PILI: TRENINO VERDE, LA FARSA RIPARTENZA - RETE A PEZZI, OVUNQUE PONTI NON COLLAUDATI

IL PROGRAMMA DEL 1° MAGGIO E’ UN BLUFF

ECCO IL VERO STATO DEL TRENINO VERDE

“Una partenza farsa per il trenino verde. Ancora una volta la propaganda di Regione e Arst nascondono la verità sulla disastrosa situazione in cui hanno lasciato le tratte del trenino verde in Sardegna. Pur di nascondere il disastro delle tratte hanno annunciato una partenza delle tratte dal primo maggio. La realtà è ben altra: tratte bloccate dopo pochi km, tempistiche raddoppiate per via di problemi di sicurezza, anziché un’ora ci vorranno due ore. Passaggi a livello non attivati e la comunicazione di queste tratte a spezzatino fatto solo 4 giorni prima della partenza. Una vergogna assoluta che rischia di distruggere per sempre un’opportunità di sviluppo e crescita intorno a questo progetto. Resteranno isolate ed escluse tratte fondamentali come la Sadali – Seui. Nessuno dei ponti è stato collaudato e il treno si fermerà inesorabilmente a Sadali, impendendo la connessione con l’Ogliastra. Per fare 17 Km tra Nurallao e Laconi ci metterà ben 52 minuti. E molti di quelle tratte preannunciate risultano precluse a qualsiasi tipo di prenotazione. E’ evidente la rabbia degli operatori che hanno attivato un piano serio di sviluppo e invece si sono ritrovati un programma bluff che nega collegamenti, prevede tratte minime e senza alcuna promozione. Per non parlare della Sassari Tempio che rimane bloccata senza previsione di riavvio, nemmeno parziale. Tutto ciò è il risultato di una gestione inadeguata e incapace di garantire un servizio turistico efficiente, continuativo e sicuro. Tutto quello che ho denunciato nei mesi scorsi non solo è purtroppo confermato ma dimostra l’insipienza di certi amministratori che tentano di manipolare la verità dei fatti. Un’opportunità, quella del trenino verde, mortificata da una regione incapace di valorizzare un patrimonio straordinario costretto ad un binario morto da negligenza e incapacità”. Lo ha denunciato poco fa il leader di Unidos Mauro Pili pubblicando il calendario farsa del trenino verde. Pili fa sua le proteste degli operatori e mette a nudo il disastro della rete ferroviaria del trenino verde.

“L’analisi compiuta dagli operatori del trenino verde – dice Pili – è devastante. Nessuna tratta risulta essere in efficienza e attraverso il calendario si rilevano situazioni davvero improponibili per un servizio turistico. Le tratte analizzate una per una fanno emergere un vero e proprio disastro gestione dello storico trenino verde.

MANDAS - SORGONO. Non ci sarà nessuna apertura per l’intera linea. I ponti metallici tra Laconi e Meana hanno i collaudi scaduti. Il trenino da Mandas a Laconi impiegherà due ore invece di un'ora e 15 minuti per problemi connessi alla sicurezza. La tratta da Nurallao a Laconi di 17km sarà percorsa in 52 minuti per via dei rallentamenti dovuti al tipo di binario e per il problema dei passaggi a livello. Che si tratti di un’offerta raffazzonata lo si comprende dal fatto che la corsa del primo di maggio è stata messa in vendita appena il 27 aprile. Se il treno deve viaggiare a quella lentezza tanto valeva usare la locomotiva a vapore con le carrozze d'epoca.

MANDAS - SADALI e non MANDAS - SEUI. Il trenino si fermerà a Sadali e non a Seui per i mancati lavori ai ponti metallici. Lavori che si sarebbero dovuti programmare per tempo soprattutto perché queste scadenze si conoscono con anni di anticipo. Ad oggi il biglietto per la corsa inaugurale del 6 maggio non è in vendita. Un pò come Mandas - Laconi del primo maggio messa in vendita solo qualche giorno prima. La linea integrale Mandas - Arbatax nel giro di qualche anno è stata smembrata e ridotta al minimo per negligenza e incapacità.

SASSARI - TEMPIO – la tratta è sospesa per via dei ponti metallici. Alla faccia delle opere di promozione e valorizzazione dei comuni che gravitano lungo la linea.

MACOMER - BOSA. La solita travata metallica farà partire i turisti dalla "famosa fermata di Santa Maria". Il punto di partenza sarà solo Bosa.

ARBATAX - GAIRO. Cancellata la storica ed esclusiva fermata a Niala. Tratta spezzata in due e dopo aver cancellato il tratto fino a Niala i turisti quest'anno invece dei classici sei giorni alla settimana si dovranno accontentare di soli 3 giorni.

TEMPIO - PALAU. Anche in questo caso solo 4 volte alla settimana invece di 6, malgrado la moltitudine di turisti presenti nel territorio.

“Nonostante sia uno dei più grandi attrattori della Sardegna il Trenino Verde è in totale stato di abbandono e precarietà. Una situazione che ho denunciato nei mesi scorsi e che oggi emerge in tutta la sua evidenza con calendari capestro e fatti oggettivi riscontrabili da chiunque. A niente servono i proclami farsa di Regione e Arst. Si tratta dell’evidente ed ennesimo tentativo di nascondere responsabilità gravi nel malgoverno di questa straordinaria opportunità di sviluppo. E’ improponibile promuovere in fiere e tra tour operator un servizio così scadente e inefficiente. Con questo quadro d’insieme appare evidente l’inadeguatezza di una classe dirigente che sta portando il trenino verde su un binario morto. Occorre – ha concluso Pili - reagire e mobilitarsi per riassegnare a questa straordinaria ricchezza della Sardegna”.