SARDEGNA & CORSICA, MOBY & COMPLICI

Sardegna e Corsica isolate e la regione perde tempo nei salamelecchi di palazzo.

Questi che sgovernano la Regione, a partire dai trasporti, sono destinati a fare disastri su scala internazionale.

L'eredità è pesante, è vero, ma in poco tempo sono riusciti a fare peggio anche dei loro disastrosi predecessori.

Il caso della nave traghetto Giraglia, finita rovinosamente sugli scogli a Santa Teresa di Gallura 48 ore fa, è la più evidente incapacità gestionale da parte di questa giunta regionale.

Leggo su un'agenzia di stampa che l'assessore avrebbe inviato una comunicazione formale alla Moby per chiederle il ripristino immediato della tratta tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.

Siamo dinnanzi due grossolane affermazioni che celano altrettanti sostanziali errori:

1) la comunicazione formale non la fa l’assessore ma il responsabile del procedimento amministrativo;

2) non si chiede il ripristino della tratta ma dinanzi ad una inadempienza così grave si rescinde il contratto;

Tutto il resto è compiacenza, complicità e inadeguatezza.

Se il contratto dice, come dice, che non vi può essere interruzione del servizio se non per ragioni legate alle condizioni meteo non si perde tempo in chiacchiere ma si emanano atti conseguenti.

Non si sollecitano risposte rapide ma si assumono automatiche decisioni: rescissione in danno dell'appalto di continuità territoriale tra la Sardegna e la Corsica.

Se uno vince un appalto dichiarando, e sottoscrivendo, che dispone di una nave sostitutiva e poi, invece, questa nave non esiste vi è una violazione sostanziale dell'appalto.

Non si tratta del ritardo di un'ora in un collegamento ma di giorni e giorni nei quali quella tratta non sarà eseguita.

Si tratta di un danno gravissimo all'economia della Sardegna e della Corsica che vedono interrompersi un servizio fondamentale per la negligenza di chi dovrebbe sovraintendere al rispetto delle norme e del capitolato d'appalto.

Queste interlocuzioni che traspaiono tra la politica e la Moby, ammiccamenti da bar, sono destituite di ogni fondamento giuridico e costituiscono il più evidente elemento distorsivo dei rapporti tra i privati e la pubblica amministrazione.

Se per caso Moby dovesse mandare a Santa Teresa di Gallura la nave carretta Bastia, vecchia e decotta, inadeguata nelle altezze di carico, si compirebbe un danno inaudito a quelle imprese dotate di mezzi di trasporto che devono obbligatoriamente poter salire a bordo delle navi di collegamento tra la Sardegna e la Corsica.

Cambiare le condizioni di trasporto, per giunta con navi vecchie e totalmente inadeguate, significa continuare a prendere soldi pubblici in cambio di servizi lontanissimi da quanto previsto dai capitolati d'appalto.

La regione non deve mandare letterine, non deve avere rapporti amicali con le compagnie di navigazione, non deve interloquire bonariamente, deve agire, come è obbligo per una pubblica amministrazione, con la recessione del contratto.

Punto.

E’ un atto dovuto sia per le inadempienze passate che per quelle che derivano da questo ennesimo disastro.

Solo chi è complice di questo sistema può parlare di incidente sugli scogli, la responsabilità è di chi ha consentito l'utilizzo di navi vetuste che avevano manifestamente dimostrato di non essere in grado di svolgere quel tipo di rotta e affrontare le Bocche di Bonifacio.

E' ora che si assumano decisioni senza perdere altro tempo, cacciando via chi ha lucrato soldi pubblici per un servizio fondamentale gestito con una spregiudicatezza inaudita.