PILI: SCHIAFFO DEL GOVERNO, NUOVO SCIPPO ALLA SARDEGNA

PER GLI ACCANTONAMENTI 74 MILIONI ANZICHE’ 848, MENO DEL 10% DEL DOVUTO

SANITA’ COMMISSARIATA, IN CAMBIO DI UN PRESTITO DA 300 MILIONI CHIUDERE OSPEDALI E NUOVI TAGLI

“Peggio non poteva andare. La manovra finanziaria del governo sarà una mazzata senza precedenti per la Sardegna. Degli 848 milioni di accantonamenti, soldi della regione trattenuti dallo Stato, il governo restituirà appena 74 milioni, in due rate. Una vera e propria elemosina che spiega lo slittamento dell’incontro con il governo previsto per ieri. In un blitz del ministero dell’economia stamane è stato trasmesso a palazzo chigi il testo dell’articolo sugli accantonamenti per la Sardegna. Uno schiaffo alle pretese della Regione e la conferma dell’assoluta inconsistenza politica del duo Pigliaru-Paci che nelle trattative con lo Stato, dal 2006 ad oggi, hanno solo inanellato sonore sconfitte. La norma inserita nella finanziaria è chiara: per gli anni dal 2010 al 2016, è attribuito alla medesima regione nell’importo complessivo di euro 74 milioni, da corrispondere nell’importo di 43,5 milioni di euro nell’anno 2018 e di 30,5 milioni di euro nell’anno 2019. Una sconfitta politica e finanziaria gravissima che mette in ginocchio i conti della regione e conferma se ce ne fosse ancora bisogno del fallimentare accordo del 2006 tra Soru e Prodi sulle entrate. Un buco perenne delle finanze regionali che porta dritti al default dei conti regionali”. Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili anticiipando il testo della manovra finanziaria appena trasmessa dal ministero dell’economia a Palazzo Chigi.

“A questo si aggiunge la decisione di commissariare la regione in tema di sanità in cambio di un prestito, da restituire con interessi, di 300 milioni in due anni. Un prestito legato alla condizione di chiudere e tagliare altro nella sanità sarda. La mazzata più rilevante arriva, però, con gli accantonamenti. Il rinvio dell’incontro tra governo e regione era stato il preambolo di una decisione che il governo avrebbe assunto senza alcun tipo di trattativa. Ed è chiaro che l’obiettivo era quello di scrivere la norma senza ulteriori perdite di tempo con la regione. Così è stato. Il ministero dell’economia stamane ha trasmesso il testo finale della norma sugli accantonamenti. Prendere o lasciare. E adesso la manovra va dritta al poligrafico dello stato per la pubblicazione nella gazzetta ufficiale. La regione rimedia la più sonora figuraccia degli ultimi anni considerato che non porta a casa nemmeno il 10% di quanto gli spettava. Si tratta di soldi propri che lo Stato trattiene per una sorta di solidarietà nazionale. In realtà sul versante delle risorse sanitarie non riconosce niente alla Sardegna e anzi propone una norma farlocca con la quale mette a disposizione un prestito da 300 milioni da restituire con interessi in cambio di un vero e proprio commissariamento”.

“Un governo incapace di dare risposte concrete alla Sardegna e una giunta regionale di dilettanti allo sbaraglio sbeffeggiati continuamente da un esecutivo nemico della Sardegna. E’ evidente che su queste due questioni proporrò emendamenti alternativi anche per scovare in Parlamento i complici di questa nuova truffa ai danni della Sardegna”.

SEGUONO GLI ARTICOLI INSERITI NELLA FINANZIARIA 2018

Art.

ACCANTONAMENTI

Rimborso gettito delle ritenute e delle imposte sostitutive sui redditi da capitale Regione Sardegna
1. Il gettito delle ritenute e delle imposte sostitutive sui redditi da capitale di cui all’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 9 giugno 2016, n. 114, spettante alla regione Sardegna, ai sensi dell’articolo 8, primo comma, lettera m), della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, recante lo “Statuto speciale per la Sardegna”, per gli anni dal 2010 al 2016, è attribuito alla medesima regione nell’importo complessivo di euro 74 milioni, da corrispondere nell’importo di 43,5 milioni di euro nell’anno 2018 e di 30,5 milioni di euro nell’anno 2019.

Relazione illustrativa
La disposizione disciplina l’attribuzione alla Regione Sardegna delle ritenute e delle imposte sostitutive sui redditi da capitale individuate dall’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 9 giugno 2016, n. 114, spettante alla medesima Regione per gli anni dal 2010 al 2016, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 8, primo comma, lett. m), della legge costituzionale n. 26 febbraio 1948, n. 3, recante lo Statuto della Regione Sardegna.

Relazione tecnica
Il comma, prevedendo l’attribuzione alla Regione Sardegna delle ritenute e delle imposte sui redditi da capitale per gli anni dal 2010 al 2016, comporta oneri in termini di saldo netto da finanziare, fabbisogno ed indebitamento netto pari a 43,5 milioni di euro per l’anno 2018 e a 30,5 milioni di euro per l’anno 2019.

Art. SANITA’

Anticipazione di liquidità alla Regione Sardegna
1. Per ciascuno degli anni 2018 e 2019 lo Stato è autorizzato ad effettuare anticipazioni di liquidità alla Regione Sardegna fino ad un importo massimo di 150 milioni di euro annui, per l'estinzione dei debiti sanitari al 31 dicembre 2016 degli enti del servizio sanitario regionale, come verificati dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali di cui all'articolo 12 dell'Intesa fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 23 marzo 2005. All'erogazione delle somme, nei limiti delle assegnazioni di cui al presente comma, si provvede a seguito della predisposizione, da parte regionale, di misure, anche legislative, idonee e congrue di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidità, prioritariamente volte alla riduzione della spesa corrente, verificate dal citato Tavolo di verifica degli adempimenti e a seguito della sottoscrizione di apposito contratto tra il Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento del Tesoro e la Regione Sardegna, nel quale sono definite le modalità di erogazione e di restituzione delle somme, comprensive di interessi e in un periodo non superiore a 30 anni, prevedendo altresì, qualora la regione non adempia, nei termini ivi stabiliti, al versamento delle rate di ammortamento dovute, sia le modalità di recupero delle medesime somme da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, sia l'applicazione di interessi moratori. Il tasso di interesse a carico della Regione è pari al rendimento di mercato del Buoni Poliennali del Tesoro a 5 anni in corso di emissione
L’anticipazione è erogata in deroga all’articolo 62 del decreto legislativo n. 118 del 2011 e all’articolo 1, comma 475, lettera d), della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Dipartimento del Tesoro).

  1. All'atto delle erogazioni la Regione Sardegna provvede all'immediata estinzione dei debiti sanitari al 31 dicembre 2016 per l’intero importo erogato. Dell'avvenuto pagamento e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili la regione fornisce formale certificazione al Tavolo di verifica degli adempimenti di cui al comma 1, rilasciata dal responsabile del bilancio regionale ovvero da altra persona formalmente indicata dalla Regione.

  2. L’anticipazione è contabilizzata secondo le modalità previste dall’articolo 1, commi 692- 697, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

  3. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, al fine di favorire gli investimenti, diretti e indiretti, ai sensi dell’articolo 10, comma 4, della citata legge n. 243 del 2012, per gli esercizi 2018 e 2019, sono assegnati alla Regione Sardegna spazi finanziari nell’importo di 150 milioni annui. La regione certifica l’avvenuta realizzazione degli investimenti, diretti e indiretti, mediante apposita comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale realizzazione degli investimenti, diretti e indiretti, qualora la Regione non abbia conseguito per la differenza un valore positivo del saldo, si applicano le sanzioni di cui ai commi 475 e 476 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

  4. Agli oneri recati dal comma 1, pari a 150 milioni annui per gli anni 2018 e 2019, in termini di Saldo Netto da Finanziare e fabbisogno, si fa fronte (IGB).

  5. Costituisce condizione per l’accesso all’anticipazione di liquidità di cui al comma 1 la sottoscrizione di apposito Accordo tra la Regione Sardegna e i Ministri dell'economia e delle finanze e della salute, sentito il Ministro per gli Affari regionali, contenente un Programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Gli interventi individuati dal Programma operativo sono vincolanti per la regione che è obbligata a rimuovere i provvedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena attuazione del Programma operativo. A tale scopo, qualora, in corso di attuazione del Programma operativo, gli organi di attuazione del Programma operativo rinvengano ostacoli derivanti da provvedimenti legislativi regionali, li trasmettono al Consiglio regionale, indicandone puntualmente i motivi di contrasto con il citato Programma operativo. Il Consiglio regionale, entro i successivi sessanta giorni, apporta le necessarie modifiche alle leggi regionali in contrasto, o le sospende, o le abroga. La verifica dell’attuazione del Programma operativo avviene con periodicità trimestrale e annuale da parte del Tavolo di verifica degli adempimenti regionali e del Comitato permanente per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza di cui rispettivamente agli articoli 12 e 9 dell'Intesa fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 23 marzo 2005. L’accertato verificarsi, in sede di verifica annuale, del mancato raggiungimento degli obiettivi del Programma operativo, con conseguente determinazione di un disavanzo sanitario, comporta l’applicazione delle misure previste dall’articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Ai fini del monitoraggio dell'attuazione del Programma operativo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2, commi 81, 83 ad eccezione della lettera b), 84, 84-bis e 85, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. La sottoposizione della regione alle richiamate disposizioni è espressamente prevista dal citato Accordo.

  6. Gli importi oggetto della restituzione da parte della Regione Sardegna delle somme anticipate dallo Stato, ai sensi del comma 1, sono annualmente versati ad appositi capitoli dello stato di previsione dell'entrata del bilancio dello Stato, distinti per la quota capitale e per la quota interessi. Gli importi dei versamenti relativi alla quota capitale sono riassegnati al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

Relazione illustrativa
Il comma 1 prevede che per gli anni 2018 e 2019 lo Stato è autorizzato ad effettuare anticipazioni di liquidità alla regione Sardegna fino ad un importo massimo di 150 milioni di euro annui, per l'estinzione dei debiti sanitari al 31 dicembre 2016 degli enti del servizio sanitario regionale, verificato dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali di cui all'articolo 12 dell'Intesa fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 23 marzo 2005. All'erogazione delle somme si provvede a seguito della predisposizione, da parte regionale, di misure, anche legislative, idonee e congrue di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidità, prioritariamente volte alla riduzione della spesa corrente, verificate dal Tavolo di verifica degli adempimenti e a seguito della sottoscrizione di apposito contratto tra il Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento del Tesoro e la regione Sardegna, nel quale sono definite le modalità di erogazione e di restituzione delle somme, comprensive di interessi e in un periodo non superiore a 30 anni, prevedendo altresì, qualora la regione non adempia, nei termini ivi stabiliti, al versamento delle rate di ammortamento dovute, sia le modalità di recupero delle medesime somme da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, sia l'applicazione di interessi moratori.
Il comma 2 prevede che, al momento dell’erogazione dell’anticipazione, la Regione Sardegna provveda all'immediata estinzione dei debiti sanitari al 31 dicembre 2016 per l’intero importo erogato. Dell'avvenuto pagamento e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili la regione fornisce formale certificazione al Tavolo di verifica degli adempimenti.
Il comma 3 sancisce le modalità di contabilizzazione dell’anticipazione.
Il comma 4 prevede, fermo restando il rispetto del pareggio di bilancio, al fine di favorire gli investimenti, diretti e indiretti, per gli esercizi 2018 e 2019, sono assegnati alla regione Sardegna spazi finanziari nell’importo di 150 milioni annui. La regione certifica l’avvenuta realizzazione degli investimenti, diretti e indiretti, mediante apposita comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale realizzazione dei predetti investimenti, qualora la Regione non abbia conseguito per la differenza un valore positivo del saldo, si applicano le sanzioni per il mancato rispetto del pareggio di bilancio.
Il comma 6 sancisce le condizioni per l’accesso all’anticipazione, ovvero la sottoscrizione di apposito Accordo tra la Regione Sardegna e i Ministri dell'economia e delle finanze e della salute, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni, contenente un Programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.
Il comma 7 prevede che gli importi oggetto della restituzione da parte della Regione Sardegna delle somme anticipate dallo Stato sono annualmente versati ad appositi capitoli dello stato di previsione dell'entrata del bilancio dello Stato, distinti per la quota capitale e per la quota interessi. Gli importi dei versamenti relativi alla quota capitale sono riassegnati al fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

Relazione tecnica
Il comma 1 comporta oneri in termini di saldo netto da finanziare e fabbisogno per 150 milioni annui per gli esercizi 2018 e 2019, cui si fa fronte a valere delle risorse di cui al comma 5.
Relativamente al perimetro sanitario, non si hanno effetti sull’indebitamento netto in quanto le anticipazioni di liquidità sono finalizzate ad estinguere posizioni debitorie alimentate da spese di competenza di esercizi pregressi e, pertanto, già scontati in termini di indebitamento netto in tali anni e, in ogni caso, non alimenta nuova spesa sanitaria.
Il comma 3 prevede che l’anticipazione sia contabilizzata con le stesse modalità previste per le anticipazioni di liquidità di cui al DL 35/2013, ovvero escludendo la possibilità che l’anticipazione possa costituire copertura per nuove spese.

Il comma 4 attribuisce alla Regione Sardegna spazi finanziari per 150 milioni annui negli esercizi 2018 e 2019, nell’ambito del patto nazionale verticale, destinati alla realizzazione di nuovi investimenti.
Gli effetti sull’indebitamento netto determinati dall’assegnazione di tali spazi sono compensati dalla compressione della spesa regionale, a seguito dell’estinzione delle posizioni debitorie riguardanti gli esercizi pregressi, già scontate in termini di indebitamento netto, sostenuta nel rispetto del vincolo del pareggio di bilancio.

In altre parole, negli esercizi 2018 e 2019, per un importo pari a 150 milioni, la spesa finale della regione soggetta al vincolo del pareggio comprende le spese destinate all’estinzione delle posizioni debitorie riguardanti gli esercizi pregressi che non determinano effetti negativi in termini di indebitamento netto.
Pertanto, la copertura in termini di indebitamento prevista dal vincolo del pareggio non necessaria per l’estinzione delle posizioni debitorie riguardanti gli esercizi pregressi, è destinata alla spesa per gli investimenti realizzata a valere degli spazi di 150 milioni annui, assegnati alla Regione Sardegna nei medesimi esercizi.

Il comma 6 condiziona l’accesso all’anticipazione di liquidità di cui al comma 1 alla sottoscrizione di apposito Accordo tra la Regione Sardegna e i Ministri dell'economia e delle finanze e della salute, sentito il Ministro degli Affari Regionali, contenente un Programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il comma disciplina altresì le regole che sovrintendono al monitoraggio del rispetto degli obiettivi contenuti nel citato Programma operativo.

CANTONAMENTI 74 MILIONI ANZICHE’ 848, MENO DEL 10% DEL DOVUTO