STOP BOLLETTE TRUFFA ENEL

Interrogazione del deputato di Unidos su aumento del costo della componente «trasporto energetico» nelle bollette della regione Sardegna.

Lo scandalo delle bollette Enel con aumenti anche del 40% per oneri di servizio. Si è svolta ieri l'interrogazione del deputato Mauro PILI (UNIDOS) in commissione Attività produttive alla Camera. Replicando al Governo, il deputato si è dichiarato del tutto insoddisfatto della risposta e sottolinea che al momento, a seguito di una modifica unilaterale del contratto di fornitura da parte di Enel, centinaia di migliaia di famiglie sarde dovranno sostenere pesanti nuovi oneri relativi al costo del servizio elettrico. Si tratta di una decisione che giudica assai grave e inaccettabile e che coinvolge direttamente la politica industriale del Governo che ha creato le condizioni legislative per trasferire nuovi costi a carico dei consumatori già gravati dalla mancanza del metano sul proprio territorio, elemento essenziale per il riequilibrio dei prezzi. Stigmatizza pertanto le scelte assunte dal Governo che hanno pesanti conseguenze sulle bollette energetiche delle famiglie sarde.

ecco il testo dell'interrogazione e della risposta del governo

Interrogazione a risposta in commissione 5-08285

presentato da PILI Mauro

Giovedì 31 marzo 2016, seduta n. 599

  PILI. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze.

Per sapere – premesso che:
nelle bollette elettriche dei sardi si registra una vera e propria inaccettabile sottrazione di risorse con incrementi del costo del 20-30 per cento nel trasporto energetico;

centinaia di migliaia di famiglie sono colpite da questa vera e propria vessazione nelle tariffe elettriche;

occorre attivare subito una class action contro Enel;

l'Enel e tutto il sistema che ruota intorno al trasporto di energia hanno messo a segno in questi giorni una vera e propria spoliazione di risorse dalle case dei sardi;

si tratta di centinaia di migliaia di sardi che ricevendo la bolletta dell'ultimo bimestre si sono trovati costi del trasporto energetico superiore del 20-30 per cento;

si tratta di un'operazione su larga scala considerato che gli aumenti sono stati decisi con un cambio di strategia commerciale di una gravità inaudita: prima il costo del trasporto era in carico ai maggiori consumatori dell'isola, ora che i grandi consumatori, si veda Alcoa sono chiusi, è stato deciso di ribaltare il principio scaricando sui consumatori più piccoli il costo del trasporto elettrico;

il risultato è senza precedenti con un'operazione che sta colpendo tutte le famiglie sarde e le micro realtà produttive;

l'incremento, non quantificabile nel dettaglio proprio perché il calcolo è legato ai consumi, va dal 20 al 30 per cento;

in questi giorni sono migliaia in tutta la Sardegna le contestazioni ma gli uffici di dettaglio commerciale non hanno ancora ricevuto le indicazioni sulle spiegazioni da dare ai cittadini;

da una verifica approfondita si è scoperto che l'Enel ha deciso il cambio di strategia: i piccoli consumatori sardi (famiglie, artigiani e altri) si dovranno far carico del costo del trasporto elettrico, mentre pagheranno di meno i grandi consumatori (ridotti in maniera consistente dalla crisi economica);

in queste ore l'Enel sta decidendo quale comunicazione adottare per rispondere alle migliaia di segnalazioni, proteste e contestazioni che stanno arrivando agli sportelli commerciali in tutta l'isola;

sono gli stessi funzionari addetti al rapporto con il pubblico a segnalare la gravità di quanto sta avvenendo con particolare riferimento alla mancata informativa preventiva e soprattutto per la mancanza di direttive sulle risposte da dare agli utenti;

il Governo, attraverso Enel e Terna, ha sostanzialmente messo in atto un'operazione che colpisce le famiglie sarde, attivando una procedura gravissima che senza contraddittorio preleva dalle tasche delle famiglie sarde oneri non solo non pattuiti ma che sono di fatto una inaccettabile sottrazione di risorse, considerata l'obbligatorietà del pagamento previo distacco della connessione elettrica;

è indispensabile l'immediata sospensione di questi nuovi oneri per le famiglie sarde;

è evidente che la cancellazione dell'essenzialità delle centrali sarde ha di fatto aumentato gli oneri di trasporto e che Terna ed Enel che gestiscono il trasporto elettrico in Sardegna, non avendo più grandi soggetti industriali a cui far pagare questo aggravio di costi lo hanno scaricato sui cittadini;

a questo forte danno economico si aggiunge il silenzio e la complicità della regione sarda. Una giunta regionale a giudizio dell'interrogante inadeguata che non solo non monitora uno dei costi fondamentali della vita quotidiana, ma niente sta facendo per modificare questa ulteriore e grave dipendenza dal sistema elettrico italiano;

ad avviso dell'interrogante è confermato, dunque, che il Governo ha messo in campo un'azione tutta politica contro la Sardegna a favore di Enel e Terna;

sono stati cancellati i costi dell'essenzialità delle centrali sarde, sono stati incrementati i costi di trasporto, e sono stati scaricati su tutti sardi, per giunta le famiglie e i consumatori più piccoli;

tutto ciò è inaccettabile e occorre una reazione fortissima;

il movimento Unidos ha già dato mandato ai legali per valutare una class action contro Enel per aver in modo, a giudizio dell'interrogante, unilaterale e subdolo messo in atto un'operazione duramente lesiva del diritto dei consumatori –:

se il Governo non ritenga di dover assumere immediatamente iniziative, per quanto di competenza, volte a evitare questa violazione delle più elementari regole commerciali;

se il Governo non ritenga di dover assumere iniziative, per quanto di competenza, per ripristinare l'essenzialità delle centrali sarde;

se il Governo non ritenga di adottare iniziative per abbattere i costi di trasporto che non possono in alcun modo essere scaricati sui cittadini sardi proprio per la condizione insulare della Sardegna.
(5-08285)

Pili: Aumento del costo della componente «trasporto energetico» nelle bollette della regione Sardegna.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In via preliminare va precisato che secondo i primi chiarimenti forniti dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (da ora Autorità), il presunto rincaro delle bollette per le famiglie sarde, segnalato dall'Onorevole Interrogante, potrebbe essere ricondotto ad anomalie di fatturazione che necessitano di tempi più lunghi (e soprattutto di riscontri puntuali) per un loro accertamento.   Giova ricordare, che la bolletta elettrica si divide in due componenti.   La prima componente è quella che riguarda l'energia fornita ed è determinata dalla contrattazione tra fornitore e cliente, se quest'ultimo ha scelto il mercato libero oppure, viene fissata dalla citata Autorità in misura uguale per tutti i cittadini italiani serviti nel mercato tutelato.   La seconda componente è quella relativa agli oneri fiscali, parafiscali ed ai costi di rete, ed è determinata dall'Autorità in misura omogenea in tutto il territorio nazionale senza la possibilità di operare alcun meccanismo di compensazione locale legato agli aspetti evidenziati, come la presenza o meno dell'essenzialità e le modifiche dei profili di consumo in una determinata area.   La componente di trasporto rientra nei costi di rete e dunque nella seconda componente della bolletta elettrica, i cui elementi come detto, sono determinati su scala nazionale dall'Autorità.

  Non è dunque possibile che vi siano degli aggravi di costo a carico delle sole famiglie sarde dovute ad un incremento locale nella seconda componente, a causa di un incremento, nella sola Sardegna, della componente di trasporto, per decisione di Enel con il benestare di Terna e della stessa Autorità, e per il venir meno del regime di essenzialità nell'Isola e della cessazione dell'attività produttiva di Alcoa.   Sarebbe possibile invece un incremento dei costi dovuto alla riforma della tariffa di rete e degli oneri generali di sistema per i clienti domestici, adottata dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, con la delibera n. 582 del 2 dicembre 2015, in attuazione del d.lgs. n. 102/2014.

  Il processo di attuazione graduale della riforma ha previsto, a partire dal 1o gennaio 2016, un primo intervento sulla componente della tariffa a copertura dei servizi di rete, nell'ambito del quale sono stati aumentati i corrispettivi per punto di connessione e per potenza impegnata e, contestualmente diminuita la progressività del corrispettivo variabile a consumo.

  Pertanto, la misura tra le altre cose, ha determinato il superamento della struttura tariffaria progressiva, secondo cui chi consumava di più pagava più caro il singolo Kilowattora, chi consumava di meno, veniva premiato con uno sconto. Con l'abolizione di quel meccanismo, ora accade il contrario: chi con bassi consumi pagava un po’ meno, ora andrà a pagare l'esatto corrispettivo per il servizio che usa, non più agevolato ma congruente con i costi.

  Da ultimo, giova rammentare che l'Autorità per Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico (AEEGSI) come è noto, ha tra i suoi compiti quello di vigilare che non vengano violate le regole della concorrenza oltre che accogliere reclami degli utenti e cercare soluzioni per le controversie tra quest'ultimi e i propri fornitori.    Al riguardo, si ricorda anche il ruolo fondamentale dello «Sportello del consumatore», istituito dall'Autorità con Deliberazione 14 maggio 2008, che fornisce assistenza ai cittadini per tutto ciò che riguarda il mercato libero e presso il quale è possibile inoltrare reclami e segnalare eventuali anomalie nelle fatture da parte del singolo utente.