PILI: REGALO DA 60 MILIONI AD ENEL, NIENTE AD OTTANA E PORTO TORRES

PILI: REGALO DA 60 MILIONI AD ENEL, NIENTE AD OTTANA E PORTO TORRES

GARA DI TERNA SCRITTA PER UN NUOVO REGALO A ENEL
ENERGIA SEMPRE PIU’ MONOPOLIO IN SARDEGNA

“Nuovo regalo al monopolio elettrico dell’Enel. Con una gara che ha scritto sin dall’inizio il nome del vincitore, Terna ha attribuito ad Enel 60 milioni per la centrale del Sulcis. Un vero e proprio regalo che ha tagliato fuori Porto Torres e Ottana che sono rimaste senza alcun riequilibrio dei costi legati all’insularità. Un risultato che porterà a due effetti immediati: Ottana resta chiusa e Porto Torres sempre più marginale. Con il bando di terna, su mandato dell’Autorità dell’energia, si prevedeva di compensare l’incremento esponenziale dei costi dell’energia in Sardegna. Un aumento legato alla cessazione del regime di compensazione insulare ( essenzialità) decisa due anni fa dal governo Renzi. Un atto devastante sul bilancio energetico ed economico della Sardegna che ha generato un nuovo dono di stato al monopolista Enel. Una gara scritta funzionalmente ad Enel che non ha avuto concorrenti. La centrale di Porto Torres si è rifiutata di partecipare alla gara e annunci azioni di tutela, mentre la centrale di Ottana è stata di fatto tagliata fuori perché i costi per tenere in marcia la centrale sarebbero stati decisamente superiori all’ipotetico guadagno previsto per fornire energia al Sud dell’isola. Dunque l’ennesima operazione a favore di Enel a scapito della Sardegna e dei Sardi”.

Lo ha denunciato poco fa il deputato sardo di Unidos Mauro Pili dopo la comunicazione di stamane che l’Enel si era aggiudicata l’intero ammontare della posta in gioco per il riequilibrio dei costi energetici della Sardegna. Pili che ha annunciato un’interrogazione urgente al governo ha ribadito l’esigenza di ripristinare con urgenza il regime di essenzialità insulare, l’unico in grado di garantire l’abbattimento del costo energetico.

“Con questo nuovo regalo ad Enel si conferma la mia denuncia di qualche mese fa quando sostenni che in Sardegna vi era un grave squilibrio energetico tale da far lievitare notevolmente i costi dell’energia elettrica. Con questo bando escono allo scoperto le vere intenzioni del governo: togliere l’essenzialità alla Sardegna e fare un regalo milionario all’Enel. Con la gara di Terna viene esclusa Fiumesanto e Ottana, mentre l’Enel prende tutto con la centrale Enel da 320 MW del Sulcis. Questo emerge dall'esito della procedura Terna nell'ambito del meccanismo dei contratti a termine introdotto in Sardegna dall'Autorità per fare fronte agli extra costi sul dispacciamento. La delibera 326/2016 prevedeva che le offerte dei produttori fossero selezionate "soddisfacendo in primo luogo il fabbisogno per il Sud" dell'isola, dove si trova appunto l'impianto Enel. Hanno dunque scritto nome e cognome di chi doveva vincere. La centrale di Porto Torres, gestita da EP Produzione, ha denunciato di non essere stata messa in condizione di fornire capacità al sistema elettrico nazionale attraverso tale procedura, visto che le condizioni poste avrebbero reso ingestibile economicamente la centrale di Fiumesanto".

“Con il bando di Terna si capisce il motivo di cancellare l’essenzialità: concentrare su Enel un malloppo di oltre 60 milioni senza in alcun modo intaccare l’atteggiamento monopolista di Enel che mai e poi mai ha dato un servizio elettrico sostenibile in termini di costi, portando con il suo atteggiamento monopolista alla chiusura di buona parte delle industrie primarie proprio del sud Sardegna. Da questo bando emerge anche che il governo ha dichiarato il falso: non era assolutamente vero che alla sardegna non serviva l’essenzialità, ma era assolutamente vero che si voleva fare l’ennesimo regalo ad Enel. La chiusura di Ottana, il danno per il Nord Sardegna e la chiusura delle fabbriche del Sulcis – ha concluso Pili - sono il risultato di una politica energetica devastante sia del governo Renzi che di questa inutile e inesistente giunta regionale. Un manipolo di ignavi al servizio del monopolio di Enel”.