SCUSATE, MA NON ERA TUTTO PRONTO PER L'EMERGENZA? LA SCANDALOSA GESTIONE DELLA REGIONE

Leggo, con non poco stupore, la notizia con la quale la Regione ha annunciato di voler promuovere una legge per uno stanziamento urgente per fronteggiare il coronavirus in Sardegna.

La domanda sorge spontanea: per quale motivo da settimane questi quaquaraquà della regione hanno continuato a diramare comunicati del tipo "siamo pronti ad ogni emergenza", "siamo pronti a fronteggiare il virus"?

Per quale motivo hanno fornito notizie false rispetto ad una realtà che si sta mostrando devastante per la disorganizzazione sotto ogni punto di vista?

Il paziente riscontrato positivo ieri notte è ancora a casa sua, nonostante per i medici fosse necessario fargli una radiografia immediata.

Gli hanno detto che gli verrà fatta:"al più presto"!

La realtà è che non sapevano come trasportarlo e non esiste una sala attrezzata per fare tale esame in sicurezza!

Non solo lo hanno abbandonato per dieci giorni, a lui e la famiglia, senza prescrizioni e senza cure, ma adesso che è accertata la sua positiva si continua a perdere tempo perchè niente era stato predisposto: nemmeno il trasporto e un elementare controllo radiografico!

Spero che si muovano e abbiano fatto quanto era necessario per risalire ai contatti possibili.

Il caso della ragazza di Nuoro è direttamente connesso, ma anche per lei nessun tampone!

E adesso la sparata di una legge per acquistare i termoscanner per i porti!

L'ho denunciato dieci giorni fa che non esistevano da nessuna parte e che i porti erano un libero accesso senza controllo!

Stessa cosa dicasi per gli aeroporti sardi dove stavano arrivando direttamente dalle zone gialle e rosse del nord italia senza alcun controllo, nemmeno quello elementare della temperatura.

E oggi ci comunicano che deve stanziare i soldi per comprare i termoscanner?

Siamo al paradosso: titoloni per raccontare quanta efficienza fosse stata messa in campo e poi l'esatto contrario.

Disorganizzazione totale che si legge negli atti e nelle cartelle cliniche.

Qualcuno, ammanigliato al potere come pochi, stamane ha esaltato l'efficienza del sistema sanitario sardo!

Lasciamo perdere, in tempi di nomine questi salamelecchi sono disgustosi!

La realtà è un'altra: il sistema sanitario, a tutti i livelli, è stato abbandonato da una classe politica e dirigente inetta e incapace, a partire dal vertice della Regione sino al suo assessore!

A un mese dall'esplosione del virus questi devono ancora stanziare quattro lire per comprare gli scanner termici e rendere efficienti gli uffici!

Un provvedimento che prevede uno stanziamento di 3,2 milioni di euro che secondo quanto dichiarano finanziera' un fondo destinato a coprire le spese urgenti della Protezione civile, ad esempio l'acquisto dei termoscanner da installare in tutti i porti dell'Isola, ma anche a riorganizzare gli uffici per rendere più efficienti gli interventi.

Un provvedimento ridicolo, visto che è impensabile che nel bilancio della regione non ci fosse l'operatività per quelle cifre e sia necessaria una legge per disporle!

Siamo nelle mani di dilettanti, che da una parte annunciano efficienza e poi chiedono soldi per riorganizzare gli uffici!

Solo leggere queste castronerie fa accapponare la pelle: ma in che mani è la Sardegna?