PILI: STATO - REGIONE, IL DOPPIO SCIPPO DELLA MANOVRINA

LA SARDEGNA BEFFATA DUE VOLTE, DIMEZZATI I FONDI DELL’ULTIMA INTESA, SOLO DIECI MILIONI RISPETTO AD UN TAGLIO DI CENTO MILIONI

“ Un doppio schiaffo alla Sardegna con tanto di decreto. Stamane la gazzetta ufficiale ha pubblicato il testo ufficiale della manovra che avevo anticipato qualche giorno fa. Non solo alla Sardegna, alle province e città metropolitana, vengono restituite le briciole dei 100 milioni tagliati negli anni scorsi, ma viene dimezzato anche lo stanziamento previsto nell’intesa firmata il mese scorso a Roma tra regione e governo. Il governo unilateralmente assesta alla Regione un dimezzamento delle risorse previste per il 2017 e riduce drasticamente quelle previste per gli anni successivi. Si tratta di una vera e propria truffa ai danni della Sardegna e soprattutto una violazione evidente degli accordi sottoscritti, già di per se umilianti per la Regione sarda. E’ scandaloso che la regione abbia fatto un comunicato di giubilo alla firma di un accordo che riconosceva alla Sardegna briciole rispetto al maltolto ma è ancor più grave che non abbia detto niente rispetto ad un taglio che dimezza la cifra patuita in sede di conferenza Stato Regioni. Due sono le cose: questa regione è incapace di difendere la Sardegna oppure viene talmente umiliata dal governo nazionale che ha persino vergogna di dichiararlo. Il taglio consumato nella mini-finanziaria appena pubblicata sulla gazzetta ufficiale è l’esatto contrario di quanto assessori e presidente della regione hanno millantato per settimane. Niente il governo ha riconosciuto sulla restituzione dei fondi a province e città metropolitana di quanto stabilito nell’intesa annunciata dall’assessore degli enti locali con un pomposo quanto inconsistente e fasullo comunicato stampa. Non solo quell’intesa è risultata nulla ma il governo l’ha di fatto cestinata come carta straccia e ha dimezzato i fondi alla Sardegna. Tutto questo conferma l’inconsistenza politica e istituzionale della Regione nei confronti del governo. Una sudditanza che ancora una volta si ripercuoterà nei confronti dei servizi ai cittadini sardi”.

Lo ha detto poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili denunciando il gravissimo taglio alle finanze degli enti locali contenuto nella manovrina pubblicata stamane nella gazzetta ufficiale. Pili ha anche presentato un’interrogazione urgente ai ministri competenti per conoscere le ragioni del dimezzamento degli stanziamenti a favore della Regione.

“In questi ultimi anni – denuncia Pili - il governo ha reiteratamente tagliato importanti risorse agli enti locali e intermedi della Sardegna. Intese decisamente dannose per la Regione Sardegna sono state sottoscritte dal 2006 ad oggi generando gravissime situazioni finanziarie con ricadute rilevanti nel sistema delle autonomie locali dell’isola. Con un comunicato ufficiale la Regione Sardegna a febbraio scorso aveva annunciato un’intesa con il governo sul recupero dei tagli maturati negli anni per le Province e le Città metropolitane. Secondo questo comunicato la Regione Sardegna dichiarava di aver raggiunto l’accordo con il Governo dopo diverse settimane di trattative. L’iniziale esclusione delle Province sarde e della Città metropolitana di Cagliari, già di per se gravissima sia sul piano politico che istituzionale, veniva dichiarata superata. Il principio alla base di tale presunta e nel contempo destituita di ogni fondamento prevedeva che gli enti che partecipano al risanamento della finanza pubblica, come gli enti di area vasta della Sardegna, devono partecipare anche al riparto delle risorse per ‘calmierare’ i tagli subiti in questi ultimi anni. L’intesa, dichiarata falsamente raggiunta prevedeva che agli enti di area vasta dell’Isola saranno riconosciuti 20 milioni di euro per il 2017 e 30 milioni dal 2018. In realtà nella manovrina pubblicata oggi sulla gazzetta vengono indicate cifre molto diverse. Per il 2017 anziché 20 si parla di 10 milioni e per gli anni futuri anziché 30, appena 20 milioni”. “L’atteggiamento del governo e quello della regione – prosegue Pili -mette in evidenza l'ennesima sottrazione di risorse ai danni della Sardegna considerato che l’ammontare dei tagli alle città metropolitane e alle province della Sardegna risultava di oltre 100 milioni di euro. La vertenza entrate, l’ennesima fallimentare trattativa con il governo, non ha prodotto nessun beneficio e lo Stato restituisce l’elemosina di 10 milioni di euro per l’anno in corso e appena 20 per i prossimi. Con un mano il governo ha sottratto alla Sardegna oltre 100 milioni e dopo una "serrata" trattativa fanno finta di restituire 10 milioni appena. Tutto questo nonostante le sentenze della corte costituzionale abbiano ripetutamente dichiarato incostituzionali quei tagli agli enti locali. A nulla – conclude Pili - sono valsi gli appelli reiterati ad impugnare tali atti del governo compresi i provvedimenti attuativi dei tagli agli enti locali della Sardegna. Il risultato è catastrofico: hanno sottratto oltre 100 milioni e ne restituiscono appena 10. Una regione succube di un governo contro la Sardegna”.