PRIMA DI ARRIVARE AVVISATEMI

Prima di arrivare avvisatemi,in paese non siamo abituati a ricevere tanta gente insieme. Siamo notoriamente ospitali e non vorremo farci trovare senza le necessarie provviste per accogliervi.

Fatemi pure sapere, con tranquillità, c'è tempo, se con voi verrà anche la vostra musa ispiratrice, colei o colui, che con tanto ardore vi invitano a compiere l'antico rito della crocifissione in pubblica piazza.

Fatemi sapere. Nel contempo che attendo l'arrivo della prossima settimana permettetemi di suggerirvi la tratta Livorno- Olbia, quella per Cagliari non sta funzionando bene.

Se, invece, volete provare l'ebrezza della Moby Dada portate con voi un elettricista di macchina. Uno esperto, che sappia sovraintendere il distacco di un motore per favorire un cospicuo risparmio di carburante senza che si spenga la nave in mezzo al mare.

Vi consiglio pure, qualora la musa non voglia pagarvi il viaggio, di non dichiarare il falso: non vi conviene. Pagano meno i non residenti piuttosto che i residenti.

Portatevi anche la macchina, tanto per qualche giorno ancora c'è la promozione. Un euro e siete automuniti. Il treno in paese non arriva. Dunque vi conviene.

Per il resto volevo sapere se la croce la portate voi o la devo procurare in paese. La preferite in legno pregiato oppure possiamo far fronte con qualche rimasuglio di eucalipto, che da anche sollievo alla respirazione?

Suggerirei la zona della casetta sull'albero, si presta! E' ombreggiata e per coloro che dovranno svolgere il mesto diurno e notturno rito dello sguardo dritto negli occhi è più comodo.

Per il resto, se non chiedo troppo, vorrei sapere per quale nobile motivo avete prescelto proprio me per questo immeritato e vi garantisco assolutamente blasfemo rito della crocifissione?

Vi garantisco, e se necessario lo posso giurare al cospetto dei vostri supremi giudici: non sono stato io a far sparire nove (9) milioni di euro dalla vostra società per anticiparmi lo stipendio sino al 2021. Mi hanno detto riservatamente, ma ve lo dico se mi promettete di non far girare la voce, che li ha intascati tale Vincenzo Onorato, quello che difende i marittimi.

E considerato che sono in punto di crocifissione, la prossima settimana arriva presto, vorrei pure dirvi che non ho mai avuto casa a Porto Cervo.

Non saprei, del resto, nemmeno che farmene considerato che amo la campagna e i piccoli paesi della mia terra.

Anche qui, visto che siamo giunti all'ultim'ora, vorrei dirvi che ho saputo dal pubblico catasto che quella modesta casa nel regno dell'Aga Khan, costata alle casse della vostra società quasi 5 milioni di euro, è nella piena e totale disponibilità dello stesso signore dei nove milioni di stipendi. Tale Vincenzo Onorato.

E vi giuro, un attimo prima di essere issato, che non ero io a voler vendere le due navi ammiraglia della vostra compagnia.

L'ho scritto e l'ho detto, in pubblica bacheca: se si vendono quelle navi, tutti quei lavoratori alla fine resteranno per terra, magari si pagheranno i debiti da scialacquamento, si metteranno due vecchie bagnerole, la gente non ci salirà più e la compagnia affonderà.

E invece, sempre quello degli stipendi anticipati, ha insisto per venderle, fottendosene dei lavoratori! Peccato che si fosse dimenticato di raccontarlo a coloro che gli avevano prestato i soldi e alla fine lo hanno fatto scendere da cavallo.

Dimenticavo, prima di salire in croce: a Natale e Capodanno dello scorso anno sono spariti dai conti di Tirrenia tre assegni, uno di 47 milioni, uno di 20 e uno di 18. Per complessivi 85 milioni. Non li ho presi io!

Soldi freschi, prelevati dalla società finanziata dallo Stato per finire nelle casse di famiglia. 47 milioni prelevati addirittura dai fondi di riserva della ex Tirrenia, e gli altri due come dividendi.

Ora, prima di procedere, con il violento rito, e per onor del vero, vorrei dirvi: pensate davvero di potermi intimidire con cotanti ridicoli messaggi impregnati di tanta sopraffine stupidità?

Pensate davvero che quattro gaglioffe urla di un manipolo di Onorato boys possano fermare la legittima lotta di un Popolo, come quello Sardo, per liberarsi dalle angherie, gli abusi e i soprusi del Mascalzone Latino?

Suvvia siate seri, ma quante volte avete preso a pesci in faccia i passeggeri sulle vostre navi, quante volte il vostro padrone ha moltiplicato alle stelle i biglietti per gli emigrati sardi che volevano tornare dai propri congiunti?

E quanti milioni di passeggeri non sono potuti venire in Sardegna per il caro traghetti sanzionato dalla stesse autorità garante della concorrenza? E quanti giovani sono dovuti emigrare per colpa del cappio al collo dei vostri lussuosi traghetti?

E vi risulta che qualcuno di voi sia stato mandato ad annotare la targa degli autotrasportatori sardi che salivano su qualche compagnia concorrente per poi boicottarli e ricattarli?

Non vi risulta? Peccato! Ci sono le intercettazioni telefoniche, le mail, i messaggini: punite i traditori!

E infatti l'autorità garante ha condannato il vostro capo ad una sanzione che supera i 20 milioni di euro!

Insomma, lasciate perdere! Non siate ridicoli e blasfemi. Certe minacce fanno ridere, appartengono al modo troglodita di servire il padrone!

Prendetevela con chi ha dilapidato risorse e navi, con chi si è anticipato stipendi milionari alla faccia vostra. Non vi fa onore difendere Onorato!

Lasciate perdere il sottoscritto, nella mia vita ne ho visto di cotte e di crude. Non saranno certo quattro cialtronesche minacce ad impedirmi di continuare a difendere la mia terra da speculatori e mascalzoni!

Pensate a difendere il vostro posto di lavoro, che noi pensiamo a difendere la nostra terra da soprusi e abusi!

Se venite, Vi aspetto. A ca nisciun è fess!