PREZZO DEL LATTE: I PASTORI RISCHIANO LA BEFFA TOTALE

CROLLA IL PREZZO DEL PECORINO ROMANO

Quello che nessuno dice: il rischio che i pastori debbano restituire l'acconto sul prezzo del latte

Le misure del governo e della regione disastrose nei tempi e nella sostanza, ancora non è partito niente.

Il prezzo del pecorino romano è sotto la quotazione dello scorso anno.

Nessuna inversione di tendenza nella programmazione della produzione, si produce sempre troppo pecorino romano a scapito della diversificazione

E gli industriali continuano a guadagnare sulle spalle dei più deboli, i pastori.

I tre impegni assunti da governo e regione per bloccare le proteste dei pastori si sono rivelate fallimentari:

l'impegno del governoa ritirare le eccedenza per fare alzare i valori è rimasto nella carta, il nuovo regolamento del consorzio,attualmente sbilanciato a favore dei caseifici, è rimasto lettera morta, l'anticipazione ai pastori di 72 centesimi al litro con conguaglio a novembre rischia di diventare una beffa!

gli atti del governo sul ritiro delle eccedenze è arrivata questa settimana, dopo che avevano detto che la facevano in 24 ore!!!

il ministero dell’Agricoltura con i ministeri del Lavoro e degli Affari sociali ha stanziato 14 milioni per ritirare le eccedenze tramite aste pubbliche, ma non esiste nessuna procedura definita e l'operatività sarà certamente dopo novembre, ovvero solo dopo la definizione del conguaglio del prezzo del latte, che anzichè un euro, come falsamente promesso, rischia di imporre la restituzione di parte dell'acconto;

La questione acconto è quella più delicata che rischia di far saltare per aria l'intero comparto.

I calcoli fatti dal governo, regione e industriali aveva previsto il prezzo del pecorino romano a 8,20 euro al kg, quotazione sufficiente per pagare il prezzo del latte ad un euro

Peccato, però, che le quotazioni riportate nella tabella qui sotto segnino ben altro, con un crollo della quotazione rispetto all'anno scorso

Pasti pensare che nell'arco di questi primi 8 mesi dell'anno il valore del pecorino ha perso ben il 17% rispetto allo scorso anno

Nelle maggiori borse merci di questi ultimi giorni il pecorino è stato venduto all'irrisoria cifra di 6,65 euro al chilo.

Da qui la drammatica previsione che a novembre gli allevatori potrebbero essere costretti a restituire gli anticipi ricevuti come acconti.