SASSARI - OLBIA: NUOVO BLOCCO DEL CANTIERE

Il lotto 2 di nuovo nel vortice di un concordato giudiziario

Era stato riaffidato ad ottobre dello scorso anno dopo anni di blocco per un altro fallimento

Era l'impresa che aveva tentato di salvare l'Unità

Il dubbio è ormai consolidato: si tratta di una maledizione o c'è dell'altro?

La Sassari - Olbia doveva essere finita da anni e, invece, è sempre più in alto mare. Non è un caso che oggi la seconda impresa affidataria del lotto due abbia varcato la soglia del tribunale di Milano per chiedere un immediato concordato preventivo, prima del precipizio fallimentare.

Di certo l'Anas e lo scarso o inesistente controllo della Regione su quest'opera continua a generare un disastro nella tempistica e nell'infinita realizzazione dell'infrastruttura primaria.

Ho detto in tempi non sospetti, l'ho scritto e spiegato con atti parlamentari: serviva un commissario competente e di diretta emanazione regionale!

Se in questi ultimi 15 anni avessimo avuto Presidenti della regione avrebbero dovuto rivendicare per loro il commissariamento delle grandi opere. Purtroppo uno più fallimentare dell'altro! Incapaci di distinguere un sedime stradale da una mulattiera!

E adesso a distanza di pochi mesi dal nuovo affidamento del lotto 2, uno dei più importanti arriva l'ennesima doccia fredda: cantiere nuovamente senza impresa!

La notizia è di poco fa: l''impresa Pessina Costruzioni chiede il concordato in bianco. Nonostante un portafoglio ordini consolidato che vale 890 milioni, dei quali il 96% concentrato in Italia, la società ha comunicato poco fa di aver avviato ler procedure per il concordato giudiziario.

La richiesta di concordato è stata appena depositata e il commissario potrebbe essere nominato già venerdì.

Poi il piano, che dovrà arrivare entro 120 giorni: la continuità diretta o indiretta dipenderà dall’atteggiamento dei creditori.

Sull'impresa ha pesano non poco l’operazione Oberosler, l'impresa che aveva vinto la prima volta il lotto 2 della Sassari Olbia.

Pessina ne aveva acquisito il portafoglio senza mettere in conto il peso dell'intervento che adesso la sta trascinando verso le sabbie mobili del concordato giudiziario.

E' stata proprio quell'operazione di subentro al lotto 2 che ha gettato sulla società un peso insopportabile: nell’ottobre 2018, Pessina Costruzioni aveva,infatti, approvato un piano di sviluppo che prevedeva alcune operazioni finanziarie tra le quali il salvataggio della società di costruzioni altoatesina in concordato, di cui ha rilevato i cantieri e 50 dipendenti.

Il piano prevedeva il perfezionamento di alcuni passaggi chiave entro lo scorso mese di febbraio. Termine poi slittato di qualche mese, abbastanza però per creare quella situazione di squilibrio che ha messo in difficoltà Pessina Costruzioni rendendo necessario il ricorso al concordato in bianco.

I Pessina e l’Unità

Nel 2015 Pessina Costruzioni e Guido Stefanelli tramite la società Piesse acquistarono l’80 per cento dell’ex quotidiano del Pci (il restante 20 per cento rimaneva a Eyu (Europa Youdem Unità), nelle mani del Pd allora strettamente controllato da Matteo Renzi).

Nel 2 giugno 2017 l’editore ha annunciato la sospensione delle pubblicazioni e da quel giorno l’Unità è diventato un quotidiano fantasma.

Come si suol dire, la maledizione della politica in mezzo alla strada!