SOLDATI SARDI IN KOSOVO CON TUTE DA IMBIANCHINO

 Pubblico il resoconto stenografico delle mie domande al prof. Pasquinelli consulente del Cisam, centro interforze per l'ambiente della Difesa, nella seduta della commissione d'inchiesta su uranio impoverito in relazione alla missione italiana in Kosovo.

Le sue risposte non lasciano spazio ad ulteriori commenti!

Militari mandati irresponsabilmente al fronte senza alcuna protezione!


 MAURO PILI. Grazie, presidente. Nell'ordine, la prima domanda è: quando è stata la prima volta che lei ha fatto un sopralluogo in Kosovo e su mandato di chi? Che tipo di riscontri ha fatto per quanto riguarda il torio e aveva la strumentazione necessaria per fare quel tipo di rilievi in quelle aree? Ha fatto riscontri sull'equipaggiamento dei militari italiani sia a Gjacova, sia a Pristina, nelle basi fondamentali e nelle operatività sui luoghi che lei ha indicato? Avevano già degli equipaggiamenti in maniera netta evidenti per fronteggiare possibili patologie o rischi sull'area?

  PAOLO PASQUINELLI. Con riguardo alla prima domanda, ossia quando, è stato il 2001 il momento in cui ho cominciato a fare le analisi. C'era stata un preliminare di visione, penso nel novembre del 2000 o ai primi del 2001, per prendere visione della situazione. Poi, però, le analisi sono cominciate nel 2001, con le indagini.

  MAURO PILI. Può ricordare il mese del 2001?

  PAOLO PASQUINELLI. Il mese dovrebbe essere... Non ne ho la certezza, me lo permetta, perché è già passato un determinato numero di anni. Credo, se non ricordo male, che fosse maggio 2001.

  PRESIDENTE. Potrebbe essere maggio 2001.

  PAOLO PASQUINELLI. Potrebbe. Non ho documentazione. L'avevo, ma non era certificabile. Ho anche delle immagini e delle fotografie che mi sono rimaste nel computer o in qualche CD, ma non ho ritenuto opportuno mostrarle, perché non erano state oggetto di documentazione certificata, come sono queste che mi sono rimaste. Questa è la risposta alla prima domanda.   Il torio non è stato assolutamente, che io sappia, né da me, né da altri verificato e neanche trovato, perché si parla di uranio depleto. Difficilmente si va a cercare il torio. Come ho detto nella nelle mie slide, il che è verificabile anche dall'UNEP e da tanti altri soggetti che hanno fatto delle analisi, oltre all'uranio in alcuni suoi radioisotopi, sono stati trovati altri radionuclidi, di cui vi ho parlato e di cui, se volete, poi riparleremo. Questo per quanto riguarda la seconda domanda.   La terza domanda riguarda l'equipaggiamento. Per l'equipaggiamento ho mostrato una situazione in cui i ragazzi della NBC operavano in maniera abbastanza professionale, ma dal punto di vista dei DPI e delle protezioni personali, non tocca a me giudicare se lo fossero o no. La mia sensazione è che una tuta bianca del tipo da imbianchino, o qualcosa di simile... Mi lasciava un po’ perplesso. Io non ho la capacità di verificare se le tute da imbianchino potessero essere sufficienti per poter schermare alcuni aspetti oppure per evitare contaminazioni di manipolazione o altre cose.   Di più non posso dire.

  PRESIDENTE. Dottore, mi perdoni se la interrompo. Questa è un'audizione libera. Non è un'audizione di tipo testimoniale.

La sua è una libera audizione. Pertanto, lei è anche nella condizione di potersi permettere di esprimere una sua valutazione. Un uomo di scienza come lei, per quanto sia anche prudente nel fare le valutazioni, un'idea se l'è fatta.
  Senza che questo possa diventare un motivo di scandalo o una ragione particolarmente delicata da far pesare in non so quali contesti, è importante che lei risponda alla Commissione. Il senso della domanda del collega Pili era molto pertinente ed esplicito: sulla base della sua esperienza e, prima ancora, della sua conoscenza, lei ritiene che quelli fossero equipaggiamenti adeguati oppure no?

  PAOLO PASQUINELLI. Rifletto un attimo prima di rispondere, perché so benissimo che le cose poi vengono divulgate e scritte e già si leggono anche su Internet.

  PRESIDENTE. Il suo è un punto di vista.

  PAOLO PASQUINELLI. Il mio punto di vista è che, in determinate situazioni, secondo me, non erano adeguate. In altre situazioni magari potevano anche essere adeguate, perché la conoscenza completa di un territorio non la si ha mai, se non quando ci si accerta che lì c'è veramente una contaminazione.   Questa è la mia risposta, che potete anche prendere e scrivere dove volete, se la registrate, ovviamente.

  PRESIDENTE. Grazie, sì.

  MAURO PILI. Se posso, vorrei un attimo approfondire, presidente.   Lei arriva nell'ipotetico maggio 2001 e fa già un riscontro della tipologia di abbigliamento di tutto il personale presente in Kosovo italiano, o soltanto dell'NBC? Questo è un aspetto delicato, perché è evidente che i militari italiani erano schierati in alcune realtà dislocate rispetto a Pristina e Gjakova, ma operavano in gran parte delle aree che lei ha indicato.   La domanda che io ho posto adesso lei l'ha articolata parlando di NBC. Queste tute da imbianchino riguardavano l'NBC o tutti i 600 militari impegnati in quella missione?

  PAOLO PASQUINELLI. Posso risponderle con certezza. Io ero aggregato ed ero il tutor – se lo vogliamo dire con un termine più elegante – del gruppo NBC e con loro mi muovevo. Ovviamente, c'era anche la scorta. C'era la scorta dell'MSU, che erano i Carabinieri, che a volte, in qualche modo, proteggevano me e anche il gruppo NBC. Altre volte, invece, era lo stesso gruppo NBC che faceva anche da scorta al sottoscritto. Prevalentemente ho lavorato e operato con l'NBC, che potrebbe essere una squadra SIBCA o un'altra squadra, ma sempre facente parte dell'NBC.   Le mostro anche un'immagine, così si può rendere conto di quello che mi ha chiesto. Questo è un prelievo a una stazione di lancio dell'acquedotto di Bjelo Polje, di cui io sono stato anche uno dei controllori, forse l'unico controllore per quanto riguarda la purezza delle acque.   Le faccio vedere ancora altre situazioni. Queste sono situazioni veramente non complicate, perché eravamo dentro un impianto, ma ce ne sono altre. Queste sono, invece, situazioni di carattere generale.      PAOLO PASQUINELLI. Queste sono situazioni di carattere generale abbastanza comuni, perché sono inquinamenti... Da una parte, come può vedere, c'è una carriola che raccoglie scarti di un flocculatore, dall'altra ci sono ammassi di bombole buttate lì, ma queste sono situazioni normalissime dal punto di vista non radiologico. Da quest'altra parte è lo stesso.
  Se poi volesse anche scorrere queste, sono le misure qualitative che ho fatto, ma si va fuori dalla domanda che mi ha fatto. Credo di essere stato esaustivo. Se non lo sono stato, mi riprenda e avrò piacere di risponderle.

  MAURO PILI. Oltre a queste situazioni, laddove c'era l'ipotesi che si potessero individuare dei radionuclidi, l'equipaggiamento dell'NBC era lo stesso che abbiamo visto in queste immagini o cambiava?

  PAOLO PASQUINELLI. Aspetti. Glielo faccio vedere. Mi conceda qualche minuto, perché è una slide importante. La risposta deve essere contemporanea alla domanda, altrimenti si può equivocare.

  MAURO PILI. Concludo con l'ultima domanda. Lei era a conoscenza di una disposizione dell'esercito americano trasmessa attraverso il Pentagono alle autorità italiane per quanto riguarda l'equipaggiamento dei militari presenti in Kosovo?

  PAOLO PASQUINELLI. Questa domanda è più pertinente verso gli organi superiori a me. Io sono stato un ricercatore del CISAM, sia di ricerca di base, sia di ricerca applicata. Ciò che viene distribuito a livelli NATO di riservatezza oppure di confidential a me non arrivava.   Comunque sia, queste cose necessariamente le ho lette, ma non le ho verificate, perché con il contingente statunitense ho avuto modo di rapportarmi soltanto in conferenze come questa. Quando qualcuno mi ha fatto delle domande, ho risposto, ma non ho partecipato a operazioni insieme ai gruppi americani o inglesi, che probabilmente, da quel che si legge, erano equipaggiati in una maniera diversa dalla nostra e forse più consona a quelle situazioni.