IN BORSA: ONORATO NON HA PAGATO I DEBITI

Tempo scaduto. Alla borsa di Lussemburgo è stato appena comunicato che Onorato non ha pagato i debitI e i tempi per farlo sono abbondantemente scaduti. Da questo momento la compagnia è soggetta al fallimento.

Onorato aveva tempo sino a ieri a mezzanotte per onorare i debiti con i proprietari di bond che avevano finanziato con 300 milioni di euro l’acquisto della Tirrenia.

Per tutto il giorno si è atteso un segnale da parte di Moby-Tirrenia per pagare le cedole dei 300 milioni, ovvero gli interessi concordati al momento dell'emissione del bond, il 1° febbraio del 2016.

Ieri, 17 marzo, è, infatti, scaduto il termine ultimo dei 30 giorni di insolvenza che pone Onorato nella posizione fallimentare più grave di tutta la vicenda Moby Tirrenia.

Chiunque ora può chiedere il fallimento della compagnia di navigazione.

La comunicazione ufficiale alla Borsa è scattata poco fa, quando in Lussemburgo erano le 17.35.

In poche righe Onorato prende atto della situazione e dichiara:

i relativi periodi di tolleranza applicabili al mancato pagamento di interessi e al pagamento dell’ammortamento sono ormai scaduti e di conseguenza si è verificato un evento di inadempienza in relazione ai titoli al contratto per le strutture senior.

Questa dichiarazione formale è di fatto la capitolazione economico finanziaria del gruppo che da oggi e in qualsiasi momento può essere sottoposto a procedura fallimentare non appena uno solo dei soggetti destinatari dei rimborsi dovesse rivolgersi da una parte al tribunale fallimentare e dall’altra attivare il security agent e segnalare il default per esigere il pagamento delle garanzie.

La grave crisi internazionale legata al coronavirus, come avevo già segnalato, avrebbe impedito qualsiasi tipo di salvataggio da parte di soggetti terzi vista la grave e grande incertezza del mercato.

La comunicazione di oggi in borsa è obbligatoria e da il via libera a tutte le azioni conseguenti a partire dalla dichiarazione delle agenzie di rating che automaticamente declasseranno la Moby da SD fallimento selettivo a fallimento.

Il continuo tergiversare di Onorato è riportato anche nella parte finale del comunicato alla Borsa in cui si parla di pretestuose attuali difficili circostanze, come se prima fossero rosee, e annuncia che la società sarebbe attivamente impegnata in discussioni con i detentori dei titoli e i finanziatori.

Quel che è più grave viene riportato nel finale del comunicato dove si parla di una trattativa in essere con i commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria in relazione alla ristrutturazione delle passività con il gruppo Onorato.

Affermazione di una gravità inaudita, considerato che stiamo parlando di un soggetto pubblico Tirrenia AS, che non può negoziare alcunché con un privato, un soggetto che non solo non ha pagato ciò che doveva pagare a tempo debito ma che tenta ancora oggi di fare il furbetto sulle spalle dello Stato.

Questa affermazione, ("trattativa con commissari"), così come tutte le altre di questo tenore, saranno segnalate alla Procura della Repubblica di Roma perché non passi per l’anticamera del cervello di alcuno che si possano dilazionare pagamenti allo Stato per continuare a favorire questo soggetto imprenditoriale che si è sistematicamente dimostrato inaffidabile.

Dopo il pronunciamento dei giudici, che hanno disposto il sequestro dei primi 55 milioni di euro dei 180 che Onorato deve di fatto allo Stato, non si può perdere altro tempo e si deve dichiarare questa compagnia, da sempre dannosa per la Sardegna, insolvente e come tale deve essere trattata.

Qualora soggetti del governo o gli stessi commissari straordinari di Tirrenia dovessero arbitrariamente concedere dilazioni o ristrutturazione delle passività incorrerebbero in reati gravi e perseguibili penalmente.

La si smetta, dunque, di foraggiare sistematicamente un soggetto che ha messo ripetutamente sul lastrico l’economia della Sardegna.

La comunicazione di oggi alla Borsa, come è ovvio, non è figlia del coronavirus ma di una gestione spregiudicata di una società pagata con soldi pubblici e gestita perseguendo interessi affaristico personali dei proprietari.

Il vittimismo che si legge in più dichiarazioni da parte di Onorato deve essere rispedito al mittente senza alcun tipo di ripensamento.

Non si può e non si deve giocare con i soldi pubblici per coprire interessi e affari privati!

Ecco il testo dell'annuncio in Borsa.

Annuncio Moby in merito ai Titoli e al Contratto

per le strutture senior

A seguito dell'annuncio del 11 febbraio 2020, Moby SpA (la "Società") non ha effettuato il pagamento dei pagamenti di interessi programmati ai sensi delle 300.000.000.000 di € 7,75% di titoli garantiti senior con scadenza 2023 (ISIN: XS1361300996; XS1361301457, le “Note”) emesse da Onorato Armatori SpA (successivamente fusa nella Società) e il termine di EUR 260.000.000 e il Contratto per le strutture senior revolving del 1 ° febbraio 2016, come modificato e ribadito di volta in volta stipulato, tra gli altri, la Società (come Capogruppo e
Debitore) e la Compagnia Italiana di Navigazione SpA (come Debitore) (il “Senior Accordo sulle strutture ") o il pagamento di ammortamento programmato dovuto ai sensi dell'Accordo sulle strutture per anziani.

I relativi periodi di tolleranza applicabili al mancato pagamento di interessi e al pagamento dell'ammortamento sono ormai scaduti e di conseguenza si è verificato un Evento di inadempienza in relazione ai Titoli e al Contratto per le strutture senior.

Nonostante le attuali difficili circostanze, la Società è attivamente impegnata nelle discussioni in corso un gruppo ad hoc di detentori dei Titoli, i finanziatori ai sensi dell'Accordo sulle strutture per anziani e gli amministratori di Tirrenia in AS in relazione a una ristrutturazione delle passività in essere del Gruppo.

La Società farà un ulteriore annuncio a tempo debito, a seconda dei casi.