SCANDALO TAMPONI, FINITI I REAGENTI, BLOCCATE LE ANALISI

Sono finiti i reagenti.

Stop ai tamponi in piena emergenza. Sanità sarda allo sbando.

La situazione drammatica di Sassari, con un ospedale e tre case di riposo rsa coinvolte nel focolaio, con ben 82 nuovi casi in più solo oggi rischia di precipitare.

Sia per Sassari che per Olbia i tamponi sono risultano interrotti per assenza di reagenti.

I campionamenti che avrebbero consentito di individuare almeno nei reparti sanitari ospedalieri già oggetto di contagio eventuali nuovi casi positivi non si sa quando saranno disponibili.

Tutto questo nel momento in cui si sta per registrare il picco vertiginoso della malattia.

Operatori sanitari, infermieri e medici, nel pomeriggio sono stati rispediti indietro dalle strutture sanitarie perché erano finiti i reagenti.

Comunicazione fatta a decine e decine di operatori sanitari increduli dinanzi alla comunicazione scandalosa ricevuta.

Solo due giorni fa riferivo di un carico di mezzo milione di test coronavirus destinati agli Stati Uniti partiti dall’Italia con chissà quali lasciapassare di Stato.

Sardegna in blocco totale per l’assenza di reagenti e questi li fanno partire negli Stati Uniti.

Quel che è più grave sono le disarmanti parole di un assessore regionale della sanità che bene farebbero a cacciare subito per manifesta incapacità il quale qualche giorno fa parlava di una regione pronta ad affrontare l’emergenza.

Da settimane tutti sapevano che mancavano scorte di reagenti definite sin dall’inizio insufficienti.

È davvero incredibile che il presidente della regione si svegli solo oggi per chiedere soccorso la Protezione civile nazionale.

Hanno dormito e commesso errori madornali nella gestione della catena di comando e di governance della sanità ed oggi il risultato è quello che tutti stanno toccando con mano.

Ospedali in ginocchio per l’assoluta mancanza di presidi di sicurezza e di tutela del personale.

Una vergognosa trattativa privata, che ho denunciato nelle scorse ore, per acquistare 35.000 € di mascherine e dispositivi individuali di protezione fatta appena ieri dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che al governo della regione hanno solo dormito.

Fanno bene le procure ad indagare non tanto le responsabilità a valle del sistema sanitario ma quelle del vertice che ha lasciato l’intero sistema abbandonato a se stesso senza protezioni e senza organizzazione capace di fronteggiare un evento di questa portata.

La mancanza dei reagenti in una delle fasi apicali dell’epidemia rischia di provocare danni gravissimi.

Si predisponga immediatamente un volo per andare ovunque siano disponibili i kit di analisi e portare in Sardegna tutto il necessario per compiere una radicale azione di monitoraggio sul personale medico e su tutti coloro che possono rientrare nella cerchi a di contatto con i focolai registrati nell’isola.

Non si perda altro tempo, ne va della vita di migliaia di sardi.