PER SPARARE USIAMO WHATSAPP: PIGLIARU "STRAPPA" L'ACCORDO ALLA MARINA MILITARE

Ieri si è assistito ad un colossale scontro tra regione e marina militare.

Da una parte gli assertori dei segnali di fumo, dall'altra quelli della cartolina tradizionale, per poi riservarsi il titanico scontro finale tra whatsapp e telegram!

Ridicoli e incapaci hanno dimostrato di esserlo stati più volte, ma ieri il presidente della regione e generici vertici della Marina Militare hanno superato se stessi.

Con un esilarante comunicato di fine serata Regione e Marina hanno raggiunto il culmine. meglio, hanno toccato il fondo. Per giustificare le vergognose esercitazioni in mare aperto davanti alla costa cagliaritana e la mancata comunicazione tra enti hanno avuto il coraggio di scrivere: #### "La Regione ha inoltre sottolineato con la Marina la necessità di adottare forme di comunicazione agli operatori più moderne e dirette".

Come si può scrivere una fregnaccia di questa colossale portata in un comunicato ufficiale di una regione speciale e di un arma fondamentale della difesa di un paese?

L'affermazione scritta ufficialmente nel comunicato ufficiale lascia spazio ad almeno tre considerazioni di fondo:

1) la Regione Autonoma della Sardegna con questo comunicato chiede che le esercitazioni gli vengano comunicate in forme più moderne: dunque con un messaggino sul cellulare del presidente della regione! Questo significa sostanzialmente che la regione non deve più negoziare le esercitazioni ma ne deve solamente conoscere lo svolgimento attraverso un messaggino, magari ad esercitazioni già avviate! Roba da non credere. Siamo all'assuefazione da servilismo più totale. Le esercitazioni una regione seria e autorevole non le viene a conoscere con messaggino, ma le deve conoscere nelle opportune sedi, a partire dal comitato misto paritetico a questo preposto. Pensare che si stia annientando il potere autonomistico della Sardegna a colpi di whatsapp è roba da non credere. Una regione che si accorge dell'invasione militare ad esercitazione già bella che avviata, solo in seguito alla mia denuncia parlamentare. Ma siete o ci fate? Non essersi accorti dell'arrivo delle navi, ignorare il divieto della costa per bagni e pesca per 20 giorni è la rappresentazione plastica di questa regione: ignorata e ignorante!

2) Che dire della Marina Militare: accettare che venga scritto su un comunicato ufficiale che d'ora è necessario adottare forme di comunicazione agli operatori più moderne e dirette. Come dire la marina comunica con i segnali di fumo. Come se la difesa dei mari oggi avvenisse per comunicazioni attraverso cartolina postale. Aver accettato quella formula in un comunicato stampa presuppone che anche i vertici della Marina non siano più evoluti della stessa regione. Non voglio crederlo. Credo, invece, ad un'altra tesi. la marina militare alla pari di esercito e aeronautica, o meglio del ministro della Difesa, se ne fottono di Pigliaru e compagni. Fanno e disfano. Non gliene frega niente di comunicare a questa inesistente regione la decisione di occupare spazi acquei fuori dalle servitù conclamate. Ora la regione gli da una via di fuga semplice, senza perdere troppo tempo. A Pigliaru mandategli un messaggino, almeno qualche ora prima: domani bombardiamo di qua e di là. Salvate la forma, per il resto fate quello che volete!

3) nel comunicato stampa riesco a raggiungere l'apoteosi con la seguente determinazione: "La Presidenza della Regione comunica l’impegno della Marina Militare a terminare il 14 maggio le attività esercitative militari nei tratti di mare tra Capitana e Terra Mala e tra Cala Sinzias e Capo Ferrato, in anticipo rispetto alla data del 20 inizialmente prevista. Ciò è stato possibile grazie al dialogo e alle sinergie avviate fin da subito con la Marina per limitare al massimo gli impatti delle esercitazioni. Tali interlocuzioni avevano già consentito, nei giorni scorsi, una sensibile riduzione degli specchi acquei interdetti".
In questo caso la presa in giro supera la stupidità: da una parte dicono che nei giorni scorsi ci sono state interlocuzioni per ridurre gli specchi acquei, e poi, però, comunicano che ieri si sono accordati per ridurre di 6 giorni l'interdizione!

Siate un minimo seri, solo un minimo: ma se ci sono state interlocuzioni nei giorni scorsi per quale motivo avete dichiarato nella prima parte del comunicato che non ne sapevate niente e che auspicavate forme di comunicazione più moderne? Non siete nemmeno capaci a raccontare le balle: vi contraddicete all'istante. Se queste fantomatiche esercitazioni si potevano ridurre di 6 giorni come mai vi siete accorti che si potevano ridurre solo ad esercitazioni iniziate e dopo la mia denuncia?

Semplice. Siete degli inetti e incapaci! Subite tutto e in silenzio e poi vi autoridicolizzate con comunicati che sono la quintessenza del vostro essere.

In conclusione: per sparare contro la Sardegna, bloccare tratti imponenti di mare, basta un messaggino whatsapp. La regione moderna ed efficiente non discute sui bombardamenti, ma sulla modernità della messaggistica.

I padroni della Difesa godono, i servi servono!