PILI: SNAM (EX ENI) METTE LE MANI SUL METANODOTTO DEL NORD SARDEGNA

DA ARBOREA A SASSARI, NUORO E OLBIA PRESENTATO UN PROGETTO PER 230 KM DI METANODOTTI

LE COOP ROSSE AL SUD DELL’ISOLA

LA REGIONE HA SVENDUTO LA SARDEGNA AI POTERI FORTI ENI E COOP

“La Snam ex Eni mette le mani sul metanodotto del Nord Sardegna. Lo fa senza gara e senza alcuna procedura di selezione del contraente. Un colpo di mano messo a segno il 3 di agosto con la presentazione del progetto del metanodotto del Nord dell’isola per la valutazione d’impatto ambientale al ministero dell’ambiente. Il progetto in esame prevede, come principale intervento, la realizzazione di tre metanodotti, due di diametro DN 650, denominati rispettivamente “Met. Palmas Arborea – Macomer,” e “Met. Macomer – Porto Torres” ed un terzo metanodotto di diametro inferiore denominato “Met. Macomer – Olbia”. Non uno ma tre metanodotti. Ora è ancora più evidente e palese la motivazione dell’opposizione dell’Eni e dei poteri forti al progetto Galsi dove la regione Sardegna era azionista e soggetto decisore. Hanno fatto di tutto per bloccare il Galsi per poi mettere le mani sul triplice metanodotto della Sardegna del nord. Quel che è più vergognoso è che tutto ciò sta avvenendo con il silenzio assenso della regione Sarda. Un monopolio autoproclamato e imposto che rischia di far svanire tutti i vantaggi del metano, o meglio del GNL. Un affare di stato che pagheranno i sardi. Avevo denunciato sin dall’inizio il tentativo, poi riuscito, di far fallire il Galsi da parte dell’Eni che non accettava la presenza di concorrenti nella gestione della rete del gas. Con il progetto all’esame del ministero, le osservazioni si possono presentare sino al 2 ottobre prossimo, l’Eni attraverso la Snam rete gas di fatto mette a segno il suo piano speculativo e monopolista. Un piano costruito i tutti i dettagli e che adesso mette a punto il primo tassello decisivo, la valutazione d’impatto ambientale. Guarda caso gli stessi tracciati del Galsi, con il silenzio di tutti quei signorotti che si erano strumentalmente opposti al metanodotto di proprietà della regione sarda. Ora che l’Eni si prepara a fare incetta di nuovi affari nell’isola tutti tacciono”.

Lo ha denunciato stamane il deputato di Unidos Mauro Pili divulgando il progetto della Snam depositato al ministero dell’ambiente per la valutazione d’impatto ambientale.

“Si tratta di un piano funzionale solo a mettere le mani sull’operazione. Se il governo e la regione elargiranno contributi a piene mani si farà altrimenti tutto si fermerà. Intanto si accaparrano le autorizzazioni che costituiscono sostanzialmente un diritto acquisito o di prelazione. Non è stato discusso ne prezzi di gas né quantitativi. Solo un monopolio funzionale agli affari di Stato” – ha detto Mauro Pili.

“Con questo progetto da monopolio assoluto la Snam rete gas punta alla realizzazione di circa 231 km di metanodotti nella zona centro-nord della Sardegna, suddivisi nelle seguenti opere:  Metanodotto Palmas Arborea – Macomer di 49,9 km;  Metanodotto Macomer – Porto Torres di 76,6 km;  Metanodotto Macomer – Olbia di 104,5 km. Oltre a questi è prevista anche la realizzazione di circa 111 km di Rete Regionale tra derivazioni ed allacciamenti. Sorprende il silenzio anche di coloro che per vergognosa e falsa campagna ambientalista si opposero al Galsi e sono invece proni e silenti davanti agli affari della Snam ex eni. Ora che la Sardegna verrebbe sottoposta da un traffico di metaniere nelle sue coste nessuno dice niente. Semplicemente scandaloso. Un attento ai porti e alle coste dell’isola di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità. Follia pura”.

“Ciò che è più scandaloso è che l’Eni e la Snam ora sostengono che il metanodotto è irrinunciabile, quando, invece, hanno fatto l’esatto contrario quando si trattava di realizzare un metanodotto alternativo a quello siculo-libico. Ora che possono esercitare il pieno monopolio l’operazione viene perseguita con una spregiudicatezza scandalosa con la piena complicità della Regione che se ne frega di tutelare preventivamente i Sardi da questo nuovo monopolio. Con l’operazione delle Coop Rosse nello stagno di Santa Gilla e questa della Snam nel Nord dell’isola si compie quel grande affare sulla testa della Sardegna. Con il silenzio di quei pseudo sovranisti che governano gli affari insieme alle lobby del Pd e dei petrolieri. Un piano monopolista sulla testa della Sardegna che – ha concluso Pili - va contrastato nell’interesse esclusivo del Popolo Sardo”.