SCANDALO ZONA FRANCA: CONCESSA A TARANTO, IN SARDEGNA AUMENTO DELLE TASSE NEL PORTO CANALE

Sono bastati due articoli nella finanziaria: tutte e due introdotti con emendamenti.

Il primo istituisce la zona franca integrale nel porto di Taranto, il secondo aumenta le tasse del 3,5% in quello di Cagliari.

Il risultato è messo nero su bianco nel testo appena depositato al Senato e approvato dalla commissione bilancio di Palazzo Madama.

Si tratta di un fatto di una gravità inaudita e conferma la totale incapacità di questa giunta regionale e dei rappresentanti sardi in parlamento, maggioranza e opposizione.

Nessun parlamentare sardo ha detto niente e nel silenzio più assoluto passa l'istituzione della zona franca per Taranto, sempre negata per la Sardegna e nel contempo si incrementa del 3,5% la tassazione dell'Ires per le concessioni portuali.

E' semplicemente scandaloso che nessun esponente politico abbia monitorato e verificato quello che stava avvenendo in Senato consentendo l'affossamento per sempre del porto canale di Cagliari.

Il combinato disposto dell'approvazione dell'aumento del Ires cancella di fatto anche le Zes che risultano praticamente nulle rispetto a questo incremento che terrà lontano qualsiasi investitore, dinanzi ad altre forme di attrazione come la zona franca concessa ad altri realtà come Taranto.

Il risultato raggiunto dagli incontri ministeriali della giunta regionale è semplicemente devastante, così come gli impegni presi a livello governativo.

Il porto canale di Cagliari subisce un colpo durissimo sul piano attrattivo che renderà impossibile collocarlo sul mercato, un incremento di tasse che va ad aggiungersi ad un bando capestro.

Gli articoli della finanziaria approvati sono espliciti.

Quello di Taranto recita:

a-bis) all’articolo 5, comma 1, dopo la lettera a-sexies) è inserita la seguente:

«a-septies) al fine di incentivare il re- cupero delle potenzialità nell’Area portuale di Taranto e sostenere l’occupazione, è istituita la Zona franca doganale interclusa ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, la cui peri- metrazione è definita dall’Autorità di sistema portuale del Mare Ionio ed appro- vata con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli »;

Quello che riguarda Cagliari è altrettanto esplicito, essendo il porto canale in regime di concessione in base all'articolo approvato dal senato:

ART. 91.(Addizionale IRES sui redditi derivanti dallo svolgimento di attività in concessione)

  1. Al fine di realizzare interventi volti
    al miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, per i periodi di imposta 2019, 2020 e 2021, l’aliquota prevista
    dall’articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
    n. 917, è maggiorata di 3,5 punti percentuali sul reddito derivante da attività svolte sulla base di:

a) concessioni autostradali;

b) concessioni di gestione aeroportuale;

c) autorizzazioni e concessioni portuali rilasciate ai sensi degli articoli 16 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84;

d) concessioni ferroviarie.

Si tratta di una batosta durissima la cui responsabilità va ascritta a parlamentari inesistenti, sia di maggioranza che opposizione, tutti sono rimasti in silenzio e di una giunta regionale incapace di qualsiasi difesa della Sardegna!