REGIONE SARDA, SVEGLIATEVI! STATE METTENDO A RISCHIO I SARDI

LA SARDEGNA DOVEVA ESSERE LA PRIMA A TUTELARSI

STANNO TRASFORMANDO L'ISOLA IN UN PORTO DI MARE

Da settimane, con il silenzio di tutti, denuncio che porti e aeroporti della Sardegna erano senza controllo alcuno.

Poi da giorni che si parla di estensione della zona rossa a tutta la Lombardia, l'ha chiesto la stessa regione lombarda!

Nonostante questo, la Regione Sardegna dorme. Il presidente non esiste. Ha fatto un'intervista da fantozzi, senza giornalisti, ma con quelli di apparato! Ridicola nel messaggio, vuota e inutile nella sostanza!

State tranquilli era il messaggio! Roba da trogloditi della comunicazione, inefficienti in assoluto.

Ieri notte la decisione del blocco delle partenze dalla Lombardia e altre 14 province del nord italia.

Qui in Sardegna come se niente fosse! Le seconde case si riempiono di turisti in vacanza da quarantena e nessuno fa niente!

Le altre regioni fanno ordinanze per arginare e mettere sotto controllo il fenomeno di irresponsabilità collettiva e qui si dorme. Si continua a dormire!

Lo scrivo qui: ecco cosa dovete fare immediatamente per tentare di arginare la vostra negligenza assoluta:

Regione Sardegna

Ordinanza del Presidente della Regione Sardegna

Oggetto: misure urgenti e indifferibili per fermare e contenere la diffusione sul territorio regionale della Sardegna del virus COVID-19 ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 78, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica.

Il Presidente della Regione visto lo statuto della regione Sardegna;

visto l’articolo 32 della costituzione;

vista la legge numero 833 del 23 dicembre 1978 in materia di igiene e sanità pubblica in particolare, l’articolo 32 che dispone "sono emesse dal Presidente della regione e dal sindaco Ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla Regione o parte del suo territorio comprendente più comuni";

Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 31.01.2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo rischio sanitario connesso l’insorgenza di patologie derivante da agenti virali trasmissibili;

visto il decreto legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti materia di contenimento gestione dell’emergenza epidemiologica da convid-19“ in particolare l’articolo 3;

visto il DPCM del 7 marzo 2020 che, allo scopo di contrastare e contiene il diffondersi del virus nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria“, dispone all’art.1.

dispone di “vietare in modo assoluto ogni spostamento in entrata in uscita dai territori di cui al presente articolo, con decorrenza dall’8 marzo 2020;

Considerato che nei porti della Sardegna si è registrato da giorni un arrivo inusuale di persone provenienti dal Nord Italia e che lo stesso è avvenuto dagli aeroporti della Sardegna;

considerato che dalla giornata odierna esiste una disposizione che impone di evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dei territori di cui al DPCM ultimo;

emana la seguente ordinanza:

tutte le persone che hanno fatto ingresso in Sardegna attraverso i porti e gli aeroporti con decorrenza dalla data del 7 marzo 2020 e provenienti dalla regione Lombardia, della provincia di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria, hanno l’obbligo assoluto:

1) di comunicare entro le prossime 24 ore tale circostanza al numero della protezione civile;

2) di osservare obbligatoriamente la permanenza nel domicilio con l’isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per i giorni 14;

3) di osservare, senza alcuna deroga, l’assoluto divieto di spostamenti e viaggi;

4) di restare raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza delle forze dell’ordine e dei soggetti preposti al monitoraggio;

5) di avvertire, in caso di comparsa di sintomi, le strutture preposte Sul territorio regionale della Sardegna e agli operatori di sanità pubblica territorialmente competenti per ogni conseguente determinazione;

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporterà l’elevazione delle sanzioni di cui alle norme previste e in particolar modo dall'art.650 del codice penale se il fatto non costituisce più grave reato;

i prefetti territorialmente competenti assicurano l’esecuzione delle misure disposte con la seguente ordine con la presente ordinanza.

Muovetevi che siete sempre gli ultimi in tutto!