E' la Tirrenia la nuova frontiera di vendita delle navi.

A colpi di pennello e vernice cambiano nome e proprietario.

La Harmut Puschmann nave cargo di proprietà della compagnia Cin - Tirrenia cambia nome e destinazione: Amal Limassol! Missione Cipro.

La vendita della nave cargo ai ciprioti è l'ultima di una lunga serie di navi Tirrenia vendute da Onorato in giro per il mondo.

In questo ore anche questo cargo lascerà l'Italia per raggiungere l'isola di Cipro ma non sarà l'unica costretta a lasciare i porti italiani e sardi!

In queste ore la strategia di vendita svendita si sta concentrando obbligatoriamente tutta sulla Tirrenia visto l'aut aut delle banche alle navi iscritte nel patrimonio di Moby.

Non si possono vendere quelle Moby ma, secondo la strategia avviata dalla compagnia di Onorato, si potranno vendere quelle Tirrenia, sulle quali potrebbero non esserci ipoteche dirette e immediate!

Così è successo per il cargo in partenza per Cipro e per le altre già sistemate.

da oggi, però, l'operazione vendita-svendita delle navi Tirrenia potrebbe intensificarsi nonostante le tante carrette del mare non inducano a grandi affari.

Di certo c'è che stamane a bordo della Moby Dada, al centro in questa ultima settimana di tanti colpi di pennello e qualche trucchetto, c'è un summit con il prode Achille Onorato. Tutti convocati sul ponte, ma si ignorano le ragioni.

Non è da escludere che possa ventilarsi l'ipotesi di nuove cessioni, a partire dalla Moby Dada che risulta unità in leasing operativo.

Una nave che non ha certo brillato per efficienza e sicurezza, visti i tanti black out che hanno gravemente minato l'affidabilità della stessa nave.

Il pacchetto delle potenziali vendite in ambito Tirrenia, però, non è vastissimo ma sarebbe sufficiente per pagare la rata di febbraio.

Le predestinate al sacrificio si contano sulle dita di una mano.

La Nuraghes valutata dal bilancio ufficiale di Tirrenia- Cin poco meno di 47 milioni, la Bithia 39,6 milioni, la Janas 40,4 milioni, l'Athara 40 milioni e la Sharden 48,6 milioni.

Con la Dada il ricavo sarà misero e le operazioni intragruppo verrebbero meno a favore di terzi.

Un dato è certo: chi sta dormendo è lo Stato.

Le banche si sono tutelate e hanno bloccato la vendita delle navi confermando le ipoteche su Moby Wonder e su Moby Aki, i fondi si sono coperti mettendo in mora Unicredit qualora avesse tolto le ipoteche sulle due navi ammiraglie del gruppo.

Lo Stato, invece, attraverso i commissari di Tirrenia, dorme sonni profondi.

Eppure lo Stato è quello più esposto visto che mancano all'appello 180 milioni di euro dovuti da Onorato per l'acquisto della Tirrenia.

180 milioni che si è dimenticato di pagare nonostante la convenzione sia ormai in scadenza.

Ed è evidente che Onorato sta godendo di coperture evidenti, perchè solo in Italia è possibile continuare ad erogare 73 milioni di euro all'anno di soldi pubblici ad un soggetto che di milioni di euro ne deve allo Stato ben 180!

Resta un ultimo dettaglio, il bilancio consolidato del gruppo non lascia adito a dubbi, il patrimonio tra Moby e Cin-Tirrenia opera ormai congiuntamente nonostante sia stata bloccata la fusione inversa!

Emerge, in tutta evidenza, un elemento: ad essere intaccato è l'intero potenziale debitorio del gruppo.

E le stesse quotazioni iscritte a bilancio delle navi appaiono discutibili, come ha fatto rilevare la stessa Unicredit.

E se i debiti superano di gran lunga il patrimonio i conti non tornano!