PILI: SCHIAFFO DELLA PINOTTI ALLA SARDEGNA - BLITZ DELLA DIFESA, APPROVATE ESERCITAZIONI SENZA I RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE

NONOSTANTE L’ASSENZA DEL NUMERO LEGALE I GENERALI CON UN GOLPE APPROVANO IL PIANO

IL VERGOGNOSO SILENZIO DI PIGLIARU

“Approvato il piano delle esercitazioni militari del prossimo semestre con un vero e proprio blitz contro la Sardegna e contro le istituzioni sarde. I generali del ministero della Difesa, componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari, hanno approvato in assenza del numero legale e di tutti i rappresentanti della Regione il piano delle esercitazioni del prossimo semestre. Un fatto di una gravità inaudita e senza precedenti. L’atto compiuto conferma la spregiudicatezza di questi apparati dello stato totalmente irrispettosi delle più elementari regole istituzionali e giuridiche. Aver approvato il piano delle esercitazioni in assenza di tutta la componente regionale costituisce un precedente gravissimo nei rapporti tra Stato e regione. Il comitato formato da 14 membri ha deliberato con soli 7 voti anziché 8 e quindi con un voto nullo sotto ogni punto di vista. L’arroganza di questi generali e del ministro Pinotti che li espone a queste forzature inaudite è il risultato di un Presidente delle Regione totalmente inadeguato e incapace di far rispettare anche le più elementari regole comportamentali. Siamo dinanzi ad una spregiudicatezza dello Stato che calpesta ogni minima autonomia regionale sino a cancellare il valore stesso di un comitato misto paritetico che risulta già privo di strumenti decisionali vincolanti ma che con questo atto perde qualsiasi tipo di funzione”. Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio perché faccia annullare urgentemente quella decisione.
“Il vergognoso silenzio della presidenza della regione costituisce il più grave avvallo a quanto è successo. Gli stessi componenti regionali hanno messo nero su bianco, con un documento inviato a Governo e Regione, la violazione messa in atto dal presidente del comipa. Un generale che ha mostrato la più spregiudicata violazione del dettato statutario e costituzionale e della stessa norma che disciplina il Comipa. Con un gesto ispirato dall’arroganza del più inadeguato ministro della difesa i rappresentanti della Difesa non c’hanno pensato due volte a calpestare l’autonomia della Regione e il patto di lealtà tra istituzioni. Roba da trogloditi delle istituzioni. Non vi era nessuna ragione per approvare in quella seduta il programma delle esercitazioni e se i delegati regionali avevano ritenuto di non partecipare era evidente che ci fosse una ragione di fondo. E' fin troppo evidente che queste nuove esercitazioni approvate illegalmente, fuori dal contesto autorizzato e negoziato, costituiscono nuove gravissime decisioni unilaterali del Ministero della Difesa. Siamo dinanzi ad una Regione incapace di imporre qualsiasi tipo regola e che subisce silenziosamente tutto quello che la Pinotti impone al Presidente della Regione. E' semplicemente inaccettabile che lo Stato faccia in Sardegna quello che vuole. Considerato che questo governo regionale non è stato in grado di tutelare e negoziare la dismissione delle esercitazioni cruente e devastanti è evidente che occorra avviare un nuovo processo di difesa della Sardegna da queste violenze alla nostra terra e non solo". "Non ci possono essere esercitazioni illegittime. E' incredibile – conclude Pili - l'arroganza del Ministero della Difesa che agisce ancora una volta senza coinvolgere, anzi escludendo, in alcun modo la Regione, che del resto si guarda bene da assumere anche una minima azione di contrasto su questo atteggiamento padronale verso la Sardegna. Padroni e servi, il nuovo vergognoso rapporto tra Ministero della difesa e regione. Un atteggiamento che deve cessare con azioni chiare e decise”.