PILI: SICCITA’, SUBITO COMMISSARIO GOVERNATIVO PER LA SARDEGNA

FACCIA A FACCIA DEL DEPUTATO CON IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

CAMPAGNE IN GINOCCHIO, GOVERNO STA PERDENDO TEMPO ANCHE SULLO STATO DI CALAMITA’ E SU FONDI PIANO SVILUPPO RURALE

ATTIVARE SUBITO LE INTERCONNESSIONI ESISTENTI DEI BACINI E REALIZZARE LE MANCANTI

“Sull’emergenza idrica il governo e la Regione Sardegna stanno gravemente perdendo tempo. Nessun provvedimento è stato adottato né per quanto riguarda la dichiarazione dello stato di calamità, tantomeno per quanto riguarda la gestione commissariale della gravissima emergenza. Il governo deve agire senza perdere tempo. E’ gravissimo che non sia stata ancora approvata la dichiarazione di stato di calamità. La situazione sta divenendo giorno dopo giorno più grave dal nord al sud della Sardegna senza che niente venga pianificato per dare risposte urgenti all’emergenza”.

Lo ha detto con un durissimo intervento il deputato di Unidos Mauro Pili intervenendo in commissione ambiente e infrastrutture della Camera dei deputati nel corso dell’audizione del ministro dell’ambiente.

“In Sardegna - ha detto Pili - si stima una perdita di almeno il 50% delle produzioni agricole. Siamo dinanzi ad una gestione scandalosa della risorsa idrica sia per la scarsa o inattendibile pianificazione sia per la superficialità con la quale ci si rapporta al sistema agricolo. Manca sia la gestione ordinaria che quella strategica della risorsa idrica. Governo e regione devo avviare le procedure urgenti per dichiarare lo stato d’emergenza e pagare i danni di questa gravissima gestione della risorsa idrica”.

“Si stanno generando danni rilevanti in tutta la Sardegna e anche in alcune zone interne la mancata pianificazione delle risorse idriche sta provocando danni rilevanti. Tutto questo – ha denunciato Pili - nonostante anche quest’anno siano stati buttati a mare milioni e milioni di metri cubi d’acqua. La mancanza di programmazione ha generato sia un deficit nella gestione ordinaria ma ancor peggio su quello strategico. Da 14 anni a questa parte è stato bloccato quel grande progetto di interconnessione dei bacini idrici che aveva consentito di collegare i due più grandi bacini idrografici della Sardegna, il Tirso con il Flumendosa e il sud dell’isola tra Cagliari e le aree minerarie dell’iglesiente”.

“Il governo deve immediatamente deliberare lo stato di calamità e nel contempo occorre un atto emergenziale per attivare le interconnessioni esistenti. Il fatto che le aree in crisi siano quelle non connesse tra loro dimostra l’esigenza di far ripartire le opere in grado di collegare i bacini. Si tratta di un piano strategico – ha detto Pili - bloccato da troppo tempo e che deve ripartire immediatamente senza perdere altre occasioni per lo sviluppo agricolo e non solo della Sardegna”.

“Una situazione aggravata dalla paralisi totale per i fondi agricoli del piano di sviluppo regionale della Sardegna. All’appello manca l’intera annualità dei fondi destinati alle singole misure del Psr, dal benessere animale all’insediamento dei giovani in agricoltura. Sono centinaia le segnalazioni che arrivano dal nord al sud dell’isola di mancati pagamenti delle misure messe a bando lo scorso anno per il quale il mondo agricolo ha effettuato gli investimenti previsti. Sarebbero oltre 50.000 le pratiche ancora da istruire per il 2016, altrettante ne arriveranno per l’annualità 2017. Il rischio è un effetto domino con l’accumulo di oltre 100.000 pratiche negli uffici di Argea e poi il doppio passaggio ad AGEA, la struttura di pagamento nazionale a cui si è affidata la Regione. Si tratta di un danno incalcolabile che mette ulteriormente in sofferenza il sistema agricolo della Sardegna già gravemente colpito dalla crisi del latte, del sistema zootecnico e ora dalla gravissima siccità. Tutto questo – ha concluso Pili - è inaccettabile. Governo e regione sono complici in questo disastro e devono immediatamente intervenire per evitare il peggio”.