GENI DEI SARDI, IN DIECI GIORNI GUADAGNATI 60 MILIONI DI EURO

OPERAZIONE SPECULATIVA SENZA PRECEDENTI SULLA TESTA DEI SARDI

LA BANCA DATI DEI SARDI COMPRATA PER UNA MISERIA FRUTTA UNA CAPITALIZZAZIONE NELLA BORSA DI LONDRA DI UN + 36,94%

“L’operazione sul dna dei sardi è da colpo del secolo. Un guadagno secco in borsa di 60 milioni di euro. Nei dieci giorni successivo l’acquisto del dna dei sardi gli inglesi della Tiziana Life Sciences si sono messi in tasca una cifra che vale 230 volte il valore d’acquisto della banca dati genetica per la quale avevano speso l’elemosina di 258.000 euro. Un incremento del valore di borsa registrato sin dal primo giorno e cresciuto in maniera esponenziale in una settimana di borsa sino al 37% di incremento registrato il 25 luglio.

La Tiziana Life il giorno prima dell’acquisto, era il 15 luglio, ultimo giorno di chiusura prima dell’acquisito, valeva in borsa 162 milioni di euro, in appena dieci giorni il valore della capitalizzazione raggiunge i 222 milioni di euro segnando lo spaventoso guadagno di oltre 60 milioni di euro.
Da 162 milioni di euro a 222 milioni di euro, un colpo senza precedenti giocato tutto sull’anima genetica dei sardi. Si tratta di un dato sconvolgente se si pensa che questa operazione è tutta finanziaria e che nella stessa analisi allegata alla borsa di Londra è totalmente imputabile all’acquisto della banca dati ogliastrina. A distanza di 3 mesi da quell’operazione il dato in borsa si è consolidato confermando il clamoroso valore della capitalizzazione in borsa. Un’operazione che per il momento si conferma in tutto il suo valore speculativo che avevo denunciato sin dall’inizio. L'annuncio dell’acquisto era stato fatto il 18 di luglio. E la comunicazione in borsa fu esplicita: Tiziana Life ha comprato i 13.000 campioni per € 258.000. Dopo l'annuncio le azioni sono salite dal valore del 15 luglio di 1,72 euro a 2,36 del 25 luglio, con un incremento valore di 0,64 euro per azione. Tiziana Life Sciences ha capitale nominale di 94.393.401 azioni del valore di 3 pence (0.03 sterline) l’una. In pratica il valore della società in borsa ( Market Capital dell'azienda) è passato da: 162 milioni di euro a 222 milioni di euro cioè 60 milioni 820 mila euro in più”.

Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili che ha fornito i dettagli della borsa di Londra esaminati e approfonditi da tecnici della city londinese che hanno appunto evidenziato la gravità dell’operazione messa a segno sulla banca genetica sarda.

Pili ha anche reiterato un’interrogazione urgente al ministro della ricerca e della Salute, degli esteri e della giustizia sulla vicenda proprio per le molteplici implicazione che tale operazione.

“A guadagnare dall’operazione sono soprattutto i titolari delle quote non in vendita la Planwise Group Ltd controllata da Gabriele Cerrone che detiene il 60.46%, la Nerviano Medical Sciences Srl con il 4.58% e Chris McGuigan con il 3.37%. Il restante è tutto flottante in borsa, quello che ha generato quello spaventoso guadagno. “Un’operazione tutta finanziaria – ha detto Pili - che ha portato alla svendita del più grande patrimonio genetico della Sardegna. 13.000 referti genetici ogliastrini venduti a Londra come se niente fosse. Tutto questo conferma il silenzio complice di istituzioni e politica che ha consentito lo scippo da parte di un gruppo finanziario biotech britannico, alla ricerca del segreto della lunga vita. Una vera e propria svendita che ha generato un’operazione speculativa senza precedenti gestita su un fallimento non sempre lineare, a partire dalla vendita al gruppo di Don Verzè. Tutto questo – aggiunge il deputato di Unidos - con il silenzio del mondo delle istituzioni che nonostante i reiterati allarmi si è totalmente disinteressato della vicenda”.
“E’ inaccettabile la vendita di quella banca dati e come ho detto sin dal primo giorno – ha proseguito Pili - le istituzioni devono impedire che il grande valore di quel patrimonio diventi mera speculazione di borsa alla faccia della ricerca e degli stessi sardi che hanno contribuito con senso di abnegazione alla costituzione di quella banca dati. Alla luce di questi dati finanziari – conclude Pili - lo scippo ai danni dei sardi e della loro anima genetica è ancora più grave e il silenzio di autorità e istituzioni è ormai inaccettabile”.