++++ ULTIM'ORA +++ MOBY TIRRENIA, LA BORSA DI LUSSEMBURGO DICE STOP AL BOND DI ONORATO

Il bond Moby è sospeso. L’annuncio è di stamane direttamente dal board della Borsa di Lussemburgo che ha comunicato la decisione agli investitori.

Si tratta della presa d’atto ufficiale della posizione di default del gruppo Moby di Onorato che non ha pagato le cedole degli interessi per il Bond da 300 milioni di euro sottoscritto nel 2016 proprio con il mercato finanziario lussemburghese.

La comunicazione di ieri sera della Moby fatta alla Borsa con la quale si confermava che non erano stati pagati i saldi con i creditori ha innescato una reazione a catena che porterà nelle prossime ore a una serie di azioni conseguenti in capo sia al security agent che alle agenzie di rating nell'ambito finanziario internazionale.

La resa dei conti, dunque, è giunta all'epilogo finale con la possibilità, da una parte della compagnia di ricorrere alle procedure di concordato preventivo per evitare lo smantellamento complessivo della società e dall’altra, invece, la possibile richiesta di immediato pagamento dei debiti con il conseguente smantellamento della Moby.

La scadenza del bond era fissata per il 15 febbraio del 2023 ma il mancato pagamento delle cedole di interesse previste per il 17 marzo, come termine ultimo, ha fatto decadere, per insolvenza, l’intero contratto tra Onorato e gli obbligazionisti internazionali.

Non resta a questo punto che attendere le mosse sia del security agent che degli obbligazionisti che possono decidere immediatamente le azioni fallimentari da mettere in campo.

Un dato è certo, con questa comunicazione ufficiale da parte della Borsa di Lussemburgo si apre una procedura che da tempo avevo abbondantemente previsto sulla quale occorre che Stato e Regione non stiano a guardare.

E' indispensabile predisporre tutto quanto è necessario per avviare la nuova continuità territoriale senza sottostare un giorno di più ad una compagnia di navigazione che ha sistematicamente danneggiato la Sardegna e i sardi.

Tutto questo deve essere fatto senza perdere altro tempo per non arrivare colpevolmente e dolosamente alla scadenza della convenzione senza aver definito la nuova continuità territoriale.

Un’eventualità del genere sarebbe un’interruzione di pubblico servizio e quindi un reato penale da perseguire sino in fondo.