PILI: MACOMER, CHIUSO IL CENTRO POLIZIA FERROVIARIA DEL CENTRO SARDEGNA

In queste ore è stato trasmesso agli agenti della Polfer di Macomer il decreto di chiusura dell'importante centro di sicurezza del centro Sardegna.

Si tratta di un atto di gravità inaudita considerato che reiteratamente con il coordinamento locale di Unidos Macomer abbiamo denunciato.

E' l'ennesimo atto compiuto contro il centro Sardegna che mette a repentaglio la sicurezza in un centro nevralgico della connessione trasportistica dell'isola.

Un fatto gravissimo che si compie a qualche settimana dall'apertura del nuovo centro plurimodale di Macomer con il silenzio di autorità locali e regionali.

Con questo decreto si sottrae al centro Sardegna e a Macomer quella funzione strategica nello snodo ferroviario principale e si fa venir meno un presidio di sicurezza importante per tutto il Marghine e non solo.

Per questa ragione stamane il deputato di Unidos Mauro Pili ha reiterato un'interrogazione al Governo perchè revochi tale provvedimento.

Ecco il testo integrale dell'atto:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Per sapere - premesso che:

il Ministero dell’interno ha adottato nei giorni scorsi un piano di chiusura e soppressione del presidio di sicurezza nel baricentro ferroviario della Sardegna, nel comune di Macomer;

in questi giorni, nonostante il grande servizio reso dalle strutture della polizia di Stato nel centro intermodale di Macomer appena inaugurato si sta nuovamente perseguendo la chiusura di questo importante strutture di presidio territoriale;

in particolare, il Ministero dell’interno ha disposto con decreto del capo della Polizia n.559 del 31 marzo 2017 la soppressione del posto di polizia ferroviaria di Macomer da sempre crocevia dello snodo ferroviario della Sardegna;

questi uffici sono stati lasciati senza personale di fatto sancendone l’inutilità, o meglio, l’inoperosità e pertanto giustificandone arbitrariamente e ingiustificatamente la chiusura;

appare grave e inaccettabile un piano di dismissione dei presidi delle forze dell’ordine dove è indispensabile garantire la sicurezza delle comunità locali;

il coordinamento locale del Movimento Unidos Macomer ha reiteratamente denunciato tale situazione e il pericolo per la popolazione studentesca e viaggiante in genere in conseguenza di tale soppressione;

il presidio fondamentale del quale si deve scongiurare e revocare la chiusura è appunto quello della polizia ferroviaria di Macomer, unico presidio di questa categoria presente in provincia di Nuoro;

quel che appare più grave è che nelle scorse settimane è stato inaugurato il nuovissimo centro intermodale della Sardegna centrale con l’obiettivo di garantire la gestione organica dei trasporti tra gli assi principali di scorrimento ferroviario dell’isola;

il già grave e compromesso livello di efficienza della rete ferroviaria dell’isola viene ulteriormente colpito sul piano della sicurezza gravata sempre di più da fenomeni di recrudescenza che finiscono per rendere pericolosa e insicura la fruibilità di queste reti di trasporto;

sono ormai frequenti atti vandalici e mancanza di tutela dei passeggeri che oggi vedono venir meno di un presidio importante come quello di Macomer;
si tratta di un ulteriore grave e inaccettabile atto di abbandono e dismissione di servizi dello stato verso le zone interne della Sardegna;

tali politiche restrittive hanno spogliato di mezzi e uomini e hanno portato il 20 gennaio 2017 a rimodulare le turnazioni di vari presidi per garantire un’adeguata presenza sul territorio con i già menzionati sacrifici da parte degli operatori –:

se non si ritenga di dover immediatamente revocare il decreto richiamato e qualsiasi piano di dismissione e attivare un confronto con le autorità locali per valutare l’importanza di questi presidi di sicurezza;

se non si ritenga di dover coinvolgere le organizzazioni sindacali per valutare le possibili ottimizzazioni funzionali dei presidi, al fine di garantire efficienza e sicurezza;

se non si ritenga di dover tener conto delle condizioni insulari della Sardegna e delle particolari condizioni delle zone interne della regione;

se non si ritenga di dover tener conto per la revoca del decreto dell’apertura recentissima del nuovo centro intermodale a disposizione della centrale stazione ferroviaria di Macomer;