BLITZ DI STATO: CAGLIARI DIVENTA PORTO DI GUERRA PER LA LIBIA - IL FOLLE PIANO DI CAVO DRAGONE

Conosco Cavo Dragone, all'anagrafe Giuseppe, come le mie tasche.

L'ho visto sudare, arrampicarsi sugli specchi, negare l'evidenza, affogare la realtà nel silenzio assoluto dei non ricordo.

Ne pubblico per informazione il testo integrale per capire di chi stiamo parlando.

http://www.unidos.io/il-facci/

Quando l'ho "interrogato" in commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito era capo del COI, il coordinamento Operativo interforze, poi di punto in bianco il governo di Salvidimaio lo nominò addirittura capo di stato maggiore della Marina Militare.

Aggiungo poveri noi! In quell'occasione ebbe l'ardire di essersi dimenticato anche quello fatto la settimana prima!

Mai avrei pensato di doverlo rincontrare, virtualmente, in Sardegna. Da quell'interrogatorio avevo capito che della Sardegna non sapeva niente e che della sicurezza negli scenari interforze dell'isola non aveva molta cognizione.

Oggi, invece, il comandante in capo della Marina Cavo Dragone è sbarcato nell'isola del sole e del mare, in quella dove, per intenderci, surf e Kite si contendono il Poetto anche a metà gennaio!

Non so chi abbia avuto l'ardire di invitarlo, non so se abbia incontrato amministratori locali e regionali, ignoro l'attrazione che lo abbia fatto arrivare di tutta fretta a Cagliari e a La Maddalena. In pieno gennaio.

Di certo non ha usato i canoni accademici dell'educazione. Non ha bussato per entrare e, peggio che mai, ha subito messo i piedi sul tavolo.

Sì, perchè le dichiarazioni appena battute alle agenzie sono da sceriffo nel far west. Arriva in terra straniera, si affaccia ad una finestra, davanti a Luna Rossa, e sentenzia: questo porto deve essere nostro, anzi sarà la base logistica per la "guerra" in Libia.

A parte che se avesse la modestia di misurare le miglia si sarebbe accorto che la Sardegna non c'entra niente con la Libia e che le coste più vicine sono quelle siciliane e non quelle sarde!

Di certo le sue considerazioni sono roba da imperialismo militare del secolo scorso, uno sgarbo per essere gentili, o meglio un'intromissione da cacciata dall'isola senza ritorno.

Un ammiraglio senza nessun potere decisionale, nessun potere politico e rappresentativo, alcuna potestà d'indirizzo. Uno che dovrebbe parlare solo se autorizzato!

Chi lo ha autorizzato a dire che Cagliari deve diventare "avamposto per attività in nord Africa"?

Significa che qualcuno ha pensato di trasformare la città capoluogo della Sardegna nella base logistica e operativa della Marina Militare, per giunta in tempo di crisi nel Mediterraneo?

Ho letto e riletto le dichiarazioni di Dragone e ho ripensato a quel viso sudato che cercava soccorso negli angeli per non rispondere alle domande sempre più stringenti, a partire dalla Libia, e sull'uso dei missili Tomahawk in quello scenario.

Il silenzio di Comune di Cagliari e di Regione su questa vicenda sono assordanti.

Un signor nessuno, figlio della partitocrazia silente dei militari, che viene in Sardegna a stabilire che trasforma la capitale della sardegna in avamposto per la Libia e nessuno parla, tutti zitti!

Che vergogna! Nelle istituzioni sarde è scomparsa anche una seppur flebile fiammella di dignità e autorevolezza?

Qui arriva un Dragone qualunque e si permette di fare affermazioni da occupazione militare che in un colpo solo cancellano il porto delle crociere, dello sviluppo turistico e le istituzioni tacciono.

O pensa magari questo ammiraglio che possa convivere un porto militare con uno turistico, commerciale e industriale!

Suvvia siamo seri.

Affermazioni come quelle fatte da Dragone sono da carta bollata: appropriazione indebita di patrimonio sardo, a partire da quegli immensi immobili occupati abusivamente dalla Marina e che bloccano ogni sviluppo turistico di Cagliari sul fronte mare. Immobili occupati da quattro gatti e che potrebbero creare migliaia di posti di lavoro! Non altre inutili servitù militari.

Un ammiraglio non interpellato che è arrivato ad affermare che "Cagliari è una vera forza armata"!!

"Cagliari - ha avuto l'ardire di affermare Cavo Dragone - è strategica per la posizione che ha, per il fatto che deve lavorare in maniera più autonoma rispetto agli altri, vista la distanza che c'è rispetto al centro e al continente. Ci sono qui delle realtà che ripropongono in maniera pantografata, ma più in piccolo, una vera e propria Forza armata: realtà logistiche, operative,
infrastrutturali, ma anche di formazione e istruzione. Cagliari
e La Maddalena sono un binomio variegato che risponde a tutte le
esigenze della Forza armata".

Poi dalle manie espansioniste e guerrafondaie alla strategia d'occupazione militare.

"Abbiamo grosse tradizioni in questa base - ha ribadito parlando di Cagliari. Dal punto di vista del
supporto logistico è una base avanzata e fruibile dalle nostre
navi. Visti i nuovi orientamenti della scena geopolitica,
tenendo conto che siamo a circa a cento miglia dalle coste del
Nord Africa, questa base ha sicuramente necessita' di essere
valorizzata e sfruttata come una base effettivamente in prima
linea. Quindi, secondo me, dobbiamo aumentare le frequentazioni,
ma avere qui una struttura in grado di ricevere le nostre navi
per l'attività operativa".

Tutti in silenzio. Questo signore vuole trasformare Cagliari in un porto militare operativo, a due passi dagli scenari di guerra, e nessuno gli dice niente!

E' semplicemente una vergogna. Solo una follia pensarlo!

Trasformare Cagliari, oltre i 35.000 ettari di occupazione abusiva militare della Sardegna, in una base militare avrebbe meritato una risposta delle istituzioni dura e severa.

Una cacciata a sone 'e corru di Dragone e sodali.

Invece, vergognoso silenzio, delle istituzioni e della politica!

Gente senza midollo e senza dignità.

Povera Sardegna, avanti con una nuova occupazione di Stato.

Con la complicità di chi consente a un signor nessuno di venire in Sardegna a decidere sulla testa del Popolo Sardo.

Si devono essere spaventati per il cognome!!!