RIFIUTI PERICOLOSI, SARDEGNA DISCARICA PER SOCIETA' CALABRESI E CAMPANE

Il giro è sempre lo stesso. Lo denuncio da anni. In solitudine. I rifiuti in Sardegna sono sempre più targati Campania e Calabria. Società di ogni genere con ogni genere di trascorsi. Legate o meno alla criminalità organizzata o comunque organizzate per sbarcare in Sardegna. Vengono nell'isola per gestire i nostri rifiuti ma molto spesso per smaltire i loro.

Sono società radicate nella gestione del porta a porta, della raccolta di rifiuti solidi urbani, dal piccolo paese ma sopratutto le grandi città.

Affari che sfiorano il miliardo di euro. Una valanga di denaro liquido dietro cui si cela di tutto e di più. Dalle assunzioni clientelari concesse al voto di scambio sino alla corruzione vera e propria.

Un giro vorticoso che anno dopo anno ha preso in mano l'intera Sardegna. Controlli scarsissimi o inesistenti. Servizi pagati lautamente con cifre da capogiro e raramente eseguiti.

Da qualche anno gli affari hanno fatto il salto di categoria, dalla raccolta si sono spinti allo smaltimento, discariche e impianti di trattamento.

Come ho denunciato lo scorso anno, nell'ultimo caso, arrivavano i rifiuti direttamente dalla terra dei fuochi ad Olbia e Carbonia. Ovviamente traffici vietati ma coperti da complicità e omissioni.

Ora, in una delle capitali del degrado ambientale, massacrata dai grandi gruppi predatori, violentata nell'ambiente e nel futuro, Ottana, si consuma l'ennesima inchiesta aperta stamane dalla Procura di Nuoro con i Carabinieri del Comando Provinciale.

Arresti e obblighi di dimora, appalti e quant'altro.

Spetterà agli inquirenti e ai giudici far luce su questo ennesimo vortice di denaro e rifiuti.

Resta, però, in primo piano la domanda: perchè dalla Calabria, o dalla Campania, vengono in Sardegna a gestire impianti di trattamento rifiuti?

Per quale motivo la Sardegna è sempre di più terra di conquista?

Ci sono tre fondamentali motivi:

1) la Sardegna è lontana e insospettabile;
2) manca un piano pubblico di gestione seria dei rifiuti;
3) la classe politica sarda è sempre più permeabile a rapporti con certa gente;

Non si spiega altrimenti la pervicacia campana e calabrese di arrivare in Sardegna per gestire i rifiuti, per impiantare discariche e gestire impianti.

E del resto com'è possibile che in questi anni, a parte il sottoscritto, nessuno ha denunciato queste connivenze.

Per quale motivo si registra un silenzio dirompente sulla gestione dei rifiuti in Sardegna.

Ho spiegato e ricostruito passaggi, intrecci societari di ogni genere, dal project financing di Nuoro sino alle grandi società che raccolgono i rifiuti in Sardegna.

Collusioni, affari, associazioni a delinquere, di tutto di più.

Eppure continuano a trattare con certa gente.

E' vero fanno molto spesso piazza pulita anche su internet, fanno cancellare le notizie sgradite e si affidano a società dedite a cancellare le notizie scabrose.

Ma le tracce restano, basta verificare, stare attenti e non essere complici del sistema.

Per questo motivo l'inchiesta tra Nuoro, Ottana e Lamezia Terme grida allo scandalo.

Per quale motivo far arrivare in Sardegna certe società? Perchè trattarci o peggio farci affari?

Un dato è certo il caso di Ottana è la punta dell'iceberg.

E' un cumulo di mondezza senza confini, con molti complici e troppi silenzi!