PILI AL MINISTRO: SUBITO DECRETO PER IL LATTE OVINO E AUTORITY

"Il governo deve immediatamente predisporre un decreto attuativo in grado di regolare le produzioni lattiero casearie del settore ovi-caprino e nel contempo deve prevedere l'istituzione di una vera e propria Autority per il comparto, a partire dalle produzioni Dop. non si può continuare a lasciare allo sbando un settore decisivo per l'economia sarda e non solo.I fondi già stanziati per il settore devono essere immediatamente erogati agli allevatori per il ripristino del patrimonio animale e dall'altra servono atti immediati per verificare giacenze e ricollocazione sul bando indigenza".

Lo ha chiesto stamane il deputato di Unidos Mauro Pili con un'interpellanza urgente al Ministro dell'agricoltura con la quale chiede l'immediata emanazione di un decreto apposito per la regolamentazione delle dichiarazioni obbligatorie in materia di latte ovino e caprino e le trasformazioni conseguenti.

"Non si capisce per quale motivo il decreto sia stato emanato per le produzioni vaccine e invece non sia avvenuto altrettanto per quanto riguarda le produzioni ovi-caprine. A questo si aggiunge un totale disinteresse del ministero e della regione sarda su un settore ormai al tracollo e che rischia di generare forti tensioni sociali".

"Se entro questa settimana non saranno presi provvedimenti concreti, con decreti e azioni amministrative verificabili, siamo pronti con comitati spontanei ad iniziative clamorose e senza precedenti per riportare le istituzioni a comportamenti coerenti con le emergenze che si stanno sviluppando".

"Già da stasera nel corso della prima assemblea spontanea di allevatori in programma a Gonnesa - annuncia Pili - saranno assunte le prime iniziative di mobilitazione che già dal prossimo fine settimana potranno essere messe in campo se non arriveranno risposte concrete".

Ecco il testo integrale dell'interpellanza inviata stamane al Ministro dell'agricoltura.

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Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali - Per sapere - premesso che:

Con Decreto 7 Aprile 2015 Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha disciplinato le modalità di applicazione dell'articolo 151, del regolamento (UE) n.1308/2013, recante organizzazione comune dei prodotti agricoli, per quanto concerne le dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari;

il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e in particolare l'art. 151, relativo alle dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;

il regolamento (UE) n. 479/2010 della Commissione del 1° giugno 2010, dispone le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le comunicazioni degli Stati membri alla Commissione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n.1097/2014, del 17 ottobre 2014;

l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, reca disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee;
la normativa impone ai primi acquirenti di dichiarare ogni mese il quantitativo di latte che è stato loro consegnato, a partire dal 1° aprile 2015;

è indispensabile estendere tali disposizioni, di cui all'art. 151, del regolamento UE n. 1308/2013,relativi alle dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, in attesa della definizione di un’apposita autority di certificazione e regolamentazione del settore, al comparto ovi-caprino;

tale disposizione deve essere preliminarmente rivolta al "primo acquirente" ovvero un'impresa o un'associazione che acquista latte dai produttori per:

a)  per  sottoporlo  a  raccolta,   imballaggio,   magazzinaggio,refrigerazione o trasformazione, compreso il lavoro su ordinazione; 
b) per cederlo ad una o piu' imprese dedite al trattamento o alla trasformazione del latte o di altri prodotti lattiero-caseari. 

in attesa della definizione di un’autority apposita, con particolare riferimento alle produzioni Dop, è indispensabile il riconoscimento dei primi acquirenti di latte ovi-caprino che devono essere preventivamente riconosciuti, dalle regioni competenti per territorio, in relazione alla sede legale del primo acquirente ove sono rese disponibili le scritture contabili;

ogni azienda di produzione di latte viene identificata, conformemente a quanto disposto dal decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999 n. 503, attraverso il codice unico delle aziende agricole e ogni sua unita' tecnico-economica attraverso il Comune di ubicazione;

i primi acquirenti preventivamente riconosciuti possono acquistare latte ovi-caprino dai produttori, in vista degli utilizzi previsti dalla disposizione sopra richiamata;

ai fini della determinazione del tenore di grasso l'acquirente effettua mensilmente almeno due prelievi sul latte consegnato da ciascun produttore. Per le aziende ubicate in zone di montagna, ai sensi della direttiva 75/268/CEE, art. 3, paragrafo 3 e successive modificazioni e integrazioni, nonche' ai sensi del regolamento UE n. 1305/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, puo' essere effettuata una sola analisi al mese;

le regioni, per ogni campagna di commercializzazione, che va dal primo luglio al 30 giugno dell'anno successivo, ai sensi dell'art. 6, lettera c), del regolamento UE n. 1308/2013, effettuano controlli volti a verificare la correttezza e la completezza delle dichiarazioni dei primi acquirenti e dei produttori di latte che effettuano vendite dirette, in relazione ai quantitativi di latte acquistato direttamente dai produttori e ai quantitativi di latte e prodotti lattiero-caseari venduti direttamente;

i controlli sono svolti attraverso verifiche amministrative presso i primi acquirenti, presso i produttori di latte e prodotti lattiero-caseari che effettuano vendite dirette e, ove necessario, attraverso verifiche in loco presso le aziende conferenti;

in attesa della definizione di un’apposita autority tutti i soggetti componenti della filiera lattiero casearia sono tenuti a consentire l'accesso alle proprie sedi, nonche' alla documentazione contabile e amministrativa, ai funzionari addetti ai controlli;

se non ritenga urgente dare immediata attuazione a quanto previsto nel disposto del presente atto con l’emanazione di apposito decreto recante dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari;

se non ritenga di dover promuovere ulteriori azioni anche legislative tese ad istituire una vera e propria Autority del settore lattiero caseario ovi-caprino per la certificazione di qualità e quantità, capace di regolare la produzione di punta e ridurre al massimo la differenza tra la quotazione tra il pecorino romano e i prodotti diversificati;

se non ritenga di dover promuovere un piano strategico per diversificare i prodotti e in funzione di nuovi mercati, da ampliare e rafforzare;
se non ritenga di dover attivare ogni utile e inderogabile azione di tutela rivolta al Pecorino Romano, sotto attacco nazionale e internazionale e delle altre due DOP (Pecorino Sardo e Fiore Sardo);