SCHIAVI MODERNI, SCANDALO CAPORALATO A CAGLIARI

In due call center pagati a 3,78 euro all'ora

Erano al servizio di una nota società di servizio elettrico

3,78 euro l'ora, nessun cambio turno, vessazioni perenni di una pseudo superiore che non lo era, minacce continue, licenziamenti, firmare di dimissioni in bianco prima dell'assunzione.

I funzionari dell'Ispettorato del lavoro di Cagliari e Oristano l'hanno scoperto in un dettagliato controllo a due societa' di call center a Cagliari che operavano per conto di una primaria societa' nazionale di energia elettrica.

Sono scattate sanzioni per 110.000 euro, con un recupero di contributi omessi o evasi da versare nelle casse dell'Inps pari a 497.851 euro.

Le posizioni lavorative sotto esame sono quelle di 128 dipendenti.

Le due società cambiavano continuamente il luogo di lavoro, scegliendo appartamenti in citta' come sede dei call center.

Quando è scattato l'accertamento, i dipendenti si sono barricati all'interno ed e' stato necessario l'intervento dei carabinieri per entrare.

Al comando c'era una sottospecie di direttrice che sovraintendeva su tutto, sul personale aveva potere di "vita o morte".

L'esercizio del potere disciplinare - spiegano i funzionari - poteva giungere fino all'allontanamento dei lavoratori, senza alcuna tutela, e con la richiesta di firmare lettere di dimissioni in bianco all'atto dell'assunzione".

La donna potrebbe essere denunciata in Procura per il reato di caporalato.