PILI: NUOVA VITTORIA CONTRO I CONGUAGLI DI ABBANOA

Nuova condanna per Abbanoa. I conguagli sono illegittimi anche per i giudice di Pace di Sassari.

"Con sentenza n.674/15 del 15 dicembre 2015, è stata dichiarata la totale illegittimità dei conguagli regolatori di Abbanoa. E' l'ennesima conferma di una vera e propria truffa ai danni dei Sardi che abbiamo e stiamo combattendo in solitudine considerato che siamo stati gli unici a proporre il ricorso al Giudice di pace avviando l'azione collettiva ( class action ). Una via giudiziaria che abbiamo proposto sin dall'inizio senza fronzoli e dichiarando sin da subito che eravamo dinanzi ad una rapina a strascico senza precedenti. Questa nuova sconfitta di Abbanoa, condannata a pagare anche 1350 euro di spese legali, è senza appello visto che la società idrica non avrebbe presentato opposizione alla condanna". Lo ha detto poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili commentando la notizia di una nuova condanna per Abbanoa contro i conguagli 2005-2011.

"Il giudice di pace ha dichiarato illegittimi gli addebiti effettuati a carico dell'utente del servizio idrico proprio perchè il rapporto tra lo stesso ed il gestore è riconducibile all'area contrattuale e da ciò fa derivare la regola secondo cui in mancanza di un obbligo contrattuale di pagare dei conguagli la pretesa è indebita".

"Con la stessa formula del giudice di Cagliari - aggiunge Mauro Pili, il primo con Unidos a lanciare la campagna giudiziaria contro Abbanoa - anche il giudice di pace di Sassari ha quindi di fatto disapplicato la delibera n.18 del 26 giugno 2014 del commissario della Gestione Straordinaria per la Regolazione del Servizio Idrico Integrato della Sardegna".

"Illegittimità che anche nel caso trattato dal Giudice di Pace di Sassari «emergono in modo evidente nella parte del provvedimento che considera i conguagli come costi da includere nelle tariffe degli anni precedenti e con efficacia retroattiva, per salvaguardare l'equilibrio economico e finanziario del gestore, trascurando i diritti dell'utente i quali non possono essere incisi e denegati da provvedimenti ai quali di fatto si attribuisce efficacia retroattiva. Ora avanti tutta con le cause ai giudici di pace e con la class action in attesa di fissazione di udienza da parte del Giudice».