PILI: STANNO SMOBILITANDO IL PORTO CANALE DI CAGLIARI

DAL 29 GIUGNO CANCELLATE LE ROTTE CON SUB CONTINENTE INDIANO E NORD EUROPA

HAPAG-LLOYD HA ANNUNCIATO LA CANCELLAZIONE DEGLI SCALI AL PORTO DI CAGLIARI

CROLLO DEL 15% NEL TRAFFICO CONTAINER, MENTRE ALTRI PORTI CRESCONO

“In silenzio, pezzo dopo pezzo, stanno smobilitando il porto Canale di Cagliari. Il nuovo durissimo colpo arriva con una nota ufficiale di queste ore della compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd che ha comunicato la cancellazione degli scali al porto di Cagliari nell'ambito dei collegamenti tra il subcontinente indiano e il Nord Europea realizzati con le denominazioni Europe Pakistan India Consortium (EPIC) e Indian Ocean Service (IOS). L'ultima partenza programmata è quella del 29 giugno. L'ultima partenza programmata dal porto sardo sarà quella la portacontainer Teno che lascerà il porto canale di Cagliari il prossimo 29 giugno. Nella nuova configurazione Cagliari viene letteralmente cancellata con una rotazione del servizio che effettuerà scali ad Amburgo, Anversa, London Gateway, Tanger Med, (Canale di Suez), Jeddah, Khor Fakkan, Jebel Ali, Bin Qasim, Nhava Sheva, Mundra, Jeddah, (Canale di Suez), Tanger Med. Cagliari cancellata. Si tratta di una sempre più evidente azione tesa a smobilitare l’hub cagliaritano senza che nessuno dica niente. Il silenzio della regione dinanzi a queste decisioni già assunte è grave e dimostra la totale inconsistenza politica e amministrativa di questa giunta regionale. Siamo dinanzi a degli irresponsabili che stanno lasciando morire un’infrastruttura così importante attivata nel 2003 dopo un’azione decisa della mia presidenza. Il ministro competente assuma iniziative concrete e imponga subito un tavolo di confronto nazionale con gli operatori internazionali”.

Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili con un interrogazione parlamentare urgente per chiedere l’intervento del governo per fermare la smobilitazione del porto Canale di Cagliari. Pili, che da presidente della Regione nel 2003 aveva messo in funzione il terminal cagliaritano dopo decenni di abbandono, ha denunciato i dati che attestano la grave situazione del porto sardo.

“Un porto sempre in crescita e che invece adesso segna il crollo delle movimentazioni rispetto agli altri porti italiani. Nel primo trimestre di quest'anno la Medcenter Container Terminal (MCT), che gestisce l'intero traffico containerizzato del porto di Gioia Tauro, ha movimentato 666mila teu (+1,0%). Nel porto della Spezia la filiale La Spezia Container Terminal (LSCT) ha movimentato 312mila teu (+18,0%) e nel porto di Cagliari la filiale Cagliari International Container Terminal (CICT) 148mila teu (-15,3%). Nel Salerno Container Terminal (SCT) del porto di Salerno sono stati movimentati 72mila teu (+9,8%)”.

“Su Cagliari, dall’inizio dell’anno ad oggi, si è registrato un crollo del 15% destinato ad incrementarsi con la cancellazione del continente subindiano e quello del nord Europa. Dal 2003 ad oggi – aggiunge Pili - non è stato fatto nessun concreto investimento ne pubblico e tantomeno privato facendo venir meno la flessibilità e l'efficienza dei processi portuali in cui il porto primeggiava, facendo venir meno le stesse opportunità di sviluppo offerte dai 900.000 mq disponibili per la crescita del terminal e di altre infrastrutture industriali e logistiche. Con la cancellazione delle due grandi rotte a partire dal 29 giugno prossimo viene meno l’accesso ai principali mercati internazionali. Tutto questo sta avvenendo con un vergognoso silenzio della regione che prosegue nella più fallimentare gestione dei trasporti di sempre. In questo caso si aggiunge che tale situazione riguarda la tanto declamata insularità e centralità nel Mediterraneo. Questi incompetenti della Regione – conclude Pili - non sono in grado nemmeno di tutelare l’esistente mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro continuando a distruggere con la propria negligenza tutti i punti di forza che potevano essere messi in campo per il rilancio della Sardegna”.