QUELLO STRANO GIRO DI DENARO, SPONSORIZZA E PAGA ONORATO

DOMANI PRESENTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA UNA SEGNALAZIONE PREVENTIVA PER IMPEDIRE L'ILLEGITTIMA ED PAVENTATA PROROGA DELLA CONVENZIONE CON TIRRENIA

Il giro di denaro è copioso. Un milione di euro, almeno.

Un vortice di soldi solo apparentemente privato che, invece, arriva direttamente dalle casse pubbliche di Tirrenia per finire nelle tasche di movimenti, fondazioni e ora pure consulenze.

A trasformarsi una volta in Babbo Natale, una volta Befana, compresa la lotteria, è sempre lui, il patron di Moby e di Tirrenia, Vincenzo Onorato, in arte Mascalzone Latino.

Nonostante i giudici fallimentari gli abbiano suggerito di farsi accompagnare, magari in un concordato preventivo, vista la situazione finanziaria molto grave, Onorato non perde il vizietto di trafficare a piene mani con la politica.

Trafficare in questo caso significa sponsorizzare, sostenere e adesso anche remunerare!

Denaro che scorre a fiumi per avvicinare la politica, quei gangli decisionali che devono truccare le carte per rinnovare una convenzione non rinnovabile, nè in punta di diritto e nemmeno di buon senso.

Ma come spesso capita il Mascalzone Latino tenterà di perseguire le impervie strade della politica per raggiungere l'obiettivo.

La campagna sponsorizzazione e consulenza è pieno svolgimento.

La mappa da oggi è più consistente, ai vecchi sponsorizzati si aggiunge il rampollo per antonomasia.

Nella scala gerarchico temporale Onorato ha riservato a Grillo la sponsorizzazione a piena pagina del famoso blog, a Renzi il privilegio di un sostegno senza mezze frasi e, infine, oggi, il nuovo entrato: Davide Casaleggio.

Un contratto di consulenza che sarebbe stato sottoscritto con la società più piccola e personale del rampollo della Casaleggio, chiamato nel ruolo di consulente, per suggerire e forse governare la campagna comunque "fallimentare" e propagandistica a favore dei marittimi italiani promossa da Onorato.

Di Grillo e Renzi avevo già scritto negli anni passati, adesso, però, nell'assortita compagine dei beneficiati da Onorato si aggiunge niente popò di meno che Davide Casaleggio, erede unico ed esclusivo di Gianroberto, fondatore con Grillo del Movimento 5 stelle.

La notizia è dirompente: alla vigilia delle elezioni politiche del 2018 Onorato avrebbe scritturato il giovane Casaleggio per la propagandistica campagna a favore dei marittimi italiani.

Campagna di fatto fallimentare ma pur sempre sostenuta con una valanga di soldi, centinaia di migliaia di euro, secondo il Fatto Quotidiano, che riporta la notizia, almeno 500 mila euro. Dicasi mezzo milione di euro.

A Renzi, già presidente del Consiglio, "appena" 150/200.000 euro, un pò come persona fisica, Vincenzo Onorato, un pò come compagnia Moby.

Per quale motivo Onorato elargisce tanto denaro ai gangli della politica e alle strutture vicine?

Non stiamo certo parlando di un magnanimo benefattore!

Ogni euro dispiegato nell'arena politica ha una mission, un pò per tenersi vicini i vertici del governo e non solo, e dall'altra, quella più "carnale", per rivendicare, con la scusa dei lavoratori italiani, la proroga della convezione della Tirrenia, condicio sine qua non per evitare il fallimento, almeno secondo i giudici milanesi.

Un dato è certo. Anzi, certissimo: Casaleggio e Grillo risultano pesantemente in conflitto d'interessi, ricevendo per ragioni diverse copiose elargizioni proprio da Onorato, convenzionato con lo Stato e ora in attesa di un rinnovo da galera!

Una consulenza quella affidata a Casaleggio, sostiene il Fatto Quotidiano stamane in edicola, da 500.000 euro.

Tutto questo per sostenere e incentivare la campagna pro scudi umani di Onorato, miseramente quasi doppiata da quella nostra "Basta Tirrenia".

La sfida, stolta e retorica, ha un dato eloquente: la mobilitazione di Onorato sui social sarebbe valsa appena 33.813 firme in cambio di una campagna propagandistica che sarebbe costata 500.000 euro.

Peccato che la petizione da noi proposta, "Basta Tirrenia, sulla stessa piattaforma www.change.org, abbia raccolto 63.486 firme!

Una valanga! 30 mila in più, senza mezzi e senza denari!

Cosa dire, dunque, di quella che Il Fatto Quotidano definisce una consulenza per la gestione informatica e promozionale della petizione pro marittimi?

Siamo dinanzi ad un conflitto sostanziale e inaccettabile alla pari delle elargizioni a Renzi e Grillo, e ancora prima a Enrico Letta, presidente del consiglio!

C'è un conflitto grande come un grattacielo e nessuno lo può più nascondere.

Per questo motivo, in via cautelativa e preventiva, segnalerò con un formale esposto alla Procura della Repubblica di Roma l'intera questione relativa al ricercato rinnovo della Convenzione con lo Stato, come se non bastassero i disastri già compiuti in questi drammatici 8 anni.

Ministri e funzionari sono avvisati.

Non aspettate la conclusione della convenzione per poi essere costretti al rinnovo perchè si tratterebbe di un vero e proprio reato di favoreggiamento!

Chiunque continui a coprire questa palese violazione del servizio pubblico commette un reato evidente, dall’omissione d’atti d’ufficio alla reiterata percezione di erogazioni ai danni dello Stato, dalla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio a interruzione di servizio pubblico!

Roba da galera per intenderci e questo vale per tutti coloro che avallano questo ricatto!

Chiunque provi a richiedere una proroga di quella convenzione truffa deve essere messo in galera, considerato che da otto anni si sapeva che la scadenza è fissata per luglio 2020!

Un dato è certo, coloro che non hanno attivato le procedure per la nuova continuità lo hanno fatto per favorire il rinnovo di Onorato.

Tutti!

Domani in Procura, la pacchia deve finire!