PILI: ORA LA SFIDA INDIPENDENZA - SARDEGNA AFFONDA RENZI E PIGLIARU

UNIDOS UNICO MOVIMENTO SARDO SCHIERATO CON FORZA NELLA CAMPAGNA REFERENDARIA

11 DICEMBRE ASSEMBLEA DEL POPOLO SARDO

“Il dato straordinario della Sardegna ha un significato molto più profondo che riguarda la stessa appartenenza dell’isola allo Stato Italiano. Si tratta di un dato che va abbondantemente oltre il dato nazionale e che premia la mobilitazione tutta sarda che abbiamo messo in campo in questi mesi contro le imposizioni di Stato. Oltre 13 punti in percentuali in più rispetto alla media italiana costituiscono una specificità tutta sarda, istituzionale e costituzionale di cui occorre prendere atto con serietà e determinazione. E’ fin troppo evidente che il risultato rappresenta l’apertura di uno scenario di rigetto dei dogmi statali e apre con forza un orizzonte moderno e concreto di libertà statuale, economica e culturale. In questa direzione dispiace aver constatato posizioni ambigue, silenti e alcune volte prone da parte di vari movimenti identitari sardi. Come Unidos abbiamo scelto da subito e senza alcun sotterfugio di contrastare a viso aperto e in solitudine questa riforma. Lo abbiamo fatto con una campagna referendaria impegnativa e concreta, contrastando la calata di ministri e profeti degli schieramenti nazionali venuti in Sardegna solo con lo spirito coloniale di imporre e sottomettere”.
Lo ha detto stamane il deputato e leader di Unidos Mauro Pili commentando lo straordinario risultato del No in Sardegna.
“Hanno vinto i Sardi liberi che non si sono fatti incantare dalla valanga di ministri schierati in Sardegna per imbrogliare con patti e finiti soldi. Hanno perso coloro che hanno accettato supinamente le calate italiane sul territorio sardo, hanno perso coloro che si sono nascosti in posizioni ambigue funzionali a mantenere qualche poltrona nella giunta regionale o a conquistarla. Una valanga ha travolto gli ignavi e i servi del sistema. Il dato della Sardegna segna un primato assoluto e questo attribuisce al dato sardo un valore speciale. In questo risultato vi è, infatti, una profonda ribellione del Popolo Sardo verso l’atteggiamento dello Stato che anche stavolta ha considerato la Sardegna una colonia utile ad imposizioni invasive e inaccettabili. 73% contro 27% è il più alto dato dei No in Italia. Il più vibrante e sonoro tonfo di Renzi e dei suoi servi! Vincono senza se e senza ma i NO contro il più grave attacco mai sferrato alla Sardegna da un governo nazionale. Vinciamo noi che ci siamo battuti come nessuno – ha detto Pili. Battendo piazza per piazza la Sardegna, schierando trattori e chiamando a raccolta i Sardi liberi. Abbiamo vinto contro le corazzate di ministri imbroglioni e truffaldini, contro i tromboni di Stato. Abbiamo vinto contro i servi della Regione e gli accoliti che hanno tradito la Sardegna pur di servire il loro padrone. Abbiamo vinto spiegando ciò che c'era dietro quella vergognosa riforma, abbiamo smascherato l'inganno delle scorie nucleari e delle imposizioni di Stato”. “UNIDOS è l'unica forza identitaria che si è schierata in modo netto e chiaro, senza sotterfugi, senza silenzi, senza compromessi. L'unica forza libera – ricorda Pili - che ha scelto di battersi senza alcuna riserva per difendere la Sardegna e i Sardi. Altri hanno scelto l'equilibrismo dell'astensione, il dire e non dire, il silenzio funzionale a non disturbare i posti di potere che occupano nel nome di una fasulla identità sarda. Ci siamo battuti a viso aperto, con donne e uomini liberi che ci hanno messo la faccia. Balentes, non codardi! Da Giovanni Cualbu, l'allevatore di Decimoputzu a cui volevano espropriare i terreni per gli affari degli amici di Renzi, sino agli amministratori del nuorese schierati contro il progetto delle scorie nucleari ad Ottana. Abbiamo spiegato perchè questa riforma affondata sarebbe stata un cavallo di Troia per la nostra specialità, abbiamo sconfessato giorno per giorno le balle di Renzi e compagni. Ora che questo pericolo è stato sventato dobbiamo avere la forza e il coraggio di andare oltre per traguardare l’autodeterminazione del Popolo Sardo”. “Non è un caso che per Domenica prossima, 11 dicembre, alle ore 16.00 alla Fiera della Sardegna a Cagliari, abbiamo indetto l'assemblea del Popolo Sardo. Un’imponente mobilitazione con un titolo esplicito: SARDI UNIDOS. Un'occasione straordinaria per una grande sfida di libertà e unità del Popolo Sardo dove sarà traguardata in modo concreto la strada dell’autodeterminazione dei Sardi. Sarà l'occasione per trasformare la forza del No in azione propulsiva e positiva per il futuro della Sardegna, senza condizionamenti italiani di alcun genere. C'è una Sardegna che non vuole sottostare. Un popolo silente che vuole reagire ai soprusi e alle prepotenze. C'è una Sardegna che ha smesso di pensare con i dogmi delle ideologie. Ci sono Sardi liberi che pensano alla propria terra e non si lasciano sedurre dagli schieramenti tribali tra sinistra e destra. Per questa ragione – conclude Pili - sento di dover ringraziare tutti coloro che in queste settimane hanno reso possibile questo straordinario messaggio di libertà della Sardegna e dei Sardi”.