SCANDALO MISSILI ISRAELIANI, LO STATO ITALIANO NE COMPRA 105 MILIONI DI EURO PER BOMBARDARE LA SARDEGNA

Se non ci fossero gli atti, i decreti ministeriali, gli ordinativi, si potrebbe dire che sono matto.

Quello che sto per raccontarvi, invece, non può e non deve essere annoverato tra le cosuccie di palazzo. Anzi.

Certo, nel momento in cui nessuno ne parla, è più facile credere al silenzio che alla verità dei fatti.

Da tempo, però, mi sono convinto che se anche non si ha la certezza di vincere, bisogna combattere, a partire dalla denuncia dei fatti.

E i fatti sono scanditi da due numeri:

1) atto del Governo: 123, approvato dal parlamento il 19 novembre scorso con il parere favorevole di maggioranza e opposizione, sardi compresi!

2) decreto ministeriale di approvazione del programma n. SMD 36/2019.

Il titolo è fin troppo chiaro: approvazione del programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovo n. SMD 36/2019, relativo all'acquisizione di sistemi controcarro SPIKE con munizionamento e relativi supporti addestrativi e logistici.

Spike è il sostituto del missile radioattivo Milan, quello sparato in grande quantità a Quirra (1.800) e Teulada (4.200) lasciando sul terreno chili e chili di sostanze radioattive, a partire dal torio.

Missili che hanno devastato la Sardegna, contaminato militari e pastori! Provocato morti!

E adesso posto in disuso per aprire il capitolo israeliano. Altri missili, altro giro!

I generali italiani, quelli che non conoscono la Costituzione, quelli che frequentano i salotti buoni delle industri belliche, hanno deciso che bisogna fare la guerra alla Sardegna.

E per questo motivo hanno messo a punto un piano straordinario per comprare una mare di missili israeliani, devastanti e micidiali.

Per l'esattezza compreranno 800 missili Spike di ultima generazione, pur sapendo che la costituzione recita: l'Italia ripudia la guerra!

Ma loro, i generali e quattro politicanti da strapazzo, portati al guinzaglio dalle industrie belliche di ogni genere, non sanno come buttare 105 milioni di euro e quindi decidono il mega acquisto di missili.

In meno di due mesi arriva il parere favorevole di Camera e Senato.

Il governo presenta il piano l'otto ottobre scorso e come un fulmine il parlamento lo approva il 19 novembre scorso.

Un blitz con poche chiacchiere e molta cialtroneria, e non ci sono colori di partito: tutti d'accordo!

Cosa ne faranno di questi missili visto che l'Italia non va in guerra e come lo yogurt anche questi aggeggi maledetti hanno una scadenza?

Lo sanno benissimo cosa ne faranno. Li hanno già collaudati e comprati in passato per la loro destinazione finale: la Sardegna.

La società che li produce, la Rafael israeliana non fa mistero di aver già fatto test sulla penisola interdetta, tanto da aver predisposto il video di promozione mondiale proprio con il bombardamento di Capo Teulada. E l'esercito italiano li ha già da tempo in dotazione. Li ha già sparati abbondanti da terra e dall'aria. Direttamente su Teulada.

Questa volta, però, l'acquisto è massiccio, imponente e al contempo assolutamente ingiustificato!

Abbiamo a che fare con uno Stato criminale, senza pudore, che acquista centinaia di milioni di missili senza nessuna ragione se non quella di un regalo alle lobby.

Un parlamento ostaggio dei giochi di potere del ministero della difesa, dei generali e delle industrie belliche che possono contare sua classe politica prona, senza dignità, che approva ogni scandalosa commessa militare che gli viene proposta.

E a proporre questo ultimo acquisto era stata la ministra dei 5 stelle che si accaparrava l'appartamento per il marito o faceva prelevare sotto scorta il cane di casa.

Gente messa lì per servire i militari che ovviamente le facevano fare quello che voleva per tenerla sotto scacco!

Ed è la pseudo Ministra della difesa Trenta, con lettera del 2 luglio 2019, a trasmettere il documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2019- 2021 (Doc. CCXXXIV, n. 1).

Dentro c'era il preannunciato acquisto di 800 missili.

Poi l'8 ottobre ci ha pensato Guerini, altro guerrafondaio, a confermare l'acquisto scellerato e nefasto.

Il programma trasmesso al parlamento e approvato nei giorni scorsi in gran silenzio è osceno: prevede l'acquisto di Sistemi controcarro Spike con munizionamento e relativi supporti addestrativi e logistici, da impiegare in medie e
lunghe distanze nelle diverse tipologie di operazioni militari.

Con Spike si identifica un insieme di missili anticarro di quarta generazione, prodotti dalla Rafael Advanced Defense Systems Ltd, industria israeliana che sviluppa sistemi d'arma e tecnologia militare.

La famiglia milionaria del missile SPIKE comprende sei versioni: SPIKE-SR (Short Range); SPIKE-MR (Medium Range); SPIKE-LR (Long Range); SPIKE-ER (Extended Range); SPIKE NLOS (Non Line Of Sight) e SPIKE-SR PBF (Penetration Blast and Fragmentation).

Le versioni sono caratterizzate da differente piattaforma di lancio, sistema di guida, dimensione e raggio d'azione, giusto per moltiplicare la spesa di Stato.

E le argomentazioni del governo, scritte dai generali sono da non credere: sostituzione "dei vetusti sistemi controcarro a gittata media MILAN la cui vita tecnica terminerà nel 2019" e di quelli a lunga gittata TOW .

E che fine hanno fatto quei missili "vetusti": la stragrande maggioranza esplosi in Sardegna, 4200 a Teulada e 1800 a Quirra.

Gli altri spariti! O meglio fatti sparire! E gli atti in mio possesso spiegheranno come e dove!

Uno Stato che non può fare guerre, che spende 100 milioni di euro per missili controcarro!

Roba demenziale oppure troppo chiara!

Il programma SMD 36/2019 di acquisto è folle: 126 lanciatori, 800 missili "long Range" e un supporto logistico integrato per un periodo massimo di dieci anni.

Dieci anni di bombardamenti sulle coste sarde!

Non basta, siccome non li sanno usare, bisogna comprare addirittura 14 simulatori, sia di tipo indoor per l'addestramento alle operazioni di lancio e per la verifica costante dell'attività
addestrativi (tramite una console per istruttore), sia di tipo outdoor per l'espletamento dell'attività didattica in ambienti operativi.

Saranno, inoltre, previsti specifici corsi
addestrativi.

Il governo descrive nel decreto l'efficacia del missile che userà per "la distruzione di bersagli compresi i moderni carri da combattimento attualmente esistenti, inclusi quelli protetti da corazzature reattive e da sistemi antimissile da ultima generazione".

Ulteriori requisiti funzionali del Sistema consistono nella capacità del missile di dirigersi autonomamente, dopo il lancio, verso il bersaglio (fire and forget) e la possibilità del
lanciatore di controllare e aggiornare la mira sul bersaglio successivamente al lancio del missile e di cambiare bersaglio in prossimità dell'impatto (fire and observe and update).

Rispetto ai suoi concorrenti, raccontano gli invasati della Difesa, lo SPIKE è, infatti, dotato di un collegamento a fibre ottiche
fra la postazione di lancio e il missile, per una modalità di guida addizionale di tipo fire-andobserve/update (spara e osserva/aggiorna).

Questa capacità consente di lanciare il missile contro bersagli osservati che non possono essere agganciati dalla postazione di tiro (per la presenza di colline, a causa della posizione defilata, per la presenza di cortine fumogene).

Ovviamente parlano di Teulada. Perchè non li potranno utilizzare da nessuna altra parte!

La durata prevista del programma di acquisizione è di undici anni con avvio nel 2020.
Il costo del programma è stimato in 105,0 milioni di euro.

Sì, 105 milioni di euro!

La spesa graverà sui capitoli di investimento dello stato di previsione del Ministero della Difesa, per la missione "Difesa e sicurezza del territorio", sarebbe stato meglio dire per la distruzione del territorio.

Ma c'è di più e va detto: il programma prevede un vero e proprio accordo con le industrie belliche israeliane.

Si tratta, nel dettaglio, dei seguente programmi:

  1. Acquisizione, da parte del Ministero della Difesa Israeliano, di un lntegrated System for Helicopter Pilot Training, basato sull'elicottero Leonard A W l1 9Kx (con Leonardo supportata per la logistica dall'israeliana Elbit;

  2. acquisizione da parte del Ministero della difesa italiano di missili SPIKE Long Ramge della Ditta Rafael, per esigenze dell'Esercito;

  3. acquisizione da parte del Ministero della difesa italiano di un simulatore per un Rotary Wing Mission Training Center (RWM TC) multipiattaforma, da realizzare in Italia da parte di Leonardo e Elbit per supportare le esigenze delle Forze armate.

Dunque un'operazione a più ampio raggio. Non solo la Rafael ma anche la Elbit!!!

La stessa società che "stranamente" ha scelto di mandare i suoi 3000 dipendenti in vacanza premio, nei mesi di ottobre e novembre, nel più costoso hotel della Sardegna, a due passi dal più importante poligono militare della Sardegna.

Non un caso, ovviamente! Ma di questo ne parleremo un'altra volta!

Quando dissi che quei signori scortati sino ai denti non erano semplici turisti sapevo quello che dicevo!

Erano i fabbricatori di armi letali, le stesse che adesso lo stato italiano ha acquistato a piene mani con 105 milioni di euro dallo loro magnanima società!