INCAPACI, COME PREANNUNCIATO: BILANCIO 2016 BOCCIATO

Mentre il partito pseudo indipendentista, servo del Pd, pendolo storico tra chi gli conviene, festeggia l'abigeato come regola politica, la Corte costituzionale li boccia senza appello. Somari.

Tutti insieme, abigeatari e abigeati, sono riusciti dove mai nessuno aveva osato: farsi bocciare un'intera manovra finanziaria.

Tutta, dicasi tutta. Motivo? non sapete contare. Buco alla radice della manovra.

Quel che più appare rilevante è che si è trattato di una sfida titanica tra "incompetenti", tra Renzi e Pigliaru.

Il primo, Renzi, lo ha esortato a firmare un patto per sperimentare l'equilibrio di bilancio, il secondo l'ha firmato senza colpo ferire, per servilismo di partito.

Basta prendere le mie dichiarazioni di allora per capire che si trattava di una cialtroneria a buon mercato.

Ora tutti parlano, compresa certa opposizione vecchia e nuova, ma nessuno allora aveva capito quello che sarebbe successo.

Dilettanti alla sbaraglio. Ecco cosa scriveva la Nuova Sardegna:

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/06/14/news/pili-il-pareggio-di-bilancio-un-suicidio-per-i-comuni-1.9425249

Dunque il tema non è solo la bocciatura di un bilancio, questione rilevantissima, ma la conferma di gente senza il benchè minimo buon senso e senso di responsabilità.

Non ci sono ovviamente solo responsabilità della giunta. E' il consiglio che ha approvato la manovra. Sono le forze politiche, tutte, che hanno votato e se ne devono assumere la responsabilità politica e amministrativa.

Certo questa sottospecie di Professori dovevano portare in regione una ventata accademica, alla prova dei fatti si sono rivelati incapaci di compiere anche l'ordinaria amministrazione! Pensare che un governo di frilli arrivasse a bocciare la finanziaria della Sardegna era impresa azzardata. E, invece, il governo Renzi boccia sonoramente e pesantemente i cattedratici di viale Trento e la corte costituzionale va oltre.

Ad essere bocciato non è un articolo, come aveva chiesto il pudico Renzi, ma l'intera manovra.

Ad essere bocciati sono Renzi e Pigliaru, con i loro ministri dell'economia.

A Renzi praticamente la Corte ha spiegato che se è illegittima costituzionalmente la mancata copertura dell'articolo incriminato è fuorilegge l'intera manovra.

Dunque altri somari. Dovevate impugnarla tutta. Ci ha pensato la Corte a bocciarla senza se e senza ma.

Quel che emerge è palese: due economisti, presidente e vice, trattati da incompetenti della peggior specie. Trattati come ladri di polli che cercano di fregare soldi di qua e di là ignorando leggi e procedure. I punti salienti della bocciatura non sono fatti marginali, dalla copertura agli enti locali, opere pubbliche e usi civici. Una giunta regionale che naviga a vista e senza cognizione di causa. Le dichiarazioni di Paci, professore di bilanci, sono roba da fattucchiera incallita. Affermare che se l'aspettava è affermazione talmente ridicola che si commenta da sola ma lascia comprendere che siamo dinanzi ad una giunta di dilettanti allo sbaraglio.

Gente totalmente inadeguata che continua a farsi dare pacche sulle spalle ignorando che in realtà sono sempre di più sonori schiaffi del governo dei compagni Renzi/Gentiloni. Più che rimpasto servirebbe un viaggio collettivo di sola andata! Sperando che i trasporti per l'occasione funzionino”.

ecco il lancio di agenzia con il quale la Corte Costituzionale ha bocciato la finanziaria del 2016

Consulta: bocciata Finanziaria 2016 della Regione Sardegna Censura su disavanzo tecnico si stende a intera legge (ANSA) - CAGLIARI, 11 GEN - La Finanziaria 2016 della Regione Sardegna non passa il vaglio della Corte Costituzionale: chiamata a decidere sul ricorso del Governo riguardante un solo articolo della legge 6 di stabilita', la Consulta ha infatti dichiarato l'illegittimita' di tutto il provvedimento legislativo varato lo scorso anno, estendendo cosi' la censura dal solo articolo 3, "in considerazione dell'inscindibile connessione esistente tra la norma impugnata e la struttura dei bilanci annuale e pluriennale". La norma censurata prima dal Cdm e ora bocciata anche dalla Corte Costituzionale, con sentenza depositata oggi, riguarda la copertura del disavanzo tecnico di -31,5 milioni di euro prevista nella legge di Bilancio della Regione sulla base dell'introduzione del bilancio armonizzato. Secondo i giudici costituzionali, l'utilizzo del disavanzo tecnico "costituisce una tassativa eccezione alla regola del pareggio di bilancio ed, in quanto tale, risulta di strettissima interpretazione ed applicazione". La Corte ritiene che "uno sbilanciamento cosi' grave da legittimare la chiusura in passivo del primo bilancio di previsione successivo al riaccertamento straordinario e' quasi sempre eziologicamente collegato all'incapacita' mostrata in passato dall'ente territoriale nella riscossione delle proprie entrate".