PILI: DISASTRO NELLE FORESTE SARDE - REGIONE LATITANTE CONTRO BRUCO KILLER

MIGLIAIA DI ETTARI DEVASTATI, NESSUN INTERVENTO PREVENTIVO E LA DEVASTAZIONE AVANZA SENZA OSTACOLI

INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE

“Un disastro senza precedenti sta distruggendo migliaia di ettari di forestazione e macchia mediterranea senza che la regione muova un dito per arginare l’invasione del bruco killer. Dal monte Minni Minni di Castiadas (foto) per arrivare alle foreste di Orbai, passando per le zone interne sino al compendio esclusivo della “reliquia vegetale” dell’Asinara dove sotto attacco è l’unico residuo di bosco di leccio esistente nell’isola. Il disastro sta letteralmente distruggendo le foreste dell’iglesiente sino ad arrivare al compendio forestale di Santadi. Danni ingenti sono segnalati anche nelle zone interne dell’isola. Tutto questo sta avvenendo con un menefreghismo catastrofico visto che la ciclicità di questo fenomeno va arginato tempestivamente per evitare danni economici rilevanti al comporto sugheriero ma anche e soprattutto di natura ambientale e naturalistico”.

Lo ha denunciato stamane con un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente e al Ministro dell’agricoltura e foreste il deputato di Unidos Mauro Pili dopo aver effettuato diversi sopralluoghi in diverse aree dell’isola accompagnato da tecnici forestali.

“In tutte le aree richiamate l’assenza della Regione è totale con la devastazione che avanza a vista d’occhio, con intere montagne che hanno drammaticamente cambiato colore, passando dal verde al giallo, per via dell’incedere della Lymantria Dispar, un lepidottero infestante in grado di distruggere migliaia di ettari di forestazione e macchia mediterranea. All’Asinara, segnalano i tecnici, a rischio è lo straordinario bosco di Elighe Mannu duramente colpito e debilitato da questo lepidottero devastante”.

“Il rischio – denuncia Pili - è uno stress senza precedenti del sistema forestale della Sardegna con una propagazione incontrollabile del fenomeno che sta generando un depauperamento gravissimo delle chiome con defoliazioni evidentissime anche a distanza. La valutazione compiuta dai tecnici con il riscontro del fitofago sulla stessa corteccia delle piante fa temere per la stessa sopravvivenza degli impianti forestali colpiti. Occorre un vero e proprio piano Marshall – sostiene il deputato di Unidos - in grado di debellare questo attacco al patrimonio vegetale, naturalistico ed ambientale della Sardegna. Occorre porre rimedio con interventi immediati già messi a punto negli anni passati attraverso il Foray 48 B a base di Bacillus thurigensis Kurstaki (Btk), un prodotto naturale in grado di contrastare naturalmente il lepidottero anche allo stato larvale”.

“Aver smantellato le strutture provinciali Antisetti e cancellato le risorse necessarie alla lotta parassitaria a tutela delle foreste della Sardegna – ribadisce Pili - è la dimostrazione di un’incoscienza strutturale di questa giunta regionale che riesce persino ad abbandonare il già depauperato patrimonio forestale dell’isola. Servono urgenti interventi di difesa attiva contro i parassiti delle sugherete e delle querce per affrontare senza ulteriori perdite di tempo un disastro di così grande rilevanza per la tutela dell'ambiente e la salvaguardia del patrimonio ambientale e produttivo della sughera in Sardegna. Un’irresponsabilità gravissima considerato che la Sardegna gode di un patrimonio di 1.200.000 di ettari di superficie boscata, è la seconda regione italiana per patrimonio forestale, con la quasi totalità della forestazione italiana della quercia da sughero che rappresenta un valore economico e ambientale unico”.

“Continuare a tergiversare – ha concluso Pili - è un atto grave e irresponsabile che va condannato senza se e senza ma. Un atto contro il grande patrimonio forestale della Sardegna che va perseguito in ogni sede”.